Categoria: All’estero
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C’è molta attesa per il concerto dell’Orchestra di Padova e del Veneto nella prestigiosa Grosser Saal della Elbphilharmonie di Amburgo, cattedrale internazionale della grande musica, tra le sale più capienti e moderne al mondo. Mercoledì 19 febbraio alle ore 20.00 OPV terrà per la prima volta un concerto nella città tedesca interpretando pagine di Haydn, Strauss e Bartók per la direzione di Marco Angius. L’evento segnerà inoltre il debutto con OPV della pianista serba Tamara Stefanovich, raffinata interprete del repertorio contemporaneo, osannata dalla critica mondiale per la sua capacità di affrontare con naturalezza opere che da Bach arrivano fino ai giorni nostri, così come testimonia la sua ampia e apprezzata discografia.
Con l’Orchestra di Padova e del Veneto, Tamara Stefanovich eseguirà Burleske in re minore per pianoforte e orchestra. Scritto da Richard Strauss all’età di 21 anni, dopo alcune vicissitudini il brano fu dedicato al virtuoso e amico Eugène d’Albert per essere tenuto a battesimo allo Stadttheater di Eisenach nel 1890 con l’autore stesso sul podio e d’Albert al pianoforte. Il programma proseguirà con il Divertimento per archi di Béla Bartók, scritto nel 1939 alla vigilia dello scoppio della guerra mondiale in un clima di intolleranza e drammaticità che spinse il compositore ungherese a esporsi in prima persona a difesa del direttore d’orchestra Arturo Toscanini, rifiutandosi così di suonare in Germania, abbandonando editori tedeschi e la società degli autori austriaca; e la Sinfonia n. 103 di Franz Joseph Haydn, penultima delle Sinfonie londinesi, nota con il sottotitolo “col rullo di timpani” per la presenza del moto percussivo all’inizio e alla fine del primo movimento.
L’appuntamento di Amburgo avvierà ufficialmente il tour internazionale dell’Orchestra di Padova e del Veneto che il prossimo 12 novembre sarà protagonista alla Blagoje Bersa Concert Hall di Zagabria.
Biglietti
- INTERO € 20
- RIDOTTO UNDER 35 € 20
I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.
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- Concerto di Primavera
Nel mese di ottobre 2024 l’Orchestra di Padova e del Veneto tornerà protagonista del palinsesto televisivo di RAI 5 con una nuova serie di Migrazioni, il programma di approfondimento musicale ideato dal Direttore artistico e musicale OPV Marco Angius e dal regista Daniele De Plano, che richiama un confronto tra il grande repertorio e la musica del presente, grazie anche alla presenza di alcuni tra i più illustri esperti del settore. Con quattro appuntamenti realizzati tra il 2023 e 2024, si rinnova così il sodalizio tra OPV e il primo canale culturale della RAI – Radiotelevisione italiana, che dal 2016 a oggi ha raggiunto 30 trasmissioni televisive, iniziate con le varie edizioni di Lezioni di suono, l’integrale dei Concerti pianistici di Beethoven Immortali amate, Sconcerto di Battistelli con Elio, Inori di Stockhausen e Ritratti incrociati.
La prima puntata andrà in onda giovedì 3 ottobre con Proses Lyriques di Debussy nella trascrizione per orchestra di Umberto Benedetti Michelangeli, direttore d’orchestra e nipote del celebre pianista. Originariamente scritta per voce e pianoforte, l’opera di Debussy è interpretata dal mezzosoprano Chiara Osella con l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius. La puntata è introdotta dal musicologo Enzo Restagno, intervistato proprio da Marco Angius.
Giovedì 10 ottobre, la seconda puntata di Migrazioni presenta un pezzo inaudito: Cadenzario per orchestra con solisti, brano composto da Salvatore Sciarrino nel 1991 in occasione della celebrazione dei 200 anni della morte di Mozart. Si tratta di una raccolta di Cadenze per diversi strumenti, rigorosamente elaborate dai Concerti per violino, flauto, oboe e pianoforte (queste ultime scritte per il pianista Maurizio Pollini), cucite insieme da vertiginosi salti dimensionali dell’orchestra che culminano in un finale a sorpresa. Tra gli interpreti, le prime parti di OPV insieme alla pianista Maria Perrotta, mentre la puntata è introdotta da un’intervista di Marco Angius a Salvatore Sciarrino.
Il direttore e compositore tedesco Hans Zender realizzò negli anni Novanta una particolare versione di Winterreise di Schubert, un’interpretazione compositiva del capolavoro liederistico viennese. Giovedì 17 ottobre si potranno ascoltare le prime sei liriche interpretate dal tenore Leonardo Cortellazzi, presentate in forma di narrazione letteraria da Sandro Cappelletto, studioso schubertiano e voce di RAI Radio 3.
L’ultima puntata di questa serie, che andrà in onda giovedì 31 ottobre, sarà protagonista la musica di Gustav Mahler con i Fünf frühe Lieder orchestrati da Luciano Berio. Si tratta di canti che circolano anche nella produzione sinfonica di Mahler e che qui ritroviamo realizzati in modo rigoroso e stilisticamente rivelatore. A interpretarli, il baritono Markus Werba per la direzione di Andrea Molino, mentre la puntata è introdotta con acume e ironia dal Professor Daniele Spini.
Biglietti
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- Concerto di Primavera
►SCARICA IL PROGRAMMA DELLA 59ª STAGIONE CONCERTISTICA OPV
Dal 31 ottobre 2024 all’8 maggio 2025 si terrà la 59ª Stagione Concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto intitolata Integrali e derivate, firmata dal Direttore artistico e musicale Marco Angius. Un percorso d’ascolto sviluppato in 14 concerti, di cui uno fuori abbonamento, che porterà a Padova alcuni tra i più affermati solisti della scena internazionale, tra tutti i pianisti Louis Lortie e Martina Filjak, i violinisti Ilya Gringolts, Giuseppe Gibboni e Nurit Stark, i direttori Donato Renzetti, Daniel Cohen, Francesco Cilluffo e Hannah von Wiehler, solo per citarne alcuni.
«La mano sicura di Marco Angius – dichiara Paolo Giaretta, Vicepresidente OPV – propone un’altra stagione ricca di suggestioni, esplorando i diversi linguaggi musicali. È una stagione che ci condurrà all’importante compleanno dei sessant’anni di vita dell’Orchestra, che saranno adeguatamente celebrati. Pur in un quadro di scarsità di risorse economiche, OPV tiene alta la qualità della proposta musicale, come confermano i punteggi ministeriali e i riconoscimenti di critica e di pubblico ottenuti».
«Il titolo allusivo della 59^ Stagione OPV, lntegrali e derivate, – sottolinea Marco Angius, Direttore artistico e musicale OPV – vuole mettere in collegamento il mondo del calcolo e quello musicale, due ambiti che si toccano fin dall’antichità. Titolo non privo d’ironia, in realtà, che lascia trapelare il vero contenuto su cui l’Orchestra lavora da tempo, ovvero l’approfondimento sistematico di opere che offrano all’ascoltatore un profilo compositivo completo, talvolta nell’arco di una sola serata. È il caso dei cinque Concerti per pianoforte di Prokofiev, che l’artista in residenza Alessandro Taverna presenterà per l’appuntamento Tutto in una sera. Se il concetto di integrale appare chiaro nel suo doppio senso, quello di derivata vuole riferirsi ai collegamenti trasversali tra opere e compositori come Brahms con Schumann, Beethoven con Haydn, Mahler con Britten, Shostakovich con Prokofiev».
La 59ª Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova e dei Mecenati “Art Bonus” Fondazione Cariparo, APS Holding e l’Associazione Amici OPV.
DEBUTTI INTERNAZIONALI
Oltre al violinista russo Ilya Gringolts, già vincitore nel 1998 del Concorso Premio Paganini di Genova, e del direttore bielorusso Alexander Humala (24 aprile 2025), molti altri artisti internazionali saliranno per la prima volta sul podio dell’Orchestra di Padova e del Veneto: la violinista israeliana Nurit Stark (6 novembre 2024), la giovane direttrice russa Hannah von Wiehler (28 novembre 2024), il direttore d’orchestra israeliano Daniel Cohen (31 ottobre 2024), il giovane tenore inglese Gwilym Bowen (16 gennaio 2025), il violoncellista francese Xavier Phillips e il direttore Jean-Luc Tingaud (8 maggio 2025).
ARTISTI IN RESIDENZA OPV
Per la Stagione 2024/25 saranno tre gli artisti in residenza: il pianista Alessandro Taverna, che terrà il concerto di apertura interpretando Rhapsody in Blue a cent’anni dalla composizione del capolavoro di Gershwin (31 ottobre), e l’integrale dei Concerti per pianoforte di Prokofiev Tutto in una sera (10 aprile 2025); il direttore d’orchestra tedesco Michael Hofstetter, nominato più volte “Direttore dell’anno” dalla rivista specializzata Opernwelt, che affronterà l’integrale delle Sinfonie parigine di Haydn (27 e 28 febbraio 2025); e il compositore Luca Mosca.
AMBURGO
Mercoledì 19 febbraio 2025 OPV terrà un concerto esclusivo presso l’Elbphilharmonie di Amburgo, autentica cattedrale della musica, nonché tra le più grandi sale da concerto al mondo. L’evento vedrà l’esecuzione della Sinfonia n. 103 di Haydn, il Divertimento per archi di Bartók e Burleske di Strauss con solista Tamara Stefanovich, tra le pianiste più acclamate sul piano internazionale, per la direzione di Marco Angius.
OMAGGIO A BIZET
La collaborazione tra OPV e il Centre de musique romantique française – Palazzetto Bru Zane di Venezia proseguirà con un omaggio sinfonico a George Bizet nell’ambito del 150° anniversario della morte del compositore, con solista il violoncellista francese Xavier Phillips mentre OPV sarà diretta da Jean-Luc Tingaud (8 maggio 2025).
IL REPERTORIO
Un doppio anniversario caratterizzerà il concerto di inaugurazione della 59^ Stagione OPV: oltre a ricordare i cento anni dalla prima esecuzione di Rhapsody in Blue di Gershwin, con il Capriccio sinfonico OPV ricorderà Giacomo Puccini a cent’anni dalla morte, mentre la serata si completerà con l’esecuzione della Suite Scheherazade del compositore russo Rimsky-Korsakov. Il Concerto per violino n. 1 di Bartók si confronterà con le musiche che Nino Rota scrisse per il film Il Gattopardo di Luchino Visconti, mentre la Terza Sinfonia di Mahler verrà rievocata nella trascrizione per orchestra ridotta del secondo movimento (What the Wild Flowers tell me) elaborata dal compositore inglese Benjamin Britten nel 1941 (6 novembre 2024). Al Primo Concerto per pianoforte di Brahms seguirà la Seconda Sinfonia di Schumann (28 novembre 2024), mentre il direttore e violoncellista Luigi Piovano eseguirà la Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák e la Terza Sinfonia di Gian Francesco Malipiero, intitolata “delle campane”, che completa la registrazione su disco dell’integrale delle Sinfonie numerate del grande compositore veneziano (5 dicembre 2024).
Il sodalizio avviato negli ultimi anni con il direttore tedesco Wolfram Christ proseguirà nel 2025 con l’esecuzione della Serenata per tenore, corno e archi op. 31 di Britten e la Sinfonia n. 4 di Schumann(prima versione, 16 gennaio 2025), mentre l’evento dedicato alla Giornata della memoria celebrerà il 50° anniversario della morte di Luigi Dallapiccola con l’opera Il prigioniero in forma di concerto, con il baritono Bruno Taddia per la direzione di Marco Angius (30 gennaio 2025). Interamente dedicata alla musica di Beethoven sarà la serata che vedrà protagonista il pianista canadese Louis Lortie nella doppia veste di solista e direttore, con il Concerto per pianoforte n. 3 e la Sinfonia n. 3 “Eroica” (13 marzo 2025). All’insegna del grande repertorio russo si esprimerà il penultimo appuntamento della Stagione, con il Secondo Concerto per violino di Shostakovich, interpretato da Ilya Gringolts, e la Quinta Sinfonia di Tchaikovsky (24 aprile 2025).
ORCHESTRA OSPITE
Nell’ambito delle collaborazioni tra Istituzioni Concertistico-Orchestrali si inserisce in Stagione l’appuntamento dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Donato Renzetti, tra i più autorevoli direttori della scuola italiana, con solista il violinista Giuseppe Gibboni, già Primo Premio al Concorso Paganini nel 2021 (28 marzo 2025).
CONCERTO DI NATALE
Come di consueto, OPV offrirà alla cittadinanza il tradizionale Concerto di Natale (11 dicembre 2024). Per l’occasione, la Basilica di Sant’Antonio risuonerà sulle note di uno dei massimi capolavori della storia della musica, l’Oratorio sacro La Creazione per soli, coro ed orchestra di Franz Joseph Haydn, che vedrà insieme a OPV il soprano Federica Livi, il tenore Matteo Mezzaro e il baritono Sergio Foresti, il Coro Città di Piazzola sul Brenta, per la direzione di Filippo Maria Bressan.
INFORMAZIONI
La campagna abbonamenti avrà inizio dal 16 settembre 2024. Gli appuntamenti della nuova Stagione si terranno all’Auditorium Pollini e al Teatro Verdi di Padova, anticipati dalle prove generali aperte al pubblico: alle ore 10.30 all’Auditorium Pollini, alle ore 17.00 al Teatro Verdi.
www.opvorchestra.it – info@opvorchestra.it – tel. 049 656848 / 656626
Biglietti
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- Concerto di Primavera
Dopo l’attribuzione del Premio Speciale Abbiati del disco 2023, la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto è lieta di presentare il nuovo disco Henze: Reinventions Arrangements of Mozart, C.P.E. Bach & Vitali edito per l’etichetta Brilliant Classics. La quarta pubblicazione discografica OPV del 2023 vede la partecipazione della violinista Anna Tifu, del flautista Mario Caroli e dell’arpista Emanuela Battigelli in qualità di solisti, mentre l’Orchestra di Padova e del Veneto è diretta da Marco Angius:
«Il nuovo disco dell’orchestra di Padova del Veneto dal titolo Re-inventions è dedicato a veri e propri restauri sonori del compositore tedesco Hans Werner Henze (1926-2012), compositore che ha vissuto e lavorato in Italia gran parte della sua vita cui OPV aveva già dedicato l’esecuzione e registrazione dei Wesendonck-Lieder da Wagner nell’inedita traduzione di Arrigo Boito. La principale particolarità di questo disco prosegue ora su quella stessa linea costituita da falsi d’autore, con lavori del tardo Settecento rielaborati da Henze in modo del tutto visionario e personale, rispettando profondamente le note scritte e al tempo stesso offrendo un nuovo modo di ascoltare questi brani: si tratta di opere peraltro di raro ascolto come la Fantasia di Carl Philipp Emmanuel Bach, lavoro estremo di un compositore cui OPV ha già dedicato un importante disco della produzione pianistica e che nelle mani di Henze diventa l sentimenti di C.P. E. Bach. Accanto all’illustre figlio di Bach si trovano Tre Sonate da chiesa di Mozart trasformate quasi in notturni, in brani liberty, secondo un criterio di orchestrazione imprevedibile e immaginistica in cui la musica sacra di Mozart si approssima piuttosto all’impressionismo di Debussy. Infine la composizione che occupa lo spazio principale della raccolta e cioè il Vitalino raddoppiato, dalla Ciacona attribuita al bolognese Tommaso Vitali, quintessenza del virtuosismo violinistico, rivisitata con un carattere emozionante, intimista ma anche spericolato e inaudito. L’Orchestra di Padova e del Veneto accompagna in queste pagine i prodigi musicali dei solisti Anna Tifu, Mario Caroli ed Emanuela Battigelli».
L’ammirazione del compositore tedesco Hans Werner Henze (1926–2012) per i grandi maestri del Barocco e del Classicismo musicale si manifestò magistralmente in composizioni nate dalla volontà di trascrivere, rielaborare, trasfigurare capolavori sei e settecenteschi in tessuti orchestrali nuovi. Straordinari esempi della volontà di guardare al passato e illuminarlo di una luce moderna. Il progetto Travestimenti, curato dal direttore d’orchestra Marco Angius con la sua OPV, da cui questo CD è nato, allude già nel titolo programmatico alle “reinvenzioni” di Henze di capolavori di Mozart, C.P.E. Bach e Vitali.
Per le Drei Mozart’sche Orgelsonaten, Henze riprende tre delle Kirchensonaten (Sonate da chiesa o Sonate a tre) composte da Mozart a Salisburgo tra il 1772 e il 1780. La trascrizione di Henze per un ensemble di 14 strumentisti fu eseguita in prima assoluta il 19 novembre 1991 alla Alte Oper di Francoforte, in occasione del Bicentenario della morte di Mozart. L’insolita orchestrazione utilizzata da Henze, che prevede strumenti ricercati come l’oboe d’amore e la viola d’amore, mira a sottolineare i timbri strumentali più scuri, privilegiando le sonorità gravi del flauto contralto in sol, del flauto basso in do, del clarinetto basso e del fagotto.
Henze nel 1982 era direttore artistico della Accademia Filarmonica Romana per la quale organizzò un evento musicale che prevedeva il Concerto per flauto, arpa e archi K 299 (1778) di Mozart. Per completare il programma, volle proporre “come pièce d’occasion” la sua rivisitazione per flauto solo, arpa e archi della Fantasia di Carl Philipp Emanuel Bach, il quinto dei venti figli di Johann Sebastian Bach.
Per Henze Il Vitalino raddoppiato rappresenta un meraviglioso ricordo della sua giovinezza. Tratto dalla Ciaccona di Vitali, Il Vitalino raddoppiato fu eseguito in prima assoluta durante il Festival di Salisburgo, che commissionò a Henze questo lavoro, il 2 agosto 1978 dall’ORF-Symphonieorchester diretta da Leif Segerstam, con Gidon Kremer come solista, al quale il lavoro è dedicato.
(testo tratto dal Booklet a firma di Gastón Fournier-Facio)
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Booklet Henze Reinventions
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- Concerto di Primavera
La Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto è lieta di annunciare l’uscita dell’album Parole da Beckett di Giacomo Manzoni per l’etichetta Stradivarius, progetto nato in occasione dei concerti omaggio che OPV, nell’edizione 2022 di Veneto Contemporanea, ha reso alla carriera del grande compositore milanese per i suoi novant’anni. Tra i massimi intellettuali viventi, Leone d’oro alla Carriera al Festival Biennale Musica di Venezia (2007), Manzoni è autore di opere per il teatro e di composizioni orchestrali eseguite in tutto il mondo.
L’album riunisce due opere cruciali di Manzoni, entrambe da autori anglosassoni: Dieci versi di Emily Dickinson, lavoro del 1989 per soprano e orchestra, e Parole da Beckett, composizione del 1971 per due cori, tre gruppi strumentali e nastro magnetico e vede unirsi all’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius, il soprano Livia Rado, l’Ensemble vocale Continuum e il Coro Polifonico Castelbarco diretti da Luigi Azzolini, e Alvise Vidolin alla regia del suono.
Specchio di una multiforme architettura di ricerca dove dialogano le diverse espressioni della conoscenza, le partiture trasportano nella profonda dimensione intellettuale di Manzoni, rivelando una drammaturgia sonora di singolare fascinazione. Come illustra Marco Angius nelle note del libretto: “Il primo lavoro si può definire una metafora sul silenzio della parola, sulla vertigine di un mondo poetico e interiore che il compositore rende in termini estremamente visionari e, in riferimento a Parole da Beckett (…) svincolato da un’originaria destinazione scenica, il brano converte la carica comunicativa delle voci, udibili o inudibili, in una fitta rete d’implicazioni foniche e gestuali: tuttavia, anziché puntare a una fusione timbrica delle diverse sorgenti sonore, il compositore tende piuttosto ad attribuire un carattere autonomo e dissociato a ciascuna di esse.
Booklet Parole da Beckett Manzoni
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- Concerto di Primavera
Con il titolo Eterni ritorni la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto annuncia la terza edizione di Veneto Contemporanea, il Festival OPV dedicato ai compositori italiani del presente, che si terrà a Padova dal 15 aprile al 20 maggio 2023. Cinque appuntamenti tra musica e divulgazione con alcuni tra i più apprezzati interpreti e noti divulgatori musicali negli spazi di Palazzo Liviano e dell’Orto Botanico.
Tra le novità di questa edizione, per la prima volta il Festival si aprirà ad alcune espressioni del Novecento storico in omaggio alla figura di Gian Francesco Malipiero, compositore veneziano tra i più grandi in Italia, di cui ricorrono i cinquant’anni della morte avvenuta a Treviso nel 1973. Alla sua musica saranno dedicati infatti l’appuntamento di apertura e di chiusura del Festival.
Ideato dal Direttore artistico OPV Marco Angius, Veneto Contemporanea vede la collaborazione della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. La rassegna si avvale inoltre del patrocinio del Comune di Padova, del sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Cariparo.
Il concerto di apertura si terrà sabato 15 aprile alle ore 20.45 alla Sala dei Giganti sulle note di Vivaldiana, originale rivisitazione orchestrale di Malipiero del catalogo strumentale di Antonio Vivaldi. Seguirà la reinvenzione del repertorio tartiniano a opera di Luigi Dallapiccola, autore contemporaneo di Malipiero, con Tartiniana I e II che vedrà con OPV il violinista Marco Rogliano solista per la direzione di Roberto Polastri. Presidente del Centro Studi Luigi Dallapiccola di Firenze, Mario Ruffini avvierà alcuni momenti di confronto e approfondimento delle opere in programma.
Venerdì 28 aprile alle ore 20.45 la Sala dei Giganti accoglierà l’orchestrazione di Hans Zender dei primi sei canti contenuti nella raccolta Winterreise (Viaggio d’inverno) di Schubert. Ad interpretare uno tra i più celebri e toccanti cicli di Lieder dell’Ottocento sarà il tenore Leonardo Cortellazzi, mentre il musicologo Sandro Cappelletto, studioso schubertiano e voce di RAI Radio 3, sarà presente nel ruolo di relatore con OPV diretta da Marco Angius.
Si preannuncia come un evento speciale quello di domenica 30 aprile all’Orto Botanico di Padova, ripetuto in tre turni (alle ore 18.30; 19.15 e 20.00). Gli archi dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretti da Marco Angius saranno suddivisi in quattro Quartetti distribuiti nello spazio adiacente il nuovo Museo Botanico per l’esecuzione di Parsifal Vorspiel, rielaborazione del Preludio dell’opera di Wagner di Luca Antignani, compositore in residenza OPV 2023-24. L’evento si inserisce nella rassegna Risvegli promossa dall’Orto Botanico di Padova e vedrà la partecipazione della compagnia di danza Vertical Waves Project.
Venerdì 5 maggio alle ore 20.45 presso la Sala dei Giganti si terrà l’esecuzione di un altro ciclo di canti, i Fünf frühe Lieder di Mahler nell’orchestrazione di Luciano Berio. A guidare il pubblico all’ascolto sarà il musicologo Veniero Rizzardi, mentre il baritono Markus Werba interpreterà i Lieder di Mahler con il direttore Andrea Molino sul podio OPV.
Il Festival giungerà a conclusione sabato 20 maggio alle ore 20.45 nella Sala dei Giganti con un concerto dedicato alla celebrazione dell’anniversario di Malipiero per la direzione di Alessandro Cadario. Del compositore veneto verranno eseguite le Sinfonie n. 6 “degli archi” e n. 10 “Atropo”, insieme ai suoi studi orchestrali dedicati alla musica del passato che animano Cimarosiana e Gabrieliana.
Proprio in questi giorni è stata ufficializzata la partecipazione dell’Orchestra di Padova e del Veneto nel cartellone del Festival di Lucerna 2023, tra i più ambiti e autorevoli al mondo, accanto ad alcune delle maggiori compagini sul piano internazionale, dalla Oslo Philharmonic all’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia e Boston Symphony Orchestra, solo per citarne alcune.
È nell’ambito della musica contemporanea che, per la prima volta nella storia di OPV, il prossimo 3 settembre 2023 l’Orchestra terrà un concerto nel prestigioso Festival svizzero diretto da Wolfram Christ, Direttore in residenza OPV 2023-24, nonché viola principale dell’Orchestra del Festival di Lucerna. Oltre a dirigere, Wolfram Christ sarà anche solista nei due Concerti per viola e orchestra appositamente commissionati per l’occasione a due dei massimi compositori contemporanei sulla scena mondiale: Jörg Widmann e Wolfgang Rihm. All’interno del concerto OPV si esibirà inoltre la clarinettista tedesca Sabine Meyer nel ruolo di solista, tra le grandi prime strumentiste dei Berliner Philharmoniker per volere del leggendario Herbert von Karajan.
Oltre a Wolfram Christ, gli altri artisti in residenza OPV 2023-24 saranno il violinista Giovanni Andrea Zanon, il compositore Luca Antignani e la pianista Leonora Armellini.
BIGLIETTI
Intero € 15,00
Ridotto € 10,00 (Abbonati 57ª Stagione concertistica OPV, OPV Card, Ass. Amici OPV)
Ridotto studenti € 1,00 (Conservatorio “C. Pollini” e UNIPD)
Orto botanico
Intero € 10,00
Ridotto € 5,00 (giovani fino a 25 anni; abbonati Orto botanico, Abbonati 57ª Stagione concertistica OPV, OPV Card, Ass. Amici OPV)
Biglietti
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