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OPV: la contemporanea su Rai5

08 Mag 2018

Ritorna “Lezioni di suono” su Rai5, il format proposto per la prima volta nel 2016 da Marco Angius, direttore artistico della Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto, in collaborazione con l’Università di Padova.

La seconda serie di “Lezioni di suono” andrà in onda giovedì 10 maggio 2018, ore 22.15, giovedì 17 maggio 2018, ore 22.15 e giovedì 24 maggio 2018, ore 22.15 su Rai5, per la regia televisiva di Daniele De Plano, con la nota formula di interazione tra compositore e orchestra.

Protagonista della seconda edizione 2017 di Lezioni di Suono è stato Ivan Fedele, compositore in residenza dell’Orchestra di Padova e del Veneto per il 2017, e tre sue composizioni – un vero e proprio trittico – dalla scrittura musicale tattile: si tratta dei Syntax, brani ispirati a modelli classici astratti di Haydn, Mozart, Beethoven che esplorano le possibilità formali ed espressive di un nuovo linguaggio sonoro.
«Dal confronto serrato con la poetica prismatica di queste tre coppie sinfoniche – racconta Marco Angius – Fedele trasporta il pubblico in un viaggio avvincente nelle ragioni più profonde del suono acustico ed elettroacustico».

«Il maggio su Rai 5 dell’Orchestra di Padova e del Veneto – commenta Paolo Giaretta, vicepresidente della Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto, – rappresenta un’occasione che porterà Padova tra le capitali italiane della musica».

Ancora una volta il ciclo di Lezioni di Suono è stato prodotto da Zeta Group, vivace realtà di produzione video trevigiana che ha impiegato mezzi e uomini capaci di dare forma ad un progetto di comunicazione culturale che ha richiesto particolari
attrezzature e competenze. «Siamo grati a Rai 5 che ha inserito nella propria programmazione il nostro format – afferma Massimo Belluzzo, AD Zeta Group srl – Un segnale di apertura per le realtà dall’altissimo profilo professionale in ambito culturale, l’Orchestra di Padova e del Veneto in primis ma anche per le maestranze che stanno dietro alle quinte e
restituiscono un prodotto finale spendibile anche oltre confine.»

E ancora sarà possibile seguire l’Orchestra di Padova e del Veneto sempre su Rai 5 domenica 20 maggio, ore 10.15, nell’opera Inori di Karlheinz Stockhausen che ha inaugurato il 61° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia al Teatro alle Tese il 29 settembre 2017. Si tratta di una composizione sotto forma di preghiera del grande compositore tedesco riproposta ai telespettatori nella versione di Marco Angius.

 

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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“OPV senza barriere”: musica per tutti in un auditorium senza poltrone

09 Apr 2018

Rossini e Beethoven in un auditorium senza poltrone, capace di favorire la partecipazione di tutti, anche di persone con disabilità motoria, ad un concerto sinfonico.

È la proposta che l’Orchestra di Padova e del Veneto ha messo a punto in occasione della Maratona di Padova 2018. Sabato 21 aprile alle 17.30 all’Auditorium del Centro Congressi “Albino Luciani” di Padova, l’Orchestra della città guidata dal Direttore musicale e artistico

M° Marco Angius proporrà due capolavori quali l’Ouverture dall’opera La Cenerentola di Gioachino Rossini e la Sinfonia n. 7 di Ludwig van Beethoven in un inedito “concerto inclusivo”.

Il progetto nasce dalla convinzione che la partecipazione di tutti a eventi culturali e artistici sia fondamentale per la crescita delle persone e per la costruzione di una società che voglia considerarsi inclusiva.

«Gli spazi nei quali l’OPV si esibisce abitualmente, come l’Auditorium Pollini o il Teatro Verdi di Padova – commenta Paolo Giaretta, Vicepresidente della Fondazione OPV – ammettono la partecipazione di al più 2 persone con disabilità motoria a fronte di 600 o 700 posti disponibili: stiamo parlando dello 0,3% – 0,4% della capienza totale. Con il “concerto inclusivo” collegato alla Maratona di Padova abbiamo voluto sottolineare la necessità di ripensare i luoghi della cultura per fare in modo che la musica classica, e più in generale lo spettacolo dal vivo, possano davvero essere patrimonio di tutti: il 21 aprile avremo a disposizione circa 200 posti, il 25% dei quali potrà essere occupato da persone in carrozzina».

Prosegue Marco Angius: «Con il concerto del 21 aprile vogliamo tentare di dare una risposta ad una domanda sempre più attuale e urgente: qual è il ruolo di un musicista nella società di oggi? E, di conseguenza, quale dev’essere il ruolo di un’orchestra? Di recente, parlando della produzione contemporanea, ho dichiarato: “Non si può più fare musica con la musica”. Allo stesso modo penso non si possa più fare cultura con la cultura e arte con l’arte: dialogare e interagire con le sfere del Sociale, dello Sport, dell’Ambiente ecc. è oggi prioritario per noi».

Il messaggio sotteso al “concerto inclusivo” lanciato dall’OPV è stato accolto e condiviso da un’ampia rete di partner e sostenitori: Comune di Padova, Università degli Studi di Padova, Assindustria Sport, Promex, Fondazione Antonveneta, Invictus – Officina del movimento, Comitato Italiano Paralimpico – Regione Veneto, ai quali si sono aggiunti due testimonial d’eccezione come i campioni paralimpici padovani Marta Nocent  (scherma) e Francesco Bettella  (nuoto).

Simbolico il biglietto di ingresso, proposto al costo di 1€.

SEDE
Auditorium del Centro Congressi “A. Luciani”, Padova – Via Forcellini, 170/A.

BIGLIETTERIA
Biglietto unico € 1 (al più due biglietti per persona)
Posti numerati con prenotazione obbligatoria ai recapiti
– Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto, T. 049 656848 E. info@opvorchestra.it
– Invictus – Officina del Movimento, T. 049 9861800 E. info@invictus-padova.it

I biglietti prenotati dovranno essere ritirati presentando l’e-mail di conferma ricevuta dagli uffici OPV sabato 21 aprile all’ingresso dell’Auditorium entro e non oltre le ore 17.15.
L’accesso in Auditorium sarà possibile dalle ore 16.30.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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A “Lezione di suono” con Giorgio Battistelli

16 Mar 2018

È una formula unica, speciale e innovativa quella delle Lezioni di Suono, proposte da Marco Angius, direttore artistico e musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto, e organizzate in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e il Teatro Stabile del Veneto. Giunte alla terza edizione dopo i successi ottenuti dai fortunati cicli di Salvatore Sciarrino e Ivan Fedele, le Lezioni di quest’anno vedranno protagonista Giorgio Battistelli, uno tra i più apprezzati autori di teatro musicale sulla scena internazionale nonché compositore in residenza OPV per il 2018, e, come di consueto, saranno trasmesse da Rai5 nei palinsesti televisivi nazionali.

Articolate in tre lezioni-concerto tenute dallo stesso compositore, le Lezioni di Suono saranno l’occasione per esplorare altrettante opere di Battistelli, a partire dalla riflessione sul rapporto con il passato reinventato e riscritto del Combattimento di Tancredi e Clorinda da Monteverdi, passando attraverso L’Imbalsamatore, monodramma satirico sulla rivoluzione russa e sulla figura di Lenin, tratto dall’omonimo romanzo di Renzo Rosso, per concludersi con il confronto con la drammaturgia di Antonin Artaud (I Cenci).

Appuntamento dunque in Sala dei Giganti al Liviano mercoledì 4 aprile 2018, per la prima Lezione di suono nel corso della quale Giorgio Battistelli presenterà una rilettura del Combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi, pubblicato a Venezia nel 1638 all’interno della raccolta “Madrigali Guerrieri et Amorosi”.
La nuova opera sarà il risultato di una lettura trasversale di Monteverdi in cui la musica del passato rivive nel presente in modo visionario e trasfigurato sia in senso acustico che in senso vocale. Monteverdi, sembra dirci Battistelli, è un compositore sempre attuale e la sua drammaturgia strumentale, così come la forza rappresentativa dei testi del Tasso, si incarna in una nuova forma di “teatro del suono”.

Un inarrestabile flusso di parole, musica, follia e movimento si intreccerà a profonde riflessioni politiche ed esistenziali e inonderà gli spettatori nella seconda Lezione di Suono, martedì 24 aprile 2018, con L’imbalsamatore, monodramma giocoso da camera. Non c’è soluzione di continuità tra i deliri verbali e corporali di Miscin, l’addetto al periodico restyling della salma di Lenin nel mausoleo della Piazza Rossa, e gli interventi della compagine cameristica che accompagna e commenta con sarcasmo graffiante l’andirivieni impetuoso tra il tavolino, il lavamani, la salma, la bottiglia di vodka e gli alambicchi fumanti. Un monologo feroce in cui il protagonista, incrocio tra un novello dottor Frankenstein e un redivivo Faust, soccombe nel folle e disperato tentativo di restituire al suo capo un aspetto umano grazie a un nuovo farmaco che dovrebbe non solo preservarne la salma ma anche conferirle elasticità e morbidezza.

Il confronto tra la drammaturgia musicale di Battistelli e il teatro della crudeltà di Antonin Artaud chiuderà il ciclo delle Lezioni di Suono, mercoledì 9 maggio 2018 che vede la collaborazione del Teatro Stabile del Veneto. Composto nel 1997, I Cenci, tratto dall’omonimo dramma dell’autore francese ambientato alla fine del XVI secolo, si basa sulla storia vera della nobile famiglia romana del Conte Francesco Cenci, protagonista di una vicenda fosca di vendette famigliari incrociate. Le invenzioni compositive di Battistelli offrono al teatro di Artaud ciò che l’autore immaginava e che all’epoca non poteva realizzare, e i contorni inquietanti degli antichi avvenimenti si fanno incerti e sospesi in una trama musicale “a rete” che avvolge e trasfigura ogni gesto strumentale e vocale, anche grazie agli effetti in tempo reale elaborati dalla regia elettroacustica di Alvise Vidolin e Nicola Bernardini.
 
Le Lezioni di Suono si terranno alle ore 17.30 nella splendida cornice della Sala dei Giganti in Piazza Capitaniato. Nelle stesse date alle ore 10.30 verrà proposta un’anteprima riservata alle scuole superiori, dal titolo evocativo Prima del Suono; l’iniziativa, che ben si sposa con la vocazione didattica di Battistelli, nasce per offrire la possibilità agli studenti di confrontarsi da vicino con il compositore, ponendogli domande e interagendo in modo diretto con lui e con la sua musica.

Biglietti
Lezioni di Suono
Interi € 8, ridotti € 3 (studenti e giovani Under35), acquistabili online sul sito opvorchestra.it (solo biglietti interi); a partire da una settimana prima di ciascun appuntamento presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno stesso dalle ore 16.30 al botteghino della Sala dei Giganti.
Prima del Suono
Biglietto unico 3€, acquistabile il giorno stesso dalle ore 10.00 al botteghino della Sala dei Giganti.

Info
T 049 656848-656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Biglietti

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Bandi di audizione e concorsi: primo violoncello, violino di fila, secondo oboe con l’obbligo del corno inglese

20 Feb 2018

La Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto indice un bando di concorso per i ruoli di primo violoncello e violino di fila (a tempo indeterminato) e un bando di audizione per il ruolo di secondo oboe con l’obbligo del corno inglese.

Tutti i dettagli nei documenti allegati.

Biglietti

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I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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Siglato un protocollo di intesa tra Fondazione OPV e Teatro Stabile del Veneto

31 Gen 2018

Il Vicepresidente dell’Orchestra di Padova e del Veneto, Paolo Giaretta, e il Presidente del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Angelo Tabaro, hanno siglato un importante accordo di collaborazione finalizzato, nel rispetto delle proprie e reciproche specificità, a sviluppare congiuntamente progetti e contenuti culturali ed artistici, attraverso un più stretto collegamento tra le due Istituzioni, con particolare riguardo al campo del teatro musicale, secondo una logica virtuosa che favorirà per gli anni a venire un’ulteriore innalzamento della qualità dell’offerta culturale, incidendo, al contempo, in modo positivo sul piano del contenimento dei costi di produzione. In questo modo, la più importante realtà teatrale veneta ed una delle maggiori istituzioni musicali della Regione avranno a disposizione uno strumento che consentirà loro di promuovere attività comuni, favorendo lo scambio e il dialogo tra gli artisti che operano nelle rispettive sfere, studenti e docenti della Scuola di Teatro del TSV e quelli che partecipano alle attività formative dell’Orchestra.

Orchestra di Padova e del Veneto e Teatro Stabile del Veneto, anche attraverso la messa a disposizione delle rispettive strutture, daranno vita ad attività prodotte, progettate ed allestite in collaborazione, guardando in particolare modo alla valorizzazione e allo sviluppo del repertorio del teatro musicale contemporaneo ed a quello rivolto al pubblico dei più giovani, condividendo titoli di comune valenza e interesse nei rispettivi cartelloni.

La prima iniziativa che si concretizzerà sarà nell’ambito del ciclo “Lezioni di suono” con la messa in scena del lavoro di Giorgio Bartistelli I Cenci nel mese di maggio. Dedicato in particolare al pubblico dei giovani, vedrà la cura dell’aspetto musicale da parte dell’OPV, mentre il teatro stabile metterà a disposizione alcuni dei suoi migliori attori per la parte scenica.

L’accordo tra le due istituzioni si svilupperà anche attraverso la creazione di percorsi educativi e formativi comuni, un ambito fondamentale della missione culturale ed artistica che caratterizza tanto l’Orchestra di Padova e del Veneto quanto il Teatro Stabile del Veneto.

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Un’integrale mozartiana con Sonig Tchakerian

16 Dic 2017

I cinque Concerti per violino e orchestra di Mozart al centro dei due concerti natalizi realizzati con il sostegno della Fondazione Casssa di Risparmio di Padova e Rovigo. A guidare l’OPV, nella doppia veste di solista e maestro concertatore, la violinista Sonig Tchakerian

Il ricco dicembre musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto si impreziosisce con due imperdibili appuntamenti dedicati all’esecuzione integrale dei cinque Concerti per violino di Wolfgang Amadeus Mozart, che vedrà impegnata la violinista Sonig Tchakerian, nella doppia veste di concertatore e di solista, in un affascinante viaggio musicale attraverso un repertorio che la stessa interprete definisce «complesso, problematico, misteriosamente intenso, capace di farci arrabbiare e donarci felicità».

Durante la serata inaugurale, che si terrà mercoledì 20 dicembre alle 21 presso la Chiesa parrocchiale di San Bellino (RO), il pubblico avrà modo di ascoltare due capolavori assoluti: il Concerto per violino e orchestra n. 1 in si bemolle maggiore K 207, composto a Salisburgo nell’aprile del 1773 in cui emergono i tratti inconfondibili del genio mozartiano, allora diciassettenne, e, in una sorta di cerchio ideale, l’ultimo dei concerti per violino, il n. 5 in la maggiore K 219.

L’integrale mozartiana proseguirà giovedì 21 dicembre sempre alle 21 presso l’Abbazia Santa Maria delle Carceri di Carceri (PD), in cui verranno eseguiti tre Concerti scritti nell’arco ristretto di pochi mesi, tra il giugno e l’ottobre del 1775, durante la permanenza del compositore alla corte dell’arcivescovo di Salisburgo in qualità di Konzertmeister: il Concerto per violino e orchestra n. 2 in re maggiore K 211,il Concerto per violino e orchestra n. 3 in sol maggiore K 216, e infine il Concerto per violino e orchestra n. 4 in re maggiore K 218.

L’esecuzione dell’integrale dei concerti per violino di W.A. Mozart rappresenta un progetto ambizioso e innovativo, volto a vivificare la tradizione anche grazie alla preziosa collaborazione di Giovanni Sollima, coinvolto a comporre delle nuove cadenze da Sonig Tchakerian che, sottolinea, «sono sorprendenti, uniche e straordinarie per coerenza e immaginazione».

I concerti, realizzati con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, sono a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Info
T 049 656848 · 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

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L’OPV torna alla Basilica del Santo per il Concerto di Natale

04 Dic 2017

Nell’ambito della Stagione concertistica 2017/18, “Teatri del Suono”  dell’Orchestra di Padova e del Veneto, giovedì 14 dicembre, alle ore 20.45, si terrà nella Basilica di Sant’Antonio a Padova il Concerto di Natale che vedrà impegnato sul podio Filippo Maria Bressan, considerato uno dei più innovativi e interessanti direttori della nuova scuola italiana. A lui si affiancheranno, nel corso dell’esecuzione, Giulia Bolcato, giovane soprano vicentino che da qualche stagione si sta affermando nei maggiori teatri italiani, e un brillante strumentista come Simone Lonardi, prima tromba solista dell’OPV.

Organizzato con la collaborazione straordinaria del Comune di Padova, e con il rinnovato sostegno di Cassa di Risparmio del Veneto, il concerto è impaginato con un programma articolato e suggestivo che accosta pagine del barocco tedesco di Johann Sebastian Bach, quali la Suite n. 3 per orchestra e la Cantata BWV 51 “Jauchzet Gott in allen Landen” per soprano, tromba e orchestra, alle rielaborazioni di musiche antiche realizzate da due compositori inglesi del Novecento: Benjamin Britten e Ralph Vaughan Williams.

Come spiega il Maestro Bressan, il concerto presenta: «un filo continuo tra antico e moderno, mettendo a confronto due mondi musicali – quello tedesco e quello inglese – che sospenderanno l’ascoltatore tra misticismo e sontuosità, tra dolcezza e virtuosismo, in un artificio di variazioni, di colori e di emozioni». In un crocevia di stili musicali si ascolteranno così: «il misticismo della Fantasia di Vaughan Williams su un inno rinascimentale di Thomas Tallis; la sontuosità della Suite n. 3 di Bach con la dolcezza della famosa Aria sulla quarta corda; il virtuosismo del soprano e della tromba nella Cantata 51 di Bach; le variazioni sulla Ciaccona di Purcell interpretate da Britten».

La serata si aprirà proprio con la Ciaccona in sol minore di Henry Purcell nell’arrangiamento per archi realizzato nel 1947-48 da Benjamin Britten sulla scia delle molteplici iniziative nate per commemorare il 250° anniversario della morte del grande compositore barocco. Una versione “romanticizzata” ma di grande fascino, che testimonia la grande ammirazione di Britten per la chiarezza e il rigore della musica di Purcell.

Seguirà la Cantata BWV 51 “Jauchzet Gott in allen Landen” (Lodate il Signore in tutte le nazioni) per soprano, tromba e orchestra. Composta ed eseguita a Lipsia nel 1730 per la XV domenica dopo la Trinità, è un brano di grande impegno, strutturato in quattro movimenti più un Alleluja finale e concepito da Bach probabilmente anche per esecuzioni extra liturgiche. La sua caratteristica principale è infatti l’antagonismo fra la voce e la tromba che si sfidano con le rispettive peculiarità virtuosistiche, secondo una cifra stilistica di matrice più profana che sacra.

Il concerto proseguirà con l’intenso, malinconico lirismo della Fantasia su un tema di Thomas Tallis composta per orchestra d’archi nel 1910 da Ralph Vaughan Williams. Il brano conferma l’interesse del compositore per la musica pre-settecentesca, in questo caso un inno di Thomas Tallis, uno tra i maggiori polifonisti del rinascimento inglese. Un lavoro importante nella vita musicale britannica di inizio ‘900, perché spezza il rapporto di sudditanza verso i modelli del repertorio tedesco classico-romantico per riallacciarsi alla stagione della musica e della poesia inglese del ‘500-‘600.

In chiusura si ascolterà la Terza delle quattro Suite composte da Johann Sebastian Bach: formalmente si tratta di pezzi di danza sul modello dei compositori francesi e italiani del ‘600-‘700, che tuttavia infondono autonomia e spessore sinfonico a un genere destinato in origine ad abbellire le cerimonie di corte. Composta intorno al 1730, la Suite n. 3 si distingue per l’ampiezza delle proporzioni e dell’organico. Ai soli  archi è affidata l’Air, pagina dalla limpida melodia cantabile divenuta celebre attraverso i più svariati arrangiamenti.

Questa edizione del Concerto di Natale ricorda la figura di Luca Ometto, giovane imprenditore padovano mancato per un glioblastoma, la forma più diffusa di tumore del cervello. In sua memoria è nata l’Associazione Luca Ometto Onlus, che intende aiutare tutte le persone colpite da glioblastoma dando loro la speranza di una cura. Scopo principale dell’associazione è la raccolta di fondi per la ricerca: attualmente, il sostegno è rivolto al progetto Regoma, protocollo internazionale che vede come centro coordinatore l’Istituto Oncologico Veneto Irccs. Per maggiori informazioni sull’attività dell’Associazione: www.associazionelucaometto.it.

Gli inviti gratuiti per il Concerto di Natale saranno in distribuzione dal 6 dicembre (dal 4 dicembre per gli abbonati della Stagione 2017/2018) presso l’Ufficio IAT di Galleria Pedrocchi

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Grandi capolavori per piccoli ascoltatori: torna OPV “Families&Kids”

09 Nov 2017

Sarà Pierino e il lupo di Sergei Prokofiev, il “classico” per antonomasia del teatro musicale per bambini, ad aprire OPV “Families&Kids” 2017/2018, la rassegna che l’Orchestra di Padova e del Veneto dedicata ai bambini e alle famiglie.

Sabato 18 novembre (Auditorium Pollini, in due turni alle ore 15.30 e 17.30), il direttore d’orchestra Giancarlo Rizzi e l’attore Andrea Tonin accoglieranno il pubblico dei più piccoli con la fiaba musicale più amata di tutti i tempi, che vedrà protagonisti d’eccezione i professori d’orchestra dell’OPV, chiamati a impersonare i protagonisti del racconto: l’uccellino cinguettante è infatti caratterizzato dal flauto, l’anatra dall’oboe, il gatto dal clarinetto, il nonno brontolone dal fagotto, il lupo spaventevole dai corni, il protagonista Pierino da tutti gli strumenti ad arco, i cacciatori dai legni, le fragorose scariche dei fucili dai timpani e dalla gran cassa.

OPV “Families&Kids” è giunta alla settima edizione, premiata di anno in anno da un’accoglienza da “tutto esaurito”. «L’OPV è un organismo che vuole interagire con la città in tutte le sue componenti, senza alcuna preclusione – commenta Paolo Giaretta, Vicepresidente dell’Orchestra –. Il dialogo con il pubblico dei bambini e delle famiglie, così come degli studenti, dalle scuole primarie all’Università, è centrale e prioritario nel nostro futuro, e il cartellone 17/18 a loro dedicato rappresenta soltanto l’inizio di un percorso che comprenderà anche attività formative dedicate alle scuole dell’infanzia, realizzate grazie al sostegno del Comune di Padova, e una rinnovata attenzione al pubblico delle scuole che partecipa alle prove generali dei concerti in Stagione».

Prosegue Marco Angius, Direttore musicale e artistico dell’OPV: «Il programma 2017/2018 di “Families&Kids”, elaborato anche quest’anno insieme all’Atelier Elisabetta Garilli, si presenta oramai come un vero e proprio “cartellone nel cartellone”, una mini-stagione parallela a quella serale alla quale in parte si collega nella riproposta di grandi capolavori (Pierino e il lupo, Pulcinella…) e che fornisce molte occasioni di sperimentazione tra linguaggi diversi, dando vita, su diversa scala, a veri e propri spettacoli di musica, parole e illustrazione».

Dopo il “Pierino” di apertura, il programma proseguirà il 5 dicembre (Aula magna di Pediatria, ore 20) con la fiaba Babbo Natale e la lettera smarrita su testo di Elisabetta Garilli e musiche di Charles Gounod. I fiati dell’OPV saranno diretti da Maffeo Scarpis. L’appuntamento sarà dedicato in esclusiva ai bambini degenti della Clinica pediatrica e alle loro famiglie e l’incasso devoluto in beneficienza alla Fondazione Salus Pueri.

Il 20 gennaio (Auditorium Pollini, ore 17.30) Elisabetta Garilli, la “scenografa in scena” Serena Abagnato e il mimo Giulia Carli saranno protagoniste di una nuova lettura della Suite Pulcinella, tratta dalle straordinarie musiche per i “Balletti russi” con le quali Igor Stravinsky reinterpretò la tradizione musicale del Settecento italiano, diretta dal giovane maestro Marco Attura. Lo spettacolo costituirà una nuova occasione di cimentarsi con la critica musicale per decine di “critici in erba”, guidati dalla redazione di Prime Pagine – Il magazine dei ragazzi.

Al Pollini “Families&Kids” tornerà il 10 marzo (ore 17.30) con lo spettacolo Un, due, tre: a passo di danza! sul balletto-pantomima Les Petits Riens che Wolfgang Amadeus Mozart scrisse per l’Académie Royal di Parigi nel 1778. L’OPV sarà diretta dal maestro Mirko Schipilliti, mentre il racconto e la realizzazione scenica saranno curati da Elisabetta Garilli e Serena Abagnato, ancora una volta sotto lo sguardo e l’orecchio vigili dei piccoli critici musicali di Prime Pagine.

Orto Botanico sarà la sede di due appuntamenti “Tuttigiuperterra”, per i quali l’OPV invita bambini e adulti a portare un cuscino da casa per accomodarsi sul pavimento, vicino ai musicisti. Il 3 febbraio (ore 17.30) Alberto Massarotto ci guiderà nell’avventuroso Mozart in carrozza: un viaggio musicale in Italia, con le musiche di Leopold e Wolfgang Amadeus Mozart e di Thomas Linley eseguite dall’OPV e dal primo violino solista Giacomo Bianchi.

Il 7 aprile (ore 17.30) sarà invece la volta dello spettacolo Creature fantastiche (e come ascoltarle), sviluppato insieme allo staff creativo di Bas Bleu Illustration: un viaggio alla scoperta di creature misteriose e fantastiche, a partire proprio da quelle che si nascondono tra le piante dell’Orto, su musiche di Christoph Willibald Gluck.

La rassegna è realizzata grazie al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione del Veneto e del Comune di Padova, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e con l’Orto Botanico di Padova / Università degli Studi di Padova.

Biglietti:  adulti €8, bambini/ragazzi 5€ all’Orto Botanico; biglietto unico 5€ all’Auditorium Pollini.
In vendita online sulla piattaforma WEBTic, o dal sabato che precede ciascun evento presso la Libreria Pel di Carota (via Boccalerie, 29). I biglietti eventualmente invenduti saranno disponibili al botteghino il giorno del concerto da un’ora prima dell’inizio.

Il concerto del 5 dicembre sarà riservato ai bambini degenti della Clinica pediatrica e alle loro famiglie.

Nell’immagine: Elisabetta Garilli e l’OPV in un concerto “Families&Kids” all’Orto Botanico

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La “Classica” è giovane con #faqualcosadidiverso

16 Ott 2017

L’Orchestra di Padova e del Veneto investe sugli Under35 con la campagna #faqualcosadidiverso e una riduzione di oltre il 70% sul prezzo dell’abbonamento intero. Testimonial d’eccezione la pianista Leonora Armellini, che in Stagione eseguirà il Concerto di Ravel.

“Fa’ qualcosa di diverso” è l’invito che l’Orchestra di Padova e del Veneto rivolge a tutti gli Under35  per promuovere l’abbonamento loro riservato. Ad essere alternativi e fuori dagli schemi, per una volta, saranno infatti il Beethoven delle Sinfonie o il Tchaikovsky del Concerto per violino, che raramente entrano nelle playlist dei giovani d’oggi.

Anche per la 52a Stagione concertistica  (che partirà il prossimo 26 ottobre con l’Ouverture dal “Fidelio” di Beethoven e la Nona Sinfonia di Mahler/Simon dirette dal maestro Marco Angius) l’OPV conferma delle condizioni di abbonamento estremamente agevolate per gli Under35, che sottoscrivendo la tessera entro il 25 ottobre avranno la possibilità di assistere ai 12 concerti in cartellone al costo di 50€, con una riduzione di oltre il 70% sull’intero di 180€.

Testimonial della campagna è l’Under35 padovana più conosciuta del mondo della “Classica”: la pianista Leonora Armellini, che a 25 anni sta coltivando una carriera internazionale nelle più importanti sale del mondo. A sorpresa, Leonora ha scelto di sottoscrivere un abbonamento alla Stagione OPV, nonostante nella stessa Stagione sia stata invitata come solista con il Concerto per pianoforte di Maurice Ravel, che suonerà diretta dal maestro Angius.
«Il 16 marzo siederò sul palco, al pianoforte, ma ho voluto abbonarmi per seguire anche tutti gli altri concerti dalla platea!», commenta Leonora. «L’abbonamento che l’OPV riserva ai giovani è un’opportunità straordinaria per far capire che la musica “Classica” non è uno “spauracchio per anziani”, ma è un serbatoio infinito di emozioni fortissime che non hanno età. E viverle con gli amici, trascorrendo insieme una bella serata, è il modo migliore di “Fare qualcosa di diverso”: lo consiglio a tutti!»

Leonora già è stata seguita da Marco, che a 24 anni frequenta l’ultimo anno di ingegneria; da Andrea, 19 anni, neo matricola dell’Università di Padova; da Arianna, 27 anni, che lavora in un negozio del centro. Ma da Verona e Venezia si stanno muovendo anche i “Gafiri”, i Giovani Amici del Filarmonico e del Ristori, e gli “Juvenice”, i Giovani Amici della Fenice. Tutti, neanche a dirlo, pronti a condividere l’informazione a colpi di hashtag: #OPV52 #teatridelsuono #faqualcosadidiverso.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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News

Tre appuntamenti internazionali alla Biennale Musica di Venezia

03 Ott 2017

Se «Venezia guarda a Est» con il 61° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia (29 settembre-8 ottobre), l’Orchestra di Padova e del Veneto guarda a Venezia, aspettando i tre appuntamenti internazionali che la vedranno protagonista nel prestigioso cartellone lagunare. Il filo rosso della programmazione 2017, firmata dal Direttore artistico Ivan Fedele, sarà infatti l’Oriente, con autori e musiche provenienti da Cina, Corea e Giappone. 

Per la prima volta nella sua storia l’OPV diretta da Marco Angius inaugurerà il  Festival con Inori di Karlheinz Stockhausen al Teatro alle Tese (29 settembre).
Un secondo concerto dell’Orchestra patavina, il 7 ottobre sempre al Teatro alle Tese, diretto da Yoichi Sugiyama, sarà invece dedicato alla musica dell’estremo Oriente. In un dialogo tra tradizione e avanguardia sarà presentata una composizione del compositore vincitore del Leone d’argento, Dai Fujikura.

E non è finita per l’OPV: lo stesso 7 ottobre sarà presentato presso il Palazzo della Biennale di Ca’ Giustinian (alle ore 11) il CD Abyss (Stradivarius 2017) per voce del direttore artistico e musicale dell’OPV Marco Angius, in un dialogo con il musicologo Alberto Massarotto.

Il CD raccoglie quattro composizioni di Franco Donatoni (1927-2000), in prima registrazione assoluta, ascrivibili a due distinti periodi della sua produzione. A rilevare la dirompente profondità creativa che aleggia tra le partiture è l’Orchestra di Padova e del Veneto insieme a Katarzyna Otczyk e Mario Caroli, raffinati interpreti del concertismo internazionale. La direzione è di Marco Angius. 

«Inaugurare la biennale di Venezia con la prima esecuzione italiana di lnori – spiega Angius – rappresenta un’occasione di grande prestigio e onore per l’Orchestra di Padova e del Veneto. Si tratta di un evento importante per la storia stessa dell’orchestra oltre che per la portata di un lavoro così cruciale nel Novecento. Inori contiene non solo la celebre formula compositiva di Stockhausen, il nucleo germinatore delle sue inaudite macchine da suoni, ma esplora le ragioni più profonde dell’esperienza musicale e dell’ascolto attraverso la drammaturgia immaginaria dell’adorante, ossia del mimo che incarna il rapporto tra l’uomo e il divino attraverso il suono».

La gioia dell’Orchestra è condivisa anche da Paolo Giaretta Vicepresidente della Fondazione OPV. «Siamo estremamente felici per l’inaugurazione dei concerti alla Biennale Musica e per l’invito rivolto all’Orchestra dal direttore artistico Ivan Fedele, uno dei più importanti, e affermati a livello internazionale, compositori italiani» dichiara Giaretta, «Si tratta di un’occasione che conferma il valore artistico delle produzioni dell’OPV sotto la guida del Maestro Angius con una specifica attenzione al campo della musica contemporanea».

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I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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