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Dal 7 al 19 settembre 2019 si terrà la terza edizione di In Principio, la rassegna dellOrchestra di Padova e del Veneto dedicata alla musica sacra, promossa in collaborazione con lUfficio per la Liturgia della Diocesi di Padova, con il patrocinio del Comune di Padovae la media partnership de La Difesa del Popolo.
Sabato 7 settembre alle ore 18.30 nella chiesa di San Benedetto la rassegna accoglierà la messa in ricordo dei musicisti e di tutti gli artisti padovani defunti, e lesecuzione della Messa n. 2 in mi minore per doppio coro e strumenti a fiato di Bruckner. Diretta dal M° Damiana Natali, lOrchestra vedrà la presenza del Coro Città di Piazzola sul Brenta, mentre la celebrazione eucaristica presieduta da don Riccardo Battocchio sarà accompagnata allorgano dal M° Francesco Cavagna…
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Biglietti
- INTERO € 20
- RIDOTTO UNDER 35 € 20
I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.
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- Concerto di Primavera
Dal 17 ottobre 2019 all8 maggio 2020 la nuova Stagione concertistica firmata dal Direttore musicale e artistico Marco Angius si articolerà in 14 appuntamenti tra il Settecento musicale e i giorni nostri, attraverso lintegrale sinfonica di Brahms, i concerti per i 250 anni della nascita di Beethoven, prime assolute, nuove commissioni e alcune rarità.
Ancora più vantaggiose le formule di abbonamento Intero e Under35, che includono un concerto in più rispetto alle passate Stagioni mantenendo invariato il costo.
Il Direttore musicale e artistico Marco Angius ha presentato alla stampa la 54a Stagione concertistica dellOrchestra di Padova e del Veneto alla presenza del Vicepresidente dellOPV Paolo Giaretta e dellAssessore alla cultura del Comune di Padova Andrea Colasio. A partire dal titolo Prismi, in omaggio al filosofo e musicologo Theodor W. Adorno nel cinquantesimo anniversario della sua morte, i 14 concerti della Stagione riflettono un fitto intreccio di stili musicali valorizzati da una forte corrispondenza di interpreti internazionali.
Particolare attenzione verrà riservata alla musica di Brahms con lintegrale delle quattro Sinfonie diretta dai M° Marco Angius, Jacek Kaspszyk, Roland Böer e Gianpaolo Pretto, il quale terrà a battesimo la prima esecuzione italiana di Nähe fern 2 di Wolfgang Rihm, mentre i due Concerti per pianoforte di Brahms vedranno il pianista Sunwook Kim come unico interprete, primo vincitore asiatico del Concorso Pianistico Internazionale di Leeds.
Dei tre appuntamenti che apriranno le celebrazioni in occasione dei 250 anni della nascita di Beethoven previsti per il 2020, saranno protagonisti il pianista Federico Colli con il Concerto n. 5, Giovanni Sollima, Gloria Campaner e Daniele Orlando riuniti per la prima volta attorno al Triplo Concerto, e lOrchestra I Pomeriggi Musicali con la pianista Viviana Lasaracina diretta da Alessandro Bonato. Mentre il Direttore Roland Böer accompagnerà il pubblico alla riscoperta del repertorio novecentesco italiano con la violoncellista Silvia Chiesa, lorchestrazione delle Six épigraphes antiques, lultima opera pianistica di Debussy elaborata da Martino Traversa, sarà eseguita in prima assoluta. Strapiombi di Uqbar è il titolo della seconda nuova commissione OPV, affidata al giovane compositore Federico Gardella e diretta dal M° Etienne Siebens in un programma che comprende il Concerto per violino di Mendelssohn-Bartholdy con la violinista Nancy Zhou solista.
La musica di Luciano Berio sarà presente con Rendering che andrà a completare la quarta serie delle Lezioni di Suono, trasmesse con ampio successo su Rai 5. Il Classicismo Settecentesco di Haydn, Mozart e Beethoven dialogherà con lopera di Schönberg e Webern grazie alla bacchetta dei M° Gunther Neuhold, Massimo Quarta e Heinz Holliger. Al tradizionale Concerto di Natale in Basilica del Santo, questanno diretto dal M° Renato Balsadonna con il coro Iris di Marina Malavasi, si rinnoverà limpegno dellOPV nei confronti del repertorio sacro con la terza edizione di In Principio e degli appuntamenti dedicati ai più piccoli con Families&Kids.
Infine, un ampio programma di scambi artistici porterà lOPV a esibirsi in Italia (Milano, Torino) e allestero (Evian-Les-Bains e Besançons), oltre allappuntamento dei Concerti al Quirinale in diretta su Radio Rai 3 con Cristina Zavalloni.
La campagna abbonamenti proseguirà fino al 16 ottobre presso gli uffici della Fondazione OPV (via Marsilio da Padova, 19, lun-ven ore 10-16) . Dal 16 al 21 settembre la sottoscrizione degli abbonamenti sarà possibile presso lOratorio di S. Rocco (via S. Lucia, lun-ven 10-18, sab 10-13).
Accanto agli abbonamenti parziali (7 concerti serie Blu/Verde, 120) sono ancora più vantaggiose le formule di abbonamento Intero (13 concerti, 180) e Under35 (13 concerti, 50), che includono un concerto in più rispetto alle passate Stagioni mantenendo invariato il costo.
Illustrazione: Lucio Schiavon, L’Orchestra e/è la Città
Biglietti
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I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.
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- Concerto di Primavera
Dal 26 giugno al 24 luglio lestate dell’OPV si colora di cinque concerti tra il Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann e il Castello Carrarese, nell’ambito dell’Estate Carrarese e del Castello Festival promossi dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
Con cinque concerti distribuiti tra il Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, indicati con il titolo Les nuits dété, e il Castello Carrarese di Padova, The Planets, lOrchestra di Padova e del Veneto presenta la rassegna Concerti destate, rivelando così alcune delle composizioni in programma, ispirate alle caratteristiche di questa stagione. Gli appuntamenti sono realizzati grazie alla collaborazione e con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
Molti gli ospiti chiamati a contribuire allesaltazione dei suoni e dei colori, a partire da quelli delle tre presenze femminili, che ciascuno dei cinque contesti musicali, individuati per loccasione dal Direttore artistico Marco Angius, sono in grado di suscitare. Tra i protagonisti di Concerti destate, oltre ai mezzosoprani Laura Polverelli e Cecilia Molinari e alla violinista Myriam Dal Don, figurano infatti i direttori dorchestra Salvatore Percacciolo, Luigi Piovano, Enrico Fagone, Fabrizio Ventura e Giancarlo Rizzi, mentre lOrchestra di Padova e del Veneto si potenzia della presenza di nuovi giovani musicisti. Con una selezione degli studenti dei Conservatori del Veneto sono stati individuati infatti i sei vincitori della seconda edizione dellOPV Summer Academy, istituita dallAssociazione Amici dellOPV grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, al fine di attribuire una borsa di studio del valore di 1000 euro a ciascun giovane musicista selezionato. Oltre a un percorso di perfezionamento sotto la guida delle prime parti dellOrchestra, i vincitori prenderanno attivamente parte alle principali produzioni sinfoniche estive insieme ai musicisti dellOPV.?
Mercoledì 26 giugno la rassegna musicale si aprirà con Les nuits dété, unico ciclo vocale di Hector Berlioz basato su sei poesie tratte dalla raccolta La comédie de la mort dellamico poeta Théophile Gautier. Concepito inizialmente per voce e pianoforte, la sua orchestrazione fu stimolata da Felix Mendelssohn-Bartholdy, presente nel programma con la Quarta Sinfonia, universalmente conosciuta come Italiana poiché concepita durante il soggiorno del compositore in Italia. A interpretare il ciclo vocale sarà Laura Polverelli, la cui duttilità vocale ha spinto il mezzosoprano a esplorare sempre più il repertorio francese dellOttocento, divenendone una delle interpreti più acclamate della sua generazione. Accanto a lei, il primo violoncello dellOrchestra dellAccademia Nazionale di S. Cecilia Luigi Piovano tornerà sul podio dellOPV in qualità di direttore, dopo le recenti collaborazioni con Sir Antonio Pappano e una serie di incisioni per le maggiori etichette del settore.?
I temi del concerto di mercoledì 3 luglio ruoteranno attorno alla figura di Gioacchino Rossini, del quale sarà possibile ascoltare lOuverture dallItaliana in Algeri e lorchestrazione della Cantata Giovanna dArco elaborata dal compositore Salvatore Sciarrino, già artista in residenza allOPV durante la Stagione 2015-16, interpretata per loccasione dal giovane mezzosoprano Cecilia Molinari. Particolarmente vicina alla vocalità rossiniana, la cantante sarà diretta dal M° Fabrizio Ventura, già Direttore Musicale Generale del Teatro e dellOrchestra di Münster in Germania. Allirresistibile richiamo della musica di Rossini non rimasero inermi nemmeno i compositori Franz Schubert, la cui Terza Sinfonia contiene diverse allusioni, e Benjamin Britten che con Soirée musicales stilò una Suite orchestrale totalmente ispirata allarte del compositore italiano.?
Lappuntamento di mercoledì 10 luglio aprirà una finestra sulle imminenti celebrazioni dedicate a Ludwig van Beethoven previste nel 2020, del quale verranno eseguite la Sinfonia n. 8 e il Concerto per violino e orchestra con la violinista bellunese Myriam Dal Don, una tra le più apprezzate violiniste italiane, con la direzione di Enrico Fagone, che debutta sul podio dellOPV dopo il recente concerto a capo dellOrchestra Sinfonica Nazionale della Rai con Martha Argerich solista.?
Sarà la musica di Wolfgang Amadeus Mozart la protagonista assoluta del concerto di mercoledì 24 luglio, diretta dal M° Giancarlo Rizzi che si appresta a debuttare il prossimo autunno al Theater an der Wien. Del genio salisburghese verrà eseguita la sua penultima Sinfonia, la n. 40, definita un canto amaro e sublime per la vena malinconica che la pervade. AllOuverture del Don Giovanni, a parer di Tchaikovsky la più grande opera mai scritta dal maggior compositore mai esistito, verrà affiancata la Quarta Suite del compositore russo, completata proprio in occasione del centenario di Don Giovanni. Questa Suite, conosciuta anche come Mozartiana, si basa sullorchestrazione di tre brani pianistici di Mozart e dellAve Verum Corpus K 618, tratta dalla trascrizione pianistica di Liszt.?
Si preannuncia infine un evento eccezionale da molti punti di vista la serata dedicata alla prima esecuzione integrale italiana di The Planets di Gustav Holst nella versione per orchestra da camera di G. Morton, recentemente pubblicata dalleditore Universal, in programma venerdì 19 luglio presso il Castello Carrarese di Padova nellambito del Castello Festival promosso dal Comune di Padova. Oltre a concorrere a un rinnovato avvicinamento tra scienza e arte musicale, il concerto rappresenta un tributo allo sbarco sulla luna nel giorno in cui cinquantanni fa il mondo intero rimase col fiato sospeso innanzi alle prime immagini diffuse dalla televisione. L’esecuzione musicale sarà accompagnata da una proiezione su maxi-schermo a cura di “Big Rock – Institute of Magic Technologies” di alcune tra le più affascinanti sequenze di immagini del Sistema Solare. L’evento è organizzato in collaborazione con INAF Osservatorio Astronomico di Padova.?
La rassegna musicale Concerti destate è organizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Veneto, del Comune di Padova e in collaborazione con INAF Osservatorio Astronomico di Padova.?
Tutti i Concerti destate avranno luogo presso il Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann alle ore 21.00, a eccezione della serata-evento di venerdì 19 luglio che si terrà al Castello Carrarese alle ore 21.15.?
Tutti i concerti saranno anticipati da una prova generale aperta al pubblico al Teatro dei Colli alle ore 10.30: biglietto unico 5, in vendita il giorno della prova al botteghino del Teatro dei Colli dalle ore 9.30.
Biglietti?
Concerti a Palazzo Zuckermann: intero 10, ridotto (abbonati Stagione OPV, Soci Amici OPV e Under 35) 7.?Concerto al Castello Carrarese: intero 15, ridotto (abbonati Stagione OPV, Soci Amici OPV e Under 35) 10.?In prevendita su www.opvorchestra.it (solo biglietti interi) o presso Gabbia Dischi (via Dante, 8), i biglietti eventualmente invenduti saranno disponibili al botteghino il giorno del concerto dalle ore 20.00.??
In caso di maltempo i concerti si terranno allAuditorium Pollini.
Biglietti
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- Concerto di Primavera
Venerdì 14 giugno alle 20.30 lultimo appuntamento di Storie di musica e di cibo al Caffè Pedrocchi con la cena-concerto ispirata allarte del celebre regista Federico Fellini
Sarà il plateatico del Caffè Pedrocchi ad ospitare la cena di Gala felliniana, venerdì 14 giugno a partire dalle 20.30, in chiusura della rassegna “Sonore Degustazioni”, nata dalla collaborazione tra OPV e il Caffè Pedrocchi. Il concerto si aggiunge ai i tre appuntamenti musicali e culinari che si sono succeduti tra 24 marzo e il 26 maggio al Piano Nobile del Caffè, con la formula del concerto e pranzo a tema musicale. Protagonista lOPV che per la prima volta ha affiancato lo storico Caffè padovano in un originale percorso tra cultura gastronomica e musicale.
Tra le proposte degli Chef del Caffè e la musica delle più celebri colonne sonore cinematografiche eseguite da OPV Brass Quintet, si inserisce la partecipazione straordinaria di Francesca Fabbri Fellini, nipote del regista che, oltre a raccontare i piatti, offrirà curiosi e interessanti aneddoti della vita professionale e privata del Maestro, sullo sfondo delle immagini che hanno fatto la storia del cinema italiano appositamente proiettate su un maxi schermo installato per loccasione.
La cena da Oscar al Caffè Pedrocchi si unisce allomaggio che la città di Padova dedica al regista in occasione della mostra allestita presso i Musei Civici agli Eremitani, aperta fino al 1 settembre 2019. A tutti i partecipanti della cena verrà infatti offerto il coupon di ingresso gratuito alla mostra, così come il ricettario di cucina firmato dalla famiglia Fellini. Il menù prevede i piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna in quattro portate, alla ricerca della perfetta fusione tra musica e cibo.
La vita è una combinazione di pasta e magia usava ripetere il regista che amava così tanto la cucina da annoverare tra i successi familiari loriginale ricettario.
LEvento è patrocinato dal Comune di Padova.
La Prenotazione è obbligatoria. Il costo della cena e del concerto è di 75 euro
Info e reservation
Tel. 0498781231
prenotazioni@caffepedrocchi.it
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- Concerto di Primavera
Suonare in unorchestra è unesperienza tanto più formativa quanto più il contesto artistico e professionale è elevato.
Per questo lAssociazione Amici dellOPV ha scelto di riproporre lesperienza già felicemente collaudata lo scorso anno, istituendo sei borse di studio del valore di 1.000 euro ciascuna, sostenute da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo da assegnarsi con bando di selezione, destinato agli studenti (violinisti, violisti, violoncellisti e contrabbassisti) dei Conservatori Statali di Musica del Veneto.
Gli studenti selezionati avranno la possibilità di partecipare alla OPV Summer Academy 2019, che includerà un percorso di perfezionamento sotto la guida delle prime parti dellOrchestra e una serie di produzioni concertistiche nel periodo giugno – agosto 2019.
La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro e non oltre giovedì 30 maggio 2019. Tutti i dettagli nel testo allegato.
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- Concerto di Primavera
La serata di Rai 5 inizierà giovedì 9 maggio alle 21.15 con Sconcerto, un raffinato intreccio di parole e musica che non può essere etichettato come melologo o opera lirica, ma rappresenta un esperimento unico nel suo genere, prodotto dall’incrocio di tre diverse sensibilità: quella di Elio, dello scrittore e poeta Franco Marcoaldi e del compositore Giorgio Battistelli. Sul palcoscenico Marco Angius e lOrchestra di Padova e del Veneto. Lo spettacolo, andato in scena a Padova dal 13 al 18 novembre 2018 con la regia di Daniele de Plano, ha accomunato per la prima volta i cartelloni cittadini del Teatro Stabile del Veneto / Teatro Verdi e dellOrchestra di Padova e del Veneto.
Sconcerto, quasi-opera, quasi-performance, quasi-melologo, è alla fine puro teatro: uno spettacolo, per dirla con Artaud, in grado di «aprire un varco nel linguaggio per arrivare a toccare la vita». In scena dal concerto si passa così allo sconcerto, che poi è la condizione esistenziale più consona al tempo presente. Dietro alla convenzione del «concerto» come rito collettivo non si tarda, infatti, a individuare una porta daccesso alle grandi crepe della contemporaneità: al disorientamento morale, ideologico, politico, esistenziale che sembra pervadere il momento attuale. Daltra parte, però, Sconcerto non si pone come una semplice presa datto rassegnata. Nello spettacolo la voce si fa strumento musicale e spetta a Elio prestare la sua al testo, costruendo una partitura che suona e risuona nelle orecchie dello spettatore.
Subito dopo, alle 22.15, si potrà godere della prima puntata della terza serie di Lezioni di suono, il format ideato da Marco Angius e realizzato in collaborazione con lUniversità degli Studi di Padova che, dopo Salvatore Sciarrino e Ivan Fedele, vedrà protagonista Giorgio Battistelli, compositore in residenza della Stagione OPV 2017/2018.
Nella prima Lezione di suono, Battistelli presenterà una propria personale rilettura del Combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi, pubblicato a Venezia nel 1638 all’interno della raccolta “Madrigali Guerrieri et Amorosi”. Le repliche andranno in onda il sabato e la domenica successiva. La nuova opera sarà il risultato di una lettura trasversale di Monteverdi in cui la musica del passato rivive nel presente in modo visionario e trasfigurato sia in senso acustico che in senso vocale. Monteverdi, sembra dirci Battistelli, è un compositore sempre attuale e la sua drammaturgia strumentale, così come la forza rappresentativa dei testi del Tasso, si incarna in una nuova forma di teatro del suono.
La seconda e terza Lezione di Giorgio Battistelli andranno in onda giovedì 16 maggio (Limbalsamatore da Renzo Rosso, con Riccardo Massai) dalle 23 circa e giovedì 23 maggio (I Cenci da Antonin Artaud, con Giancarlo Previati, Giulia Briata ed Eleonora Panizzo) dalle 22.30 circa.
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Uno “zapping musicale” che collega tutti gli Scherzi delle nove Sinfonie di Beethoven: è Scherzi e Tempeste, l’inedita proposta che lOrchestra di Padova e del Veneto dona alla città in occasione della Padova Marathon 2019.
Sabato 27 aprile alle 17.30 nel Salone di Palazzo della Ragione, l’OPV diretta da Marco Angius eseguirà in sequenza gli Scherzi di ogni sinfonia, in un parallelo con il ritmo incessante della corsa nella maratona.
“La struttura circolare degli scherzi beethoveniani, che partono da un punto dorigine per ritornarvi dopo una serie di peripezie sonore – commenta Angius – si avvicina idealmente alla resistenza del maratoneta, in un percorso sempre simile e sempre imprevedibile. Procedendo dalla prima allultima delle sinfonie scopriamo tutto liter creativo del laboratorio beethoveniano, le strutture formali labirintiche che creano dei circuiti spericolati con pochissimi elementi reiterati. Anche i salti tra i vari scherzi creano una vertigine prospettica di pieni e di vuoti, di tagli e di sospensioni: così ci troviamo proiettati da un luogo allaltro delle sinfonie di Beethoven in un viaggio-maratona senza fiato. Al centro di questo viaggio si trova una tempesta, o meglio un temporale, quello della Pastorale di Beethoven. La trasfigurazione climatica in evento musicale si arresta per saltare alla sinfonia successiva: così il tempo non è mai stato più prossimo alla tempesta.”
In occasione della Padova Marathon, OPV rinnoverà Allegro con moto, lesclusiva playlist per correre al ritmo di musica suonata dallorchestra stessa: dalla mezzanotte di sabato 27 aprile, infatti, la registrazione live di Scherzi e Tempeste sarà disponibile sulla pagina soundcloud.com/opvorchestra per essere ascoltata gratuitamente durante la corsa di domenica 28 o nelle uscite di tutti i giorni.
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.
Accesso dalla scalinata di Piazza delle Erbe.
L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Padova, Assindustria Sport e Promex.
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Le Lezioni di suono, giunte alla loro quarta edizione e trasmesse più volte su Rai5, vedranno come protagonista per il 2019 il compositore in residenza Nicola Sani in Sala dei Giganti al Liviano di Padova, in collaborazione con lUniversità degli Studi di Padova e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Dopo la première di Tempestate per orchestra e live electronics dello scorso 28 febbraio, che ha fatto risuonare nell’Auditorium Pollini inedite sonorità multidimensionali grazie all’uso di nuove tecnologie quali il suond mapping e il motion capture, la collaborazione fra l’OPV e Nicola Sani, il suo nuovo compositore “in residenza”, prosegue con il quarto ciclo di Lezioni di Suono che si terrà fra marzo e maggio 2019 in Sala dei Giganti al Liviano di Padova.
Le Lezioni di Suono, ideate quattro anni fa da Marco Angius e realizzate in collaborazione con l’Università di Padova, sono incontri di approfondimento intorno ai temi più promettenti della creazione musicale del presente. Durante ciascuna lezione il compositore ospite è chiamato ad illustrare le proprie attuali ricerche collegandole con il nostro tempo e con la storia, dialogando con il suono vivo dell’orchestra.
Le Lezioni degli anni scorsi, più volte trasmesse su Rai5, hanno visto avvicendarsi sul palco della Sala dei Giganti alcuni dei più importanti compositori italiani ed hanno riscosso grande successo poiché la loro caratteristica come spiega Angius «è quella di condurre lascoltatore in un viaggio allinterno delle ragioni più profonde del comporre: egli non è soltanto spettatore di un evento ma protagonista diretto nei rimandi trasversali tra la musica contemporanea più esplorativa e il repertorio classico da sempre espressione elettiva della nostra Orchestra».
Protagonista del ciclo di quest’anno sarà Nicola Sani, direttore artistico dellAccademia Chigiana di Siena e compositore richiestissimo con una particolare vocazione per il dialogo fra gli strumenti e il suono elettroacustico. Della sua abilità nel lavorare il suono come materia in continua trasformazione e di proiettarlo nello spazio abbiamo già avuto un saggio lo scorso 28 febbraio con la prima esecuzione di Tempestate, commissione OPV: «una sorta di irruzione e di devastazione di un contesto sonoro, un atto di ribellione» accompagnato da una ricostruzione del linguaggio musicale su nuove basi. Nel corso delle Lezioni di Nicola Sani saranno eseguite in prima italiana altre tre sue composizioni commissionate da importanti istituzioni internazionali, in accostamento con altrettanti lavori del grande repertorio musicale, tracciando un percorso logico-cronologico che parte da Schubert, attraversa Mahler e Schönberg e arriva a Giacinto Scelsi.
Il primo appuntamento si terrà mercoledì 27 marzo alle 17.30 e vedrà affiancati Seascapes IX Münster di Nicola Sani (2016) e i Drei Stücke D946 e D625 di Schubert, orchestrati da Richard Dünser. «In Schubert cè la consapevolezza dellinizio di un viaggio dentro se stessi», afferma Sani, «in cui luomo diventa eco e poeta della natura, il cui viaggio significa desiderio di non essere in nessun luogo, con unindomita volontà di utopia». La modernità di Schubert lo rende uno degli autori più importanti della prima metà dell’Ottocento, tanto da farne un punto di riferimento anche per Gustav Mahler.
Proprio i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler orchestrati da Schönberg, che ripropongono il tema dell’erranza, saranno loggetto della seconda lezione, mercoledì 10 aprile alle 17.30: ad essi sarà affiancato Deux, le contraire de “un”, brano del 2012 di Nicola Sani. La necessità di costruire un nuovo linguaggio al crepuscolo dellOttocento porta Mahler a sviluppare una tecnica compositiva basata sul «dialogo di frammenti»: uno stile in realtà modernissimo che fa di Mahler un anticipatore della dissoluzione e ricomposizione novecentesca del linguaggio musicale.
Per la musica del Novecento, nel corso dell’ultima Lezione di Suono di venerdì 3 maggio alle 17.30, parleranno le sonorità dell’enigmatico compositore Giacinto Scelsi, su cui sarà incentrata la lezione-concerto prima con il suo capolavoro iconico Quattro pezzi per orchestra (ciascuno su una nota sola) del 1959, poi con Gimme Scelsi, brano di Sani del 2013 ispirato all’esperienza compositiva e sperimentale di Scelsi.
Le Lezioni di Suono si terranno alle ore 17.30 nella splendida cornice della Sala dei Giganti in Piazza Capitaniato.
Nelle stesse date alle ore 10.30 verrà proposta unanteprima riservata alle scuole dal titolo evocativo Prima del suono; liniziativa nasce per offrire la possibilità agli studenti di confrontarsi da vicino con il compositore, ponendogli domande e interagire in modo diretto con lui e con la sua musica.
Biglietti:
Interi 10
Ridotto 8 (riservata ai soci Amici OPV, agli abbonati della Stagione OPV 2018/2019)
Ridotto Under35 5 (fino ai 35 anni, titolari di Studiare a Padova Card/Studenti, allievi del Conservatorio Pollini)
I biglietti sono acquistabili online sul sito opvorchestra.it (solo biglietti interi), a partire da una settimana prima di ciascun concerto presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno del concerto al botteghino della Sala dei Giganti dalle ore 16.30.
Consulta il calendario completo delle Lezioni di Suono.
Info
T 049 656848 · 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it
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- Concerto di Primavera
Concorso per 2° Corno, audizioni per Violino di spalla e Primo dei secondi violini, avviso pubblico per Direttore Amministrativo
La Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto bandisce un concorso internazionale per la copertura, con assunzione a tempo indeterminato, nel seguente ruolo nellorganico dellOrchestra: 2° Corno con obbligo della fila (1 posto), e indice audizioni per i ruoli di Violino di spalla e di Primo violino dei secondi.
La Fondazione pubblica altresì un avviso per la copertura della posizione di Direttore Amministrativo con contratto di lavoro a tempo determinato.
Tutti i dettagli nella sezione Bandi di concorso.
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Sarà un concerto fuori dal comune quello che si terrà giovedì 10 gennaio alle 20.45 all’Auditorium Pollini, in cui l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius si confronterà con un programma dedicato a Ravel e Delius in dialogo con la violinista Beatrice Spina.
Levento, organizzato con il sostegno del Lions Club Gattamelata e la collaborazione del Conservatorio “C. Pollini” e della Fondazione Bano, nasce infatti per celebrare il passaggio a Padova della mostra Gauguin e gli Impressionisti. Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard, incentrata proprio sulla pittura francese del secondo ‘800. Inoltre, gli incassi della serata andranno a sostegno del progetto SlowDown Santa Sofia della Fondazione Vite Vere Down D.A.D.I. per creare una struttura turistica ricettiva gestita da ragazzi con sindrome di Down a Padova.
«Il concerto per Gauguin rappresenta un nuovo modello forte di alleanza tra realtà culturali e solidarietà che intendiamo replicare in futuro» ha dichiarato Paolo Giaretta, vicepresidente dellOrchestra di Padova e del Veneto «La novità dellasse cittadina tra musica e arte risponde infatti ad una visione nella quale l’OPV affiancherà le grandi mostre e i grandi progetti culturali della città e che include anche una stretta collaborazione con le associazioni che si occupano di volontariato, alle quali intendiamo dare la massima visibilità»
È proprio il tema della mostra di Palazzo Zabarella a guidare la scelta del programma, centrato su Ravel e Delius, compositori che nelle parole del direttore artistico e musicale dell’OPV, Marco Angius – «guardano allimpressionismo ciascuno a modo proprio e in un periodo successivo. Anche se non si può parlare in senso stretto di musica impressionista, visto che i suoni producono sempre delle percezioni sensoriali più o meno acute, entrambi i compositori riescono ad esaltare la componente visionaria che è insita nel linguaggio musicale. La scena del ruscello in estate, voci di uccelli e insetti che ronzano, suoni di ingranaggi automatici, infantili e diabolici al tempo stesso, sono aspetti prismatici di un interesse acceso verso lingresso del naturalismo integrale in musica».
Con il primo brano in programma, Tzigane per violino e orchestra, Maurice Ravel ha reinterpretato gli stilemi della musica zingara piegandone le movenze ipnotiche alla sua personalissima estetica: ne esce un brano che via via assume tutti i colori, da quello scuro e un po’ satanico dell’incipit all’incanto e al mistero che si diffondono all’ingresso dell’orchestra, fino ad isole di caos timbrico organizzato e quasi macchinale (Ravel faceva collezione di giocattoli meccanici). Protagonista di questo brano sarà il violino di Beatrice Spina, giovanissima musicista di Novara, nata nel 2000, che si è già affermata a livello internazionale, ha vinto numerosi concorsi e al momento si sta perfezionando proprio a Padova con Ilya Grubert.
Seguiranno Two pieces for small orchestra di Frederick Delius, compositore di origini inglesi ma vissuto poi in Francia e in particolare a Grez, piccola cittadina sul fiume Loing. È proprio a questo fiume che si ispira il secondo dei due pezzi, Summer night on the river, nel quale l’armonia un po’ ardita e l’orchestrazione cangiante rivelano l’influenza dei contemporanei lavori di Debussy e Ravel. Più convenzionale, ma molto raffinato ed equilibrato, il primo dei due pezzi, On hearing the first cuckoo in spring, potrebbe piuttosto essere accostato allo stile di Grieg. I due brani hanno in comune un certo carattere ondeggiante che si presta a rendere sia lo scorrere dell’acqua sia il verso sommesso del cuculo.
Rispetto a Tzigane, il successivo brano di Ravel in programma, Pavane pour une infante défunte ha carattere opposto: se quello era smagliante questo invece è raccolto ed equilibrato, un esempio di lirismo che non sfoga mai nel patetico ma rimane, per così dire, fra le pareti di casa. Sempre all’atmosfera di un’infanzia innocente ma perturbata da presagi scuri si può associare l’ultima opera in programma, Ma mère l’Oye di Ravel, una sequenza di cinque pezzi infantili ispirati a racconti di Perrault, di Madame d’Aulnoy e Madame Leprince de Beaumont e scritti originariamente per pianoforte a 4 mani. Toni domestici e infantili che si potrebbero accostare a quelli di uno dei quadri più belli di Gauguin in mostra a palazzo Zabarella, Il piccolo dorme, in cui il sonno del bambino è sorvegliato o forse funestato dalle sagome di uccelli scuri che spiccano sulla carta da parati e da una sorta di bambolotto vestito da giullare che penzola dalla testiera del letto.
Biglietto unico 20, acquistabile online sulla piattaforma WebTIC, presso Gabbia Dischi (via Dante, 8) o la sera del concerto al botteghino dellAuditorium Pollini a partire dalle ore 20.Gli incassi della serata saranno destinati al progetto SlowDown Santa Sofia della Fondazione Vite Vere Down Dadi. Il biglietto per il concerto dà diritto a una riduzione sullacquisto del biglietto per la mostra di Palazzo Zabarella (fino al 27 gennaio 2019).
Biglietti
- INTERO € 20
- RIDOTTO UNDER 35 € 20
I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.
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