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Musica “spazializzata”, Solidarietà e Art Bonus per il Concerto Natale di OPV alla Basilica di S. Antonio

30 Nov 2018

Il direttore Giovanni Battista Rigon e il contralto solista Valeria Girardello protagonisti del Concerto di Natale “spazializzato” che l’OPV dona alla Città mercoledì 12 dicembre, grazie alla collaborazione straordinaria del Comune di Padova e al sostegno di Intesa Sanpaolo e APS Holding, mecenate “Art Bonus” dell’OPV.

Nel corso della serata la condivisione dei messaggi solidali della Regione del Veneto con una raccolta di offerte destinate alle popolazioni venete colpite dall’ondata di maltempo di fine ottobre, e della Fondazione Giovanni Celeghin onlus contro i tumori cerebrali.

Inviti gratuiti in distribuzione dal 4 dicembre.

Il Natale ha molti suoni. Suoni di innocenza e di semplicità, ma anche di festa e di solennità; e soprattutto suoni di vita di comunità. Nel tradizionale Concerto di Natale alla Basilica del Santo, che si terrà mercoledì 12 dicembre alle ore 20.45, l’Orchestra di Padova e del Veneto proporrà un percorso attraverso tutti questi suoni che tocca molte epoche diverse, fino alla musica del Novecento. A guidare l’orchestra in questo viaggio sarà il direttore Giovanni Battista Rigon, apprezzato interprete del teatro rossiniano e mozartiano, affiancato dalla voce solista di Valeria Girardello, giovane contralto formatosi a Venezia e a Pesaro che ha già all’attivo diversi ruoli operistici in vari teatri d’Europa.

Il concerto è realizzato grazie alla collaborazione straordinaria del Comune di Padova, al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione del Veneto, di Intesa Sanpaolo e al sostegno di APS Holding in qualità di mecenate “Art Bonus” dell’OPV.

Il programma, che il Direttore musicale e artistico dell’OPV Marco Angius ha concepito secondo una originale visione spazializzata, inizierà con un omaggio ad un’antica tradizione musicale veneta, quella del canto a «cori spezzati», nata probabilmente proprio a Padova nel XVI secolo. Nelle tre Canzoni dalle Sacre Sinfonie di G. Gabrieli, proposte nella versione novecentesca di G.F. Ghedini, l’alternanza dei due cori sarà resa soprattutto a livello timbrico, tramite la contrapposizione di un coro di ottoni e un coro di archi.
A seguire verranno eseguiti due brani dall’Oratorio di Natale di J. S. Bach: la Sinfonia dalla cantata Und es waren Hirten in derselben Gegend (E vi erano dei pastori nelle vicinanze), in cui l’atmosfera pastorale è resa attraverso il ritmo di siciliana e tramite un coro di oboi che richiamano il suono delle zampogne, e l’Aria Schlafe, mein Liebster (Dormi, mio caro) dall’andamento dolce di ninnananna.
Al linguaggio bachiano si ispira l’Adagio e Fuga K 546 di W. A. Mozart, terzo brano in programma,  in cui un’introduzione lenta di attesa e di stupore trova sfogo nella successiva, travolgente fuga in cui Mozart piega a nuove esigenze espressive l’antica forma contrappuntistica.
Come il primo brano in programma, anche Monumentum pro Gesualdo di I. Stravinsky, eseguito per la prima volta a S. Marco nel 1960, è una rilettura novecentesca di un originale antico: si tratta infatti di una raffinata strumentazione di alcuni madrigali di Carlo Gesualdo da Venosa, nobile e tormentato musicista napoletano del ‘500 oggetto di un vero e proprio culto nel Novecento, di cui questo brano di Stravinsky è uno dei primi esempi.
Seguiranno due brani tratti dal Messiah di G. F. Händel, uno strumentale, la Pifa, in cui rivive l’atmosfera pastorale già ascoltata in Bach, e uno cantato, l’aria He was despised (Egli fu disprezzato) per contralto e orchestra, di sconvolgente semplicità e intensità.
Il concerto si concluderà con l’Ave Verum Corpus K 618, composto da Mozart verso la fine della sua vita per il coro di una chiesa di villaggio, eseguito nella versione che P. I. Tchaikovsky, ispirandosi alla trascrizione pianistica di F. Liszt, rielaborò per orchestra e incluse nella sua Suite “Mozartiana” op. 61: un ritorno al suono «corale» del primo brano, e allo stesso tempo una conclusione adatta per un concerto tutto basato sul dialogo e sulla continuità fra compositori di epoche diverse.

Con il Concerto di Natale di quest’anno la Fondazione OPV condivide i messaggi solidali della Regione del Veneto promuovendo, grazie alla collaborazione con Croce Verde Padova, una raccolta di offerte destinate alle popolazioni venete colpite dall’ondata di maltempo di fine ottobre, e della Fondazione Giovanni Celeghin Onlus contro i tumori cerebrali. Giovanni Celeghin, grande imprenditore padovano ed un uomo onesto e generoso, è scomparso nel 2011 a causa di un Glioblastoma Multiforme, il tumore al cervello più aggressivo, ad oggi senza speranza di guarigione. La Fondazione che porta il suo nome vuole onorare la sua memoria nel modo in cui a lui avrebbe fatto piacere: aiutare la ricerca per far sì che i tumori cerebrali facciano meno paura.
La Fondazione Giovanni Celeghin Onlus nasce a Padova nel 2012 con l’obiettivo di raccogliere fondi per finanziare progetti di ricerca scientifica sui tumori cerebrali.

Gli inviti gratuiti per il Concerto saranno in distribuzione da martedì 4 dicembre dalle ore 9.00 allo IAT di Galleria Pedrocchi.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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Angius sfida gli mp3: Bruckner per la prima volta a Padova con l’OPV

27 Nov 2018

Una “impresa sinfonica” live nel mondo della compressione audio digitale in cartellone il 29 novembre con la Sinfonia “Romantica” del compositore austriaco.

“Opus 120 No 1” di Luciano Berio (da Brahms), al centro anche della Lezione di sabato di Guido Barbieri, dà il via al ciclo dedicato alle orchestrazioni del compositore italiano che sarà trasmesso da Rai5.

Difficile immaginare che in una città dalla vita musicale straordinariamente ricca come Padova il pubblico non abbia mai potuto ascoltare dal vivo una sinfonia di Anton Bruckner, vale a dire di uno tra i più celebri compositori dell’Ottocento. Il concerto della 53a Stagione OPV in programma giovedì 29 novembre (Auditorium Pollini, ore 20.45) colmerà la lacuna con la Sinfonia n. 4, nota anche con l’appellativo “Romantica”, che l’OPV affronterà per la prima volta nella sua storia diretta dal maestro Marco Angius.

«A quanto ci risulta la Quarta di Bruckner non si è mai ascoltata a Padova – commenta Angius –. In ogni caso, per l’OPV costituisce un debutto cruciale, almeno quanto lo fu la Seconda di Mahler all’inizio della 50a Stagione, nel primo concerto che diressi da Direttore musicale.»

La rarità delle esecuzioni bruckneriane è conseguenza anche dell’impegno richiesto dalla partitura in termini di forze orchestrali. «Diversamente da quanto si possa immaginare – prosegue il Direttore – il sinfonismo di Bruckner appare qui equilibrato a una scrittura, in particolare nel secondo movimento, che conosce momenti cameristici e di speciale morbidezza negli archi. Sarà un’esperienza intensa ed emozionante, dal punto di vista musicale ma anche acustico: la musica di Bruckner che si espande e vive nello spazio sarà la nostra sfida al mondo degli mp3 e dell’ascolto digitale ad alto tasso di compressione.»

Altrettanto nuova la rilettura di Luciano Berio della celeberrima Sonata op 120 n. 1 per clarinetto di Johannes Brahms, che sarà anche l’oggetto della Lezione di sabato con Guido Barbieri in programma il 1 dicembre (Sala dei Giganti, ore 17.30), che sarà ripresa dalle telecamere di Rai5 per un nuovo ciclo di trasmissioni televisive con l’OPV.

«Si tratta del primo appuntamento di un ciclo che proseguirà il prossimo anno con le Romanze per tenore di Verdi e con i Fünf Frühe Lieder di Mahler – conclude Angius –. È il nostro omaggio a Luciano Berio, il Maestro dei ‘travestimenti’ in musica, a 15 anni dalla scomparsa, avvenuta nel 2003.»

Solista nella prima parte del concerto sarà Luca Lucchetta, già primo clarinetto dell’OPV e valentissimo solista con all’attivo registrazioni e performance di tutte le pagine più rappresentative del repertorio del suo strumento, su strumenti moderni e antichi.

Il concerto sarà anticipato dalla prova generale aperta al pubblico alle ore 10.30 e da una introduzione all’ascolto con i protagonisti della serata alle ore 19.45, sempre in Auditorium.

La Stagione concertistica è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione del Veneto, del Comune di Padova e di Fondazione Antonveneta.

Biglietti
53a Stagione concertistica 8-25€
Prove generali 3-8€

In vendita online su www.opvorchestra.it (solo biglietti interi), da una settimana prima del concerto presso Gabbia Dischi (via Dante, 8) e al botteghino dell’Auditorium la sera del concerto dalle ore 20.00.

Info T. 049 656848-656626, www.opvorchestra.it.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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OPV “Families&Kids” 2018/2019, in Auditorium e in libreria

16 Nov 2018

Sei spettacoli, da novembre a maggio, per la rassegna dedicata ai bambini e alle famiglie. Biglietti in vendita anche online. Il Carnevale degli animali diventa un libro musicale pubblicato da Carthusia.

OPV Families&Kids giunge alla sua ottava edizione, premiata di anno in anno da un’accoglienza da “tutto esaurito”. La rassegna di grande musica per piccoli ascoltatori sarà inaugurata sabato 24 novembre all’Auditorium Pollini (in due turni, alle 15.30 e alle 17.30) con Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns in un nuovo allestimento ideato da Elisabetta Garilli con le illustrazioni di Valeria Petrone. Mimma Campanale dirigerà l’OPV e il duo pianistico formato da Roberto Paruzzo e Susanne Satz. L’appuntamento coinciderà con la pubblicazione di un libro illustrato curata da Carthusia Edizioni dedicato al Carnevale, con i testi di Garilli, le illustrazioni di Petrone e le musiche eseguite dall’OPV, che sarà disponibile in tutte le librerie italiane.

«La stagione OPV Families&Kids – commenta Paolo Giaretta, Vicepresidente dell’Orchestra – è diventata una delle colonne portanti della programmazione musicale dell’OPV. È una sorta di “fabbrica” del futuro pubblico musicale. Educare i bambini all’ascolto della musica dal vivo è un solido investimento per il futuro. Per questo dedichiamo una particolare attenzione a questa programmazione, che quest’anno si arricchisce con la pubblicazione di un libro musicale, che vuol esser il primo di una serie realizzata in collaborazione con la nostra orchestra.»

«Una seconda novità di rilievo, accanto alla pubblicazione del libro – aggiunge Marco Angius, Direttore musicale e artistico OPV – è rappresentata da due nuovissime proposte, che si affiancano ad alcune pagine del grande repertorio molto amate dal pubblico: La Gattomachia di Orazio Sciortino, favola musicale eseguita in “prima assoluta” lo scorso anno al Teatro alla Scala che sarà ascoltata per la prima volta a Padova, e I Pianeti di Gustav Holst in una nuova versione per orchestra da camera in prima esecuzione italiana, a testimonianza di come la volontà di ricerca ed esplorazione dei repertori non sia limitata alla sola Stagione concertistica.»

Dopo lo spettacolo inaugurale, OPV Families&Kids proseguirà il 15 dicembre all’Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano con uno tra i titoli natalizi più amati, Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky eseguito dai fiati dell’OPV insieme all’attore Andrea Tonin; il 19 gennaio all’Auditorium Pollini la rassegna porterà i suoi piccoli spettatori in un elettrizzante viaggio spaziale sulle musiche dei Pianeti di Holst dirette da Salvatore Percacciolo, ancora insieme a Garilli e al suo Atelier; Il 9 febbraio si torna all’Altinate/San Gaetano con la romantica storia d’amore tra due mici narrata nella Gattomachia di Sciortino, con la partecipazione del violino solista di Piercarlo Sacco e dell’attore Roberto Recchia; il 23 marzo appuntamento all’Orto botanico con un nuovo viaggio musicale – questa volta a Parigi – del giovanissimo Mozart in carrozza, raccontato dall’attore Pierdomenico Simone, con il flauto solista di Mario Folena e l’OPV guidata dal primo violino di Giacomo Bianchi; si chiude infine il 4 maggio all’Altinate/San Gaetano con un elegante appuntamento all’ora del the su alcune tra le più celebri musiche del Sette e Ottocento, concertate ancora da Bianchi, che non avrà nulla da invidiare ai concerti “per i grandi”.

La rassegna è realizzata grazie al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione del Veneto e del Comune di Padova; in collaborazione con l’Atelier Elisabetta Garilli, con il Teatro Stabile del Veneto e con l’Orto Botanico di Padova / Università degli Studi di Padova; con il sostegno del Rotary Club Padova e la partnership tecnica di Mediagraf.

BIGLIETTI
– biglietto unico € 5
– solo per il concerto del 23 marzo: adulti € 8, bambini e ragazzi € 5.
Con il biglietto del concerto sarà possibile visitare l’Orto Botanico a partire dalle ore 16.00.

I biglietti sono in vendita on line su www.opvorchestra.it o dal sabato che precede ciascun evento presso la libreria Pel di carota (via Boccalerie, 29). I biglietti eventualmente invenduti saranno disponibili al botteghino il giorno del concerto da un’ora prima dell’inizio.

CARNET
Sono disponibili 100 carnet di biglietti per tutti gli spettacoli a € 33 (adulti) e € 30 (bambini e ragazzi). Possono essere prenotati all’indirizzo biglietteria@opvorchestra.it entro il 20 novembre 2018 specificando gli orari degli spettacoli scelti, e ritirati in occasione del primo concerto previo pagamento a mezzo bonifico bancario.

Info
T 049 656848 · 656626
info@opvorchestra.it www.opvorchestra.it

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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Lezioni di sabato 2018/2019

18 Ott 2018

A partire da sabato 20 ottobre 2018 fino a sabato 11 maggio 2019 in Sala dei Giganti al Liviano di Padova sono in programma sei appuntamenti della seconda edizione de “Lezioni di sabato – Ripetizioni di musica al Liviano”, durante i quali celebri critici e interpreti musicali, oltre alla OPV, spiegheranno al pubblico altrettanti famosi capolavori musicali.

Sono molte le domande che si possono porre a un brano musicale. Domande sulla sua storia, sugli slanci e le intensità che accompagnarono la sua nascita; ma anche domande sulle viscere del brano, sulla sua struttura interna. Domande che possono illuminare letture nuove della musica del passato e rendere comprensibile la musica del presente. La musica, insomma, ha spesso bisogno di parole per essere apprezzata e compresa. Da qui la proposta delle Lezioni di sabato – Ripetizioni di musica al Liviano, momenti di approfondimento e divulgazione organizzati a partire dal 2017 grazie alla collaborazione dell’Università degli Studi di Padova e del sostegno dell’Associazione Amici dell’OPV: un ciclo di incontri con esperti musicologi in presenza degli interpreti della stagione, volti ad approfondire gli aspetti più interessanti di alcuni dei brani in programma. Gli incontri previsti nel corso di questa 53a Stagione sono sei, si tengono di sabato alle ore 17.30 in Sala dei Giganti e costituiscono un’anticipazione e un ampliamento del ciclo delle Lezioni di Suono, che avranno come protagonista un importante compositore contemporaneo e avranno luogo in primavera.

Si inizia sabato 20 ottobre con Maurizio Baglini, che si definisce un pianista anticonformista ed è anche attivo come camerista, didatta e direttore artistico. Come solista incide in esclusiva per Decca; come organizzatore culturale ha fondato l’Amiata Piano Festival, è consulente musicale del Teatro Verdi di Pordenone, suo anche il progetto “Web Piano”, che abbina esecuzioni dal vivo con proiezioni multimediali. L’argomento della sua lezione, a cui parteciperà l’OPV diretta da Valerio Galli, è la Lugubre Gondola di Liszt: un brano inquietante e visionario appartenente all’ultima parte della produzione del compositore, legato a Venezia e all’inverno della morte di Wagner.

Il ciclo prosegue sabato 1 dicembre con una lezione sulla Sonata per clarinetto op. 120 n. 1 di Brahms, nella trascrizione di Berio per clarinetto e orchestra. La Sonata in questione, uno degli ultimi lavori di Brahms, pervasa di malinconia ma anche a suo modo sperimentale per la sospensione melodica e per l’incessante invenzione formale, nell’orchestrazione di Luciano Berio diventa “quasi un concerto”: ad eseguirla sarà Luca Lucchetta, con l’OPV diretta da Marco Angius. La lezione sarà tenuta da Guido Barbieri, scrittore, critico musicale per i più importanti giornali italiani, collaboratore RAI, apprezzato librettista e autore teatrale.

Un’altra trascrizione sarà al centro della successiva lezione di sabato 2 febbraio 2019, con Fabián Panisello alla guida dell’OPV. L’oggetto sarà il Carnaval di Schumann, composizione per pianoforte estremamente innovativa in cui la vocazione del compositore per le opere «cicliche», ossia basate su un unico tema, si incontra e si scontra con il suo paesaggio interiore fatto di deviazioni, di scarti e di sorprese. L’opera sarà eseguita nella trascrizione intrapresa da Ravel intorno al 1914, su richiesta di Nijinsky che intendeva impiegarla in un balletto. A parlarne sarà Alessandro Zattarin, musicista, didatta e poeta padovano vincitore del primo premio per la critica musicale nell’edizione 2006 del T.I.M. – Torneo Internazionale di Musica.

La lezione seguente, che si terrà sabato 2 marzo 2019 e vedrà coinvolto Sandro Cappelletto come relatore accanto al tenore Enrico Casari e con Marco Angius alla direzione dell’OPV, sarà l’unica dedicata alla musica vocale. Un tema vasto che sarà sviluppato a partire da un curioso lavoro di Berio del 1990, l’orchestrazione di otto romanze di Verdi per canto e pianoforte. Come scrisse Berio, siamo di fronte a di “veri e propri studi per scene, arie e cabalette di melodrammi verdiani in fieri”, la cui orchestrazione non poteva essere risolta se non istituendo un “rispettoso e sottile tessuto di riferimenti musicali, che commenta, con il senno e il distacco di centocinquanta anni dopo, i rapporti del linguaggio, dello stile e delle maniere verdiane col tempo che passa”. Trattandosi di Verdi e di vocalità operistica non può esistere miglior relatore di Sandro Cappelletto, che dirige la pubblicazione “Studi Verdiani” e ha scritto molto su Wagner, Mozart, Farinelli e sul teatro d’opera in generale, e infine ha collaborato come librettista con numerosi compositori contemporanei.

La Lezione di sabato 16 marzo 2019 verterà sul concerto diretto da Orazio Sciortino, giovane musicista dalle molte vocazioni, attivo come compositore, pianista e direttore. L’argomento sarà la Sinfonia n. 80 in re minore di Franz Joseph Haydn, grande innovatore del genere che si segnala per la sua manipolazione di cellule tematiche semplici in costruzioni complesse e ricche di contrasti che aprono la strada al sinfonismo beethoveniano. Il relatore sarà Dino Villatico, una delle penne del quotidiano La Repubblica, riconosciuto come uno dei più importanti critici musicali italiani.

Sarà infine Gianluigi Mattietti introdurre l’Offerta Musicale di Bach nel corso dell’ultima Lezione di sabato, che si terrà l’11 maggio 2019. Docente di Storia della musica all’Università di Cagliari, autore di saggi e studi sulla musica del Novecento e contemporanea, collaboratore di numerose riviste, Mattietti sarà chiamato ad illlustrare il contesto e la struttura di questo brano straordinario nato, in parte per caso, dall’incontro di Bach con il re Federico II di Hohenzollern e considerato uno dei vertici della produzione «speculativa» del compositore di Lipsia. Ad affiancarlo ci sarà ancora Marco Angius alla direzione dell’OPV.

Le lezioni avranno luogo presso la Sala dei Giganti al Liviano alle ore 17.30.

Le “Lezioni di sabato. Ripetizioni di musica al Liviano” sono realizzate con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione del Veneto, del Comune di Padova, di Fondazione Antonveneta, della Associazione Amici OPV e la collaborazione dell’Università degli Studi di Padova.

Biglietti
Intero € 10
Ridotto € 8
(riservata agli abbonati della Stagione OPV 2018/2019 e ai possessori del biglietto del concerto serale corrispondente)
Ridotto Under35 € 5
 I biglietti sono acquistabili online attraverso il sito www.opvorchestra.it (solo biglietti interi), a partire da una settimana prima di ciascun concerto presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno del concerto al botteghino della Sala dei Giganti dalle ore 16.30.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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Marco Angius confermato alla guida dell’OPV

10 Ott 2018

Il Consiglio generale della Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto, nella seduta del 9 ottobre 2018, ha rinnovato all’unanimità l’incarico di direttore musicale e artistico dell’OPV al maestro Marco Angius per il triennio 2018-2021.

«Da tre anni alla guida dell’OPV – dichiara il Vicepresidente Paolo Giaretta – Marco Angius ha contribuito al successo artistico, di pubblico e della critica della nostra orchestra. Sotto la sua direzione è stata ampliata l’offerta al pubblico e sono stati intrapresi nuovi percorsi musicali. Il rinnovo dell’incarico è legato anche all’impostazione di un nuovo ciclo di attività che la Fondazione intende intraprendere in uno stretto collegamento con la programmazione culturale della Città e della Regione, come testimonia la convenzione sottoscritta con il Teatro Stabile del Veneto per un’attività di promozione congiunta».

«Sono molto felice e onorato – dichiara Angius – che la Fondazione OPV mi abbia rinnovato la fiducia per affrontare un nuovo triennio. Abbiamo di fronte obiettivi ambiziosi che mettano sempre più l’Orchestra al centro della realtà musicale veneta e italiana. Le scelte artistiche e la qualità della formazione orchestrale sono la condizione base per realizzare questa costante crescita di proposte culturali. Penso che i risultati fino ad ora conseguiti e la vicinanza del pubblico di Padova siano il viatico ideale per continuare insieme».

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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Musica e solidarietà per la Stagione OPV 2018/2019

24 Set 2018

La Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto nell’ambito dei progetti finalizzati a rafforzare il rapporto tra Orchestra e Comunità padovana e con l’intento di sostenere la candidatura di Padova a Capitale europea del volontariato 2020 intende offrire al mondo dell’associazionismo impegnato nel campo della disabilità e della ricerca nel campo medico una occasione di presentazione alla cittadinanza della propria attività.

A questo fine la Fondazione prevede in occasione dei propri concerti, ed in particolare di quelli della 53a Stagione concertistica 2018/2019, di dedicare alle associazioni uno spazio nel foyer affinché possano illustrare la loro attività e distribuire proprio materiale conoscitivo e di mettere a disposizione dei biglietti ridotti del 50%, in numero da concordare volta per volta, come iniziativa promozionale nei confronti dei soci e sostenitori.

A tal fine le associazioni che fossero interessate all’iniziativa sono invitate a presentare una domanda alla Fondazione a mezzo e-mail all’indirizzo info@opvorchestra.it entro il 5 ottobre 2018 illustrando brevemente finalità e attività svolta.

Una commissione presieduta dal Vicepresidente dell’Orchestra Paolo Giaretta e composta da Emanuele Alecci, Presidente del Centro Servizi Volontariato di Padova, e Silvia Sanero Casalini, presidente dell’Associazione Amici dell’OPV, esaminerà le domande pervenute, la loro ammissibilità e le eventuali priorità nell’assegnazione dei concerti.

Le associazioni ammesse all’iniziativa concorderanno con la Fondazione le date e le modalità di presenza ai concerti.

Per informazioni:
Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto
T. 049 656848-656626
E. info@opvorchestra.it

 

Foto: (c) Guido Turus /Solidaria

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

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Schubert per “I bambini del silenzio”

13 Set 2018

La Chiesa di San Benedetto a Padova ospiterà, venerdì 14 settembre alle ore 21, il secondo appuntamento della rassegna di musica sacra “In Principio”, un evento promosso dai Lions clubs Padova Tito Livio, Carraresi, Certosa, Gattamelata, San Pelagio, Ruzzante, Vigonza 7 campanili e sponsorizzato da Gruden Padova Spa con raccolta benefica a favore del Service “I bambini del silenzio” – Combattiamo insieme l’autismo. Ingresso libero con offerta consigliata di 20€.

Venerdì 14 settembre alle ore 21 presso la Chiesa di San Benedetto si terrà il secondo concerto della rassegna di musica sacra “In Principio”, con un programma che graviterà intorno allo spirito apollineo di Franz Schubert, di cui l’Orchestra di Padova e del Veneto ha recentemente eseguito l’integrale sinfonica. La serata, diretta dal maestro Fabrizio Da Ros, sarà un’imperdibile occasione per ascoltare alcuni lavori del repertorio liturgico del compositore viennese scritti durante la giovinezza, nel biennio tra il 1814 e il 1816: brani forse meno frequentati del vastissimo repertorio schubertiano, ma certamente ricchi di sorprese e capaci di dischiudere la complessa personalità del musicista, nonché la precoce maturità artistica.

Il concerto è promosso dai Lions clubs Padova Tito Livio, Carraresi, Certosa, Gattamelata, San Pelagio, Ruzzante, Vigonza 7 campanili e sponsorizzato da Gruden Padova Spa con raccolta benefica a favore del Service “I bambini del silenzio” – Combattiamo insieme l’autismo. Il Service è dedicato a quei bambini nei quali un danno cerebrale precoce ha impedito sin dalla nascita lo sviluppo delle capacità di parlare, di capire, di comunicare e di interagire con la propria famiglia e con le altre persone. «Senza un intervento che consenta di modificare tali condizioni iniziali – commenta il Prof. Giuseppe Cossu, professore ordinario di Neuropsichiatria infantile e Direttore della U.O. Neuroriabilitazione del Bambino presso il Centro Medico di Foniatria di Padova – la vita di questi bambini (che presentano tutti un disturbo del Neurosviluppo, come nell’Autismo, nelle Gravi Disabilità Intellettive o nelle Paralisi Cerebrali Infantili) rischia di naufragare nella solitudine, in un mondo che non sa penetrare quel muro di silenzio che il danno ha costruito intorno a loro. Perciò questo Service si propone di abbattere, almeno in qualche punto, quel muro del silenzio, aprendo una breccia per far passare il filo dell’aiuto e della comunicazione col mondo circostante.»

Il risultato di questo Service sarà interamente devoluto all’acquisizione di due apparecchiature scientifiche essenziali per la diagnostica funzionale di quei disturbi del Neurosviluppo. «Senza una diagnostica accurata e una precisa comprensione dei meccanismi neurali compromessi – prosegue il Prof. Cossu – risulta impossibile allestire qualsiasi programma di riabilitazione e sfruttare le grandi risorse di riorganizzazione funzionale di cui il cervello di un bambino dispone, cioè della plasticità cerebrale.»

Il programma musicale prenderà il via con il Salve Regina per tenore e orchestra D 106 affidato alla voce di Matteo Mezzaro, un brano che si caratterizza per una strumentazione ricca di dettagli espressivi e per una libertà di approccio al testo volta ad enfatizzarne i tratti dolenti. Il programma proseguirà con l’Offertorium Totus in corde langueo op. 46 D 136, luminosa e ispiratissima pagina in cui il compositore dà vita a un sapiente dialogo tra il clarinetto solista e il canto del soprano, affidato a Francesca Salvatorelli.

Accanto al lirismo schubertiano, ci sarà spazio per un’incursione nel repertorio barocco con il Crucifuxus per coro a 8 parti del veneziano Antonio Lotti, brano dalla raffinata scrittura polifonica capace di restituire con vividezza il dramma di Cristo e che vedrà protagonista il Coro Città di Piazzola sul Brenta guidato da Paolo Piana.

Il concerto troverà il suo apice nell’esecuzione dello Stabat Mater per soli, coro e orchestra D 383 di Schubert, sulla riscrittura tedesca del testo latino ad opera del poeta Friedrich Gottlieb Klopstock. Suddiviso in dodici sezioni, lo Stabat Mater è strutturato in un calibrato equilibrio drammatico di contrasti tra atmosfere gravi, ravvisabili fin dal coro d’apertura focalizzato sulla sofferenza di Cristo, e momenti di gioia rasserenata che connotano il solenne finale dell’opera.

Il concerto inizierà alle 21.
Ingresso con offerta libera consigliata di 20€ a sostegno del Service “I bambini del silenzio”.

L’attività dell’Orchestra di Padova e del Veneto è realizzata grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione del Veneto e del Comune di Padova.

Media partner:
La Difesa del Popolo

Biglietti

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I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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“In Principio”, seconda rassegna di musica sacra

29 Ago 2018

Dopo il successo della prima edizione, ritorna a Padova la rassegna di musica sacra “In principio”, un ciclo di tre appuntamenti ispirati a temi della spiritualità cristiana e ospitati in altrettanti luoghi di culto significativi della città: la Cattedrale con la Santa Messa celebrata in suffragio dei musicisti padovani defunti, la Chiesa di San Benedetto e di Santa Maria dei Servi, spazi in cui la musica potrà dialogare con l’architettura sacra offrendo al pubblico la possibilità d’immergersi nell’ascolto e nella riflessione.

La seconda edizione di “In principio”, che inaugurerà il settembre musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto, «punterà» –  come sottolinea il Maestro Marco Angius, direttore musicale e artistico di OPV –  «a una costante trasversalità musicale che possa esprimere il senso del sacro nel nostro tempo in termini acustici». E tale trasversalità, continua ancora Angius, «vista la compresenza di passato e presente nell’eterogeneità dei linguaggi musicali che ci attorniano, si rifletterà anche nella programmazione di musica sacra dell’OPV».

Al via, dunque, sabato 8 settembre alle ore 18,30 con un raro e imperdibile appuntamento nella Cattedrale di Padova,  nella quale verrà eseguita, all’interno della Santa Messa  in suffragio dei musicisti padovani defunti, presieduta da don Riccardo Battocchio,  con l’esecuzione, per la prima volta a Padova, della Messa per coro e doppio quintetto di fiati di Igor Stravinsky, interpretata dai Fiati dell’Orchestra di Padova e del Veneto e il Coro Città di Piazzola sul Brenta guidati dal Maestro Paolo Piana. Un’occasione unica per ascoltare l’incontro perfetto fra l’esperienza spirituale cristiana e la musica di uno dei più importati compositori del Novecento, capace, partendo dalle intonazioni solistiche gregoriane, di reinventare in uno stile sobrio e asciutto il suono unico dell’incontro tra parola e fiato.

Dopo la recente esecuzione di OPV dell’integrale schubertiana, il compositore viennese sarà il protagonista, venerdì 14 settembre alle ore 21 nella Chiesa di San Benedetto, del concerto promosso dai Lions clubs Padova Tito Livio, Carraresi, Certosa, Gattamelata, San Pelagio, Ruzzante, Vigonza 7 campanili e sponsorizzato da Gruden Padova Spa con raccolta benefica a favore del Service “I bambini del silenzio” – Combattiamo insieme l’autismo.

Il ricco programma della serata diretto da Fabrizio Da Ros sarà scandito da alcuni capolavori di Franz Schubert, quali il Salve Regina per tenore e orchestra D 106, il Totus in corde langueo per soprano e orchestra D 136, lo Stabat mater per soli, coro e orchestra D 383, e sarà impreziosito da un’incursione nel repertorio barocco, il Crucifixus per coro a 8 parti del compositore veneziano Antonio Lotti. Per l’occasione, l’OPV si esibirà insieme al soprano Francesca Salvatorelli, al tenore Matteo Mezzaro, al basso Luca Tittoto, e al Coro Città di Piazzola sul Brenta diretto dal Maestro Paolo Piana.

Accanto allo spirito apollineo di Schubert brilla la figura Arvo Pärt, portavoce di una speciale e personalissima scrittura minimalista anche nella sua produzione di musica sacra. E proprio la musica del compositore estone, il cui minimalismo, come ricorda Marco Angius, «equivale a una riscoperta di essenzialità e purezza del gesto musicale, colto nella sua carica espressiva più arcaica e spoglia, davvero fuori del tempo», contraddistinguerà il concerto conclusivo della rassegna, martedì 25 settembre alle ore 21 presso la Chiesa di Santa Maria dei Servi, con la prima esecuzione italiana di In Spe a cui seguirà Fratres, composizione della fine degli anni Settanta. Tra i due brani di Pärt, l’OPV, guidata dal Maestro Fabio Sperandio, darà vita a due celebri pagine del repertorio: i Tre Offertoria op. 46, op. 47, op. 153 di Schubert e l’Incarnatus est, sublime e trasognato momento tratto dalla Messa in do minore K. 427 di W.A. Mozart, interpretato dal giovane soprano Sara Fanin.

I concerti sono a ingresso libero e gratuito.

L’attività dell’Orchestra di Padova e del Veneto è realizzata grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione del Veneto e del Comune di Padova.

Immagine:
Andrea Mantegna (1431-1506), Crocifissione
Parigi, Museo del Louvre (dalla predella di S. Zeno, Verona)

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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Comunicati

53? Stagione concertistica 2018/2019

25 Giu 2018

Presentata la 53? Stagione concertistica OPV 2018/2019 “Tempi e tempeste”: dall’11 ottobre al 9 maggio, 12 concerti in calendario all’Auditorium Pollini e al Teatro Verdi di Padova più il tradizionale appuntamento natalizio alla Basilica del Santo, per il quarto cartellone firmato dal maestro Marco Angius alla guida dell’OPV.

Tra le novità, la residenza del compositore Nicola Sani, che sarà anche protagonista delle “Lezioni di suono”, e il secondo ciclo di “Lezioni di sabato. Ripetizioni di musica al Liviano” accompagnate dagli interpreti della Stagione e da alcune tra le voci più autorevoli della cultura musicale italiana.

Campagna abbonamenti dal 2 luglio, con agevolazioni straordinarie per i giovani fino a 35 anni.

Scarica il booklet della 53? Stagione concertistica

 

È stata presentata oggi nella sala Bresciani Alvarez del Comune di Padova la 53? Stagione concertistica 2018/2019 “Tempi e Tempeste” dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Ad illustrarla il Direttore musicale artistico Marco Angius, che ha firmato per la quarta volta il cartellone, insieme al Vicepresidente Paolo Giaretta, che ha sottolineato i successi e riconoscimenti che hanno contrassegnato la passata Stagione OPV, mettendo al tempo stesso in luce le sfide future che attendono l’Orchestra e la città di Padova.

La Stagione concertistica è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione del Veneto, del Comune di Padova e di Fondazione Antonveneta.

«Profondo è il pozzo del passato. O non dovremmo dirlo imperscrutabile? scrive Thomas Mann nell’incipit di Giuseppe e i suoi fratelli. Problema anche musicale, quello del tempo e della stratificazione di opere e stili compositivi. Anzi nessuna opera contemporanea, nemmeno la più recente e inedita, nasce senza passato, lo si voglia o no», afferma Marco Angius nella presentazione della nuova Stagione. E il cammino musicale dell’OPV sarà contraddistinto, come ormai da tradizione negli ultimi anni, da questo fruttuoso dialogo tra passato e presente, mettendo in relazione i tempi della grande tradizione musicale che dal tardo Cinquecento di Gabrieli si dirama nel corso dei secoli, passando attraverso Bach, Mozart, Brahms, Beethoven, Verdi, per lambire il tardo Ottocento di Bruckner e il primo Novecento di Berg e Ravel, e giungere fino ai giorni nostri.

«Proprio il nostro tempo musicale», continua Angius, «ritorna con diverse figure della contemporaneità, dalla novità assoluta di Claudio Ambrosini (nuova commissione OPV nel 100° anniversario dell’Armistizio della I Guerra Mondiale) che aprirà la Stagione l’11 ottobre, a Sconcerto di Giorgio Battistelli su testo di Franco Marcoaldi con la presenza di Elio per un appuntamento imperdibile il 13 novembre al Teatro Verdi coprodotto con il Teatro Stabile del Veneto, fino al nuovo compositore in residenza 2019, Nicola Sani, protagonista delle prossime “Lezioni di suono”, giunte alla loro quarta edizione».

A Sani, come di consuetudine, l’OPV ha commissionato una novità assoluta che verrà presentata il 28 febbraio accanto a due orchestrazioni di Luciano Berio, cui l’Orchestra renderà omaggio, a quindici anni dalla scomparsa. Ecco allora il tempo trasversale in cui la musica permette un viaggio percettivo unico: oltre a Berio che reinventa Verdi, Boccherini e Brahms, incontriamo John Adams orchestratore di un tardo Liszt, Ravel e Tchaikovsky con pagine schumanniane e mozartiane, Ghedini e Ambrosini con le musiche di Andrea Gabrieli, Stravinsky con l’amato Gesualdo in un gioco illimitato di fughe temporali attraverso una galleria di specchi.

Accanto ai tempi, il titolo della Stagione OPV 2018/2019 presenta quello di tempeste, che, sottolinea il Maestro Angius, «vanno intese sia in senso metereologico che metaforico. Non si tratta di un mero gioco di parole in quanto, in musica, assistiamo spesso a tempeste di tempi».

Inevitabile il richiamo al Beethoven dionisiaco dello Sturm und Drang, le cui celebri pagine – dall’Eroica alla Pastorale, da Egmont al magnifico Quarto concerto per pianoforte – puntelleranno l’intero cartellone, ma anche all’arte apollinea di Schubert, in gioco dialettico tra due compositori coetanei che incarnano altrettanti principi d’invenzione musicale, e al tardo romanticismo di Bruckner, con cui l’OPV si cimenterà per la prima volta nella sua storia, il 29 novembre, suonando la Quarta Sinfonia.

«Il concetto di tempo è legato a quello di spazio», afferma ancora Angius rimarcando un pensiero musicale a lui particolarmente caro,  e il consueto Concerto di Natale – diretto, il 12 dicembre, da Giovanni Battista Rigon – «sarà  dunque per gruppi spazializzati nella Basilica del Santo: non tanto musicisti dispersi nello spazio quanto musica proiettata e letteralmente portata accanto al pubblico, superando così in modo pragmatico un secolare ostacolo di fruizione acustica dell’esperienza musicale al Santo».

Con Brahms, Berg e Ligeti il tempo invece si moltiplica e si sospende in rotazioni orbitali, mentre il tempo fiabesco e incantato di Tchaikovsky si riflette nelle tempeste delle rare musiche di Shostakovich per il King Lear, che il pubblico avrà occasione di ascoltare il 4 aprile.

La Stagione si chiuderà il 9 maggio, con il maestro supremo dei giochi combinatori che creano un tempo circolare e illimitato: Bach e la sua Offerta musicale nella rilettura spazializzata di Igor Markevitch che sarà il pendant ideale all’avventura iniziata qualche anno fa con L’arte della fuga, culminata con un’incisione discografica che ha riscosso entusiasti consensi critici.

L’attenzione e l’apertura verso le novità, cifra che caratterizza la ricerca musicale dell’OPV e ne fa una delle orchestre più sensibili nel registrare i cambiamenti, trova un suo immediato corrispettivo nel gran numero di debutti che si susseguiranno sul podio nel corso della Stagione: da Valerio Galli, tra i più affermati giovani italiani dopo i successi al Festival Pucciniano di Torre del Lago, a Nicholas Nägele, già assistente di Thielemann a Salisburgo e oggi Kapellmeister alla Deutsche Oper di Berlin, da Michael Blake, che ha trionfato recentemente nella Salome di Strauss al Filarmonico di Verona, a Fabián Panisello, affermato compositore e direttore della Escuela Superior de Música Reina Sofía, fino a Jonathan Berman, già sul podio di prestigiose orchestre quali London Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra. Accanto ai nomi di questi talentuosi direttori, il cartellone 2018/2019 sarà impreziosito dalla presenza di solisti quali i pianisti Alessandro Taverna, già apprezzato dal pubblico padovano, e Orazio Sciortino, al suo debutto con l’OPV, impegnati in pagine di Beethoven e C.P.E. Bach; e di due autentiche star internazionali come il tenore Ian Bostridge che interpreterà Les illuminations di Britten e la violinista Carolin Widmann che eseguirà l’ultimo capolavoro di Berg, il Concerto per violino e orchestra.

Dopo il successo di pubblico ottenuto dalle innovative “Lezioni di sabato. Ripetizioni di musica al Liviano” anche quest’anno l’OPV proporrà un ciclo di sei incontri in cui, tra le pareti affrescate della Sala dei Giganti, darà la possibilità al pubblico di riascoltare un brano eseguito durante il concerto, addentrandosi così in profondità nella partitura, grazie alla presenza di autorevoli figure della musicologia e della divulgazione musicale italiana; al gradito ritorno di Maurizio Baglini, si andranno ad aggiungere le voci di Guido Barbieri, Alessandro Zattarin, Sandro Cappelletto, Dino Villatico e Gianluigi Mattietti, che sapranno fondere puntuali analisi musicali con il piacere del racconto.

A suggellare la ricca e articolata proposta musicale della Stagione saranno le collaudate “Lezioni di suono”, che, giunte alla loro quarta edizione e trasmesse più volte su Rai5, vedranno come protagonista il compositore in residenza Nicola Sani al Liviano in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova.

«Sono molto onorato per la nomina di Compositore in residenza dell’Orchestra di Padova e del Veneto – dichiara Nicola Sani – e sono molto grato al maestro Marco Angius, un riferimento assoluto nell’interpretazione della musica del nostro tempo, per avermi assegnato questo prestigioso incarico. Penso che oggi più che mai sia necessario nel nostro Paese riportare l’espressione musicale contemporanea al centro dell’attenzione, mettendo a disposizione dei compositori le potenzialità espressiva di un’orchestra. Troppo spesso la musica d’oggi è confinata entro le ristrette possibilità offerte da organici ridotti, mentre in tutto il mondo le grandi orchestre includono nel loro repertorio i principali compositori del XX e del XXI secolo. L’Orchestra di Padova e del Veneto, una delle maggiori in Italia, compie una scelta coraggiosa e innovativa, con una linea di intervento non episodica, ma sistematica a favore della musica attuale, che la porta al livello delle principali formazioni di oggi nel contesto internazionale. Circa la mia nuova composizione per orchestra, sarà un lavoro che porterà l’orchestra al centro delle nuove prospettive aperte dal rapporto tra il suono strumentale, l’interpretazione gestuale e le nuove tecnologie digitali interattive».

Nelle tre “Lezioni di suono” Nicola Sani presenterà altrettante sue composizioni orchestrali in prima esecuzione italiana: Seascape IX “Münster” del 2016, Deux, le contraire de “un” del 2012 e Gimme Scelsi del 2013, accostate a capolavori di tre grandi maestri del grande repertorio dal pre-romanticismo al secolo scorso: Franz Schubert, Gustav Mahler e Giacinto Scelsi. Richiami e connessioni tra passato, presente e futuro guideranno il pubblico verso un ascolto inedito all’interno dei percorsi musicali di ieri e di oggi per un’esplorazione del suono tra spazio e tempo, presenza e memoria.

Tutti i concerti (ad eccezione di quelli del 13 novembre e 12 dicembre) saranno anticipati da una prova generale aperta al pubblico, alle ore 10.30 all’Auditorium Pollini.

La campagna abbonamenti prenderà il via il 2 luglio.

Abbonamenti
Ciclo completo (12 concerti) 180€
Ciclo completo (12 concerti) ridotto speciale Under35 50€
Ciclo parziale (7 concerti, serie blu/verde) 120€
 
In vendita presso gli uffici della Fondazione OPV (via Marsilio da Padova, 19 – dal lunedì al venerdì ore 10-17) e dal 10 al 15 settembre presso l’Oratorio di S. Rocco (via S. Lucia – dal lunedì al venerdì ore 10-18; il sabato ore 10-13).
 
Biglietti
53a Stagione concertistica 8-25€
Prove generali 3-8€
Lezioni di sabato 5-10€
Lezioni di suono 5-10€
 
Gli inviti gratuiti per il Concerto di Natale alla Basilica del Santo saranno in distribuzione dal 4 dicembre 2018 all’Ufficio IAT di Galleria Pedrocchi.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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  • Concerto di Primavera

Comunicati

Concerti d’estate

18 Giu 2018

Dal 27 giugno al 26 luglio con “Fattore H. Haydn & Friends” e “Notte nei giardini di Spagna” al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, Orto Botanico e Castello Carrarese

«Dopo il “Ludwig van Festival” in cui la conversione del classicismo nella materia opposta, fatta di tempestose accensioni beethoveniane, appariva in tutta la sua furia, e il “4 Franz Festival” dedicato all’apollineo Schubert, l’OPV presenta un focus ulteriore sulla Vienna tra Sette e Ottocento con il “Fattore H. Haydn & Friends” cioè il simbolo del classicismo mitteleuropeo incarnato dal sinfonismo di Joseph Haydn, – spiega Marco Angius, direttore musicale e artistico – quasi un ritorno alle origini della forma musicale come equivalente sonoro della dialettica hegeliana».

Il Festival si aprirà mercoledì 27 giugno con l’ultima delle sinfonie composte da Haydn diretta dal Maestro Angius, la Sinfonia in re maggiore Hob.I:104, con la quale si conclude il periodo londinese del compositore. La teatralità del gesto strumentale haydniano si travaserà in Ludwig van Beethoven di cui verrà eseguita la Sinfonia n. 4 in fa maggiore che, per la sua armoniosità, fu paragonata da Robert Schumann ad una “slanciata fanciulla greca”.

Dopo Beethoven, sarà la volta, mercoledì 4 luglio, di due famose pagine di W.A. Mozart: il Concerto per violino e orchestra n. 4 in re maggiore K 218 che vedrà impegnata Sonig Tchakerian nella doppia veste di violino solista e concertatore, e la Sinfonia n. 38 “Praga” K 504 diretta da Nicola Simoni. Tra i due capolavori mozartiani verrà eseguito un piccolo gioiello di Haydn, l’Ouverture del dramma giocoso Il mondo della luna.

La forma sinfonica haydniana intesa anche come gioco e variazione troverà in Brahms un successore elettivo: ecco dunque che il concerto di mercoledì 11 luglio diretto da Carlo Tenan metterà in relazione i due grandi compositori, offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare, dapprima la Sinfonia in mi bemolle maggiore Hob.I:99 e il Divertimento per quintetto di fiati (dalla Feldpartita n. 6) di Haydn, e infine le celeberrime Variazioni su un tema di Haydn op. 56a di Johannes Brahms, la cui maturità stilistica ed espressiva aprirà la strada alle future sinfonie del musicista tedesco.

La serata conclusiva del Festival vedrà, mercoledì 18 luglio, la musica di Haydn come unica protagonista: dopo la Sinfonia concertante in si bemolle maggiore per violino, violoncello, oboe, fagotto e orchestra  che vedrà impegnati i solisti Giacomo Bianchi (violino), Giancarlo Trimboli (violoncello), Paolo Brunello (oboe), e Aligi Voltan (fagotto), l’OPV, diretta da Marco Attura, eseguirà la Sinfonia n. 45 in fa diesis minore Hob.I:45  “Degli addii” con il celebre adagio finale in cui i musicisti a poco a poco abbandonano i propri leggii.

L’estete musicale OPV sarà impreziosita, giovedì 26 luglio alle ore 21.30 presso il Castello Carrarese, dal concerto “Notte nei giardini di Spagna” diretto da Marco Angius con la presenza di con un solista d’eccezione, il chitarrista Alberto Mesirica. In programma la prima opera composta da Joaquín Rodrigo per chitarra e orchestra, il Concierto de Aranjuez, la Suite n. 1 e n. 2 tratte dal balletto El sombrero de tres picos (Il cappello a tre punte) di Manuel de Falla, e infine il Capriccio spagnolo op. 34 di Nicolaj Rimsky-Korsakov, la cui orchestrazione restituisce la ricchezza dei colori e dei ritmi della musica popolare iberica.

I concerti d’estate dell’OPV sono  realizzati con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione del Veneto, del Comune di Padova e in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova.

Da sapere
Il giorno dei concerti alle ore 10.30 saranno aperte al pubblico le prove generali nella Sala delle Colonne dell’Orto Botanico di Padova: biglietto unico euro 8.I concerti del Festival “Fattore H” avranno luogo alle ore 21 presso il Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann.
Il concerto “Notte nei giardini di Spagna” si terrà alle ore 21,30 al Castello Carrarese.
In caso di maltempo i concerti si svolgeranno, sempre alle ore 21, presso l’Auditorium Pollini.

Sedi a Padova
Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann – Corso Garibaldi, 33
Orto Botanico – Via Orto Botanico, 15
Castello Carrarese – Piazza Castello, 16

Biglietti
Concerti a Palazzo Zuckermann: intero € 10, ridotto (abbonati Stagione OPV e Under35) € 7.
Concerto al Castello Carrese: intero € 15, ridotto (abbonati Stagione OPV e Under35) € 10.
In prevendita su www.opvorchestra.it (solo biglietti interi) o presso Gabbia Dischi (via Dante, 8), i biglietti eventualmente invenduti saranno disponibili al botteghino il giorno del concerto dalle ore 20.00.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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