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Lezioni di Sabato (Ripetizioni di musica al Liviano)

03 Ott 2017

A partire da sabato 28 ottobre alle ore 17.30 la Sala dei Giganti ospiterà le Lezioni di sabato (Ripetizioni di musica al Liviano), un nuovo ciclo di sei appuntamenti di divulgazione e approfondimento musicale che vede la collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e sostenuto dall’Associazione Amici dell’OPV.

Il 52° cartellone musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto si impreziosisce di un’importante novità, le Lezioni di sabato (Ripetizioni di musica al Liviano): non più la “classica”  introduzione al programma del concerto, quanto piuttosto un approfondimento pomeridiano parallelo, impostato come “ripetizioni di musica”, tra le pareti affrescate della Sala dei Giganti. L’iniziativa, nata dal successo delle Lezioni di suono, darà la possibilità al pubblico di riascoltare un brano eseguito durante il concerto, addentrandosi così in profondità nella partitura, grazie alla presenza di autorevoli figure della musicologia e della divulgazione musicale italiana, che, insieme all’Orchestra, daranno vita a percorsi di analisi capaci di coniugare il rigore del metodo con il piacere del racconto.

Si inizierà sabato 28 ottobre 2017 con la maestosa Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler, l’ultima portata a termine compiutamente dal compositore; Daniele Spini – critico e divulgatore musicale, già direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (1999-2006) – accompagnerà il pubblico insieme al direttore Marco Angius nella conoscenza dell’ultima e intensa fase creativa mahleriana, in un viaggio alla scoperta del mondo e del laboratorio compositivo del musicista.      

La Scarlattiana di Alfredo Casella sarà al centro del secondo appuntamento, sabato 25 novembre 2017, in cui Ricciarda di Belgiojoso – giovane musicista e divulgatrice dai molteplici interessi, tra musica, arte e architettura – proporrà un confronto tra le Sonate di Domenico Scarlatti eseguite per l’occasione dal pianista Maurizio Baglini e la relativa orchestrazione di Casella, musicista provocatoriamente contrario al melodramma e fautore di un ritorno alla tradizione strumentale italiana.

Sabato 2 dicembre 2017, Sergio Durante – musicologo e professore ordinario di Filologia musicale all’Università di Padova – si addentrerà invece nelle cupe atmosfere del tardo capolavoro di Richard Strauss, Metamorphosen, Studio per 23 archi solisti concluso nell’aprile del 1945 a pochi giorni dalla fine del secondo conflitto mondiale, di cui riflette inevitabilmente il clima di totale distruzione.

Il pomeriggio di sabato 10 febbraio 2018 sarà ancora all’insegna di Gustav Mahler, con il musicologo e critico musicale Paolo Petazzi  che, affiancato dal direttore Andrea Pestalozza e dal basso Andrea Mastroni, ripercorrerà le cinque composizioni per voce e orchestra del ciclo dei Rückert-Lieder, venate di intimità crepuscolare e struggente lirismo.

Delle quattro versioni della Leonora solo la quarta oggi si esegue prima della rappresentazione teatrale del Fidelio, mentre le altre sono entrate nel repertorio da concerto come brani a sé stanti. Che cosa succede a un pezzo quando si affranca dal suo contesto originario per vivere un destino indipendente? La risposta verrà dalla quinta Lezione, il 24 febbraio 2018, quando il compositore Alessandro Solbiati metterà a confronto le tre Leonore “senza teatro”, con l’Ouverture definitiva del Fidelio

L’invito del Maestro Marco Angius a non temere la modernità e a confrontarsi con essa sarà accolto sabato 17 marzo 2018 nella lezione conclusiva del ciclo, nella quale il compositore e divulgatore radiofonico e televisivo (Radio3, Rai 5) Francesco Antonioni svelerà i segreti di un caposaldo della letteratura musicale del Novecento, la Musica per archi, percussioni e celesta di Béla Bartók. 

Le lezioni avranno luogo presso la Sala dei Giganti al Liviano alle ore 17.30.

Le Lezioni di sabato (Ripetizioni di musica al Liviano) sono realizzate con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione del Veneto, del Comune di Padova, di Fondazione Antonveneta dell’Università degli Studi di Padova.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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Presentata la Stagione concertistica 2017/2018

10 Ago 2017

La 52a Stagione concertistica OPV è stata presentata dal Vicepresidente Vittorio Trolese e dal Direttore musicale artistico Marco Angius in occasione della conferenza stampa del 28 giugno a Palazzo Moroni.

Biglietti

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  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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“4Franz Festival”: le Sinfonie di Schubert a Padova

01 Ago 2017

Dopo lo straordinario successo del Ludwig van Festival dello scorso anno, l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius offre al pubblico estivo una nuova integrale: quella delle Sinfonie di Franz Schubert, nel cartellone dal titolo “4Franz Festival”.

Il Festival si aprirà mercoledì 28 giugno alle 21 al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann e si chiuderà giovedì 3 agosto alle 21.15 al Castello dei Carraresi attraverso un tragitto che, dalla celeberrima “Incompiuta”, approda nel finale alla mastodontica Sinfonia n. 8, nota come “La Grande”. Il percorso sarà impreziosito dalla prima esecuzione italiana dei Drei Stücke per pianoforte orchestrati da Richard Dünser, scelti proprio per aprire la nuova rassegna e mostrarne uno dei lati più distintivi: il connotato cameristico di tutta la musica di Schubert. Come il suo contemporaneo Beethoven, anzi in modo ancor più drammatico, Schubert non ascolterà nessuna delle sue sinfonie durante la sua breve vita. Eppure il suo stile così peculiare nell’uso degli ostinati e nelle infinite digressioni armoniche, apre le porte alle forme sinfonica di Mahler e Bruckner in particolare. Anche quest’anno la distribuzione delle coppie sinfoniche segue una curva logaritmica e privilegia accostamenti inattesi. L’aspetto cameristico, che si riflette nella musica sinfonica di Schubert in modo paradigmatico, caratterizzerà anche le letture interpretative e le scelte degli organici, mettendo in rilievo i fiati e gli archi solisti dell’OPV.
C’è inoltre un altro elemento di assoluta novità nel finale al castello dei Carraresi: la collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Padova e l’equipe universitaria della Specola, che si occuperà della proiezione durante l’esecuzione dell’Ottava Sinfonia di immagini interplanetarie e cosmologiche. Così i suoni di Schubert si proiettano idealmente nello spazio cosmico che ci attornia.

I concerti saranno preceduti da prove generali aperte al pubblico alle ore 10.30 alla Sala dei Giganti, al Teatro ai Colli e all’Orto Botanico. In caso di maltempo avranno luogo all’Auditorium Pollini.

Biglietti Prove generali: biglietto unico €3 (Sala dei Giganti e Teatro ai Colli), € 8 (Orto Botanico) in vendita il giorno del concerto presso ciascuna sede a partire dalle ore 9.30.

Concerti: Interi 10 €, ridotti 7 € (abbonati 50a Stagione OPV e under35), bambini e ragazzi 3 € (under14); in vendita online sul sito www.opvorchestra.it (solo biglietti interi) presso Gabbia (via Dante, 8) da una settimana prima di ogni concerto e al botteghino del Castello il 3 agosto dalle 20.

Info: www.opvorchestra.it, tel. 049 656848-656626

Biglietti

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Chiusura uffici

08 Giu 2017

Si informa che in occasione delle ferie estive gli uffici della Fondazione OPV rimarranno chiusi dal 10 al 20 agosto 2017.

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“American Songs” tra Gershwin e Sciarrino

04 Mag 2017

È un programma decisamente insolito quello che proporrà l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius, martedì 9 maggio al Teatro sociale di Rovigo (ore 21.00) e mercoledì 10 maggio all’Auditorium Pollini di Padova (ore 21.00) con la voce di Cristina Zavalloni, figura poliedrica di musicista capace di spaziare dal belcanto al jazz.

Si potrebbe parlare di contaminazione; ma, senza insistere tanto sui confini – sempre artificiali – fra i diversi generi musicali, basta dire che il concerto si lascerà attraversare da molta musica del mondo, suggerendo i contesti più diversi e insieme proponendo la loro mescolanza in un unico immaginario poetico del presente, imbevuto di nostalgia, dolce e drammatico allo stesso tempo.

Pioniere di quest’operazione di attraversamento è il compositore Salvatore Sciarrino, che con la musica degli altri tempi e degli altri luoghi da sempre coltiva un rapporto di dialogo, anzi di intimità strettissima. Il concerto, infatti, verrà aperto da una sua composizione in prima esecuzione assoluta, Come se un amico per soprano e orchestra. Elaborazione originale di uno dei poco noti Trois nouvelles études di Frédéric Chopin con aggiunta di un testo di Sciarrino, questa composizione è soprattutto una celebrazione dell’amicizia quale unica atmosfera in cui può respirare il pensiero: un’amicizia che in forma intangibile, ma profondamente vissuta, lega Sciarrino agli gli autori della storia, e in modo particolare a Chopin. Ma è anche una meditazione dolorosa che lamenta la lontananza delle persone care, la solitudine del viandante non accolto, il tramonto della cultura e la crescita dell’intolleranza: e infatti il testo parla del mondo visto da chi dorme per strada, a livello del terreno, in un mondo “di bottiglie e di scarpe”.

Una rappresentazione dei margini è anche, in qualche modo, Porgy and Bess, l’opera di Gershwin di cui l’OPV eseguirà la suite approntata dallo stesso compositore nel 1936, Catfish Row. Ma è soprattutto un universo sonoro, tanto carico che quasi stordisce: la trama dell’opera, ambientata in una periferia in cui vive una comunità di afroamericani, dà infatti a Gershwin l’occasione di mescolare elementi tratti dalle work songs, dal blues, dallo spiritual, dagli inni e dalle fanfare, insieme a suoni extramusicali come campane e colpi di martello. Il risultato, nella forma condensata della suite, è uno spazio pieno di suono, spesso scuro, sempre densissimo, che ricorda un po’ Mahler e un po’ Stravinsky, salvo a volte aprirsi alla pura sensualità della melodia – è quello che succede quando arriva il tema di Summertime, nato in quest’opera e diventato in seguito uno dei più frequentati standard del jazz.

Dev’esser stato proprio questo piacere della melodia a dare l’impulso all’indagine che ha portato Sciarrino a rielaborare per orchestra, con o senza voce, alcune fra le più note canzoni degli anni ’20, ’30 e ’40 nel ciclo Nove canzoni del XX secolo, che chiuderà il concerto. Da Second hand rose del 1921 fino a Dream, di Johnny Mercer, del 1943, i brani scelti da Sciarrino sono una selezione delle melodie più raffinate del periodo più fiorente del musical e del canto jazz, molte delle quali – divenute degli standard – vivono ancora in innumerevoli versioni successive, ma sempre fuori dall’ambito colto; e di certo l’attenzione prestata loro da uno dei maggiori compositori di musica contemporanea ne illuminerà angoli e ne rivelerà colori che ancora non erano stati portati alla nostra percezione.

Il Concerto è realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Biglietto unico 8€ in vendita online su www.opvorchestra.it e il 9 maggio presso la biglietteria del Teatro Sociale di Rovigo il 9 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 19 alle 21. Oppure presso la biglietteria dell’Auditorium Pollini il 10 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 19 alle 21.

Il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza all’Associazione Parkinson di Rovigo e all’Associazione Progetto Insieme di Noventa Padovana (PD).

Info: www.opvorchestra.it, tel. 049 656848

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Il 5×1000 all’OPV

27 Apr 2017

Anche quest’anno basta una firma per sostenere l’Orchestra di Padova e del Veneto: scegli di destinare il 5×1000 dell’Irpef all’OPV scrivendo 00379170285 nell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi.

Come lo scorso anno, i proventi saranno impiegati a sostegno dei progetti rivolti al nuovo pubblico, e in particolare ai giovani e alle famiglie.

Per informazioni contatta la segreteria al numero 049 656848 o manda un’e-mail a info@opvorchestra.it.

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Le “Lezioni di Suono” di Sciarrino su Rai5

06 Apr 2017

Il primo ciclo di «Lezioni di Suono» ideate da Marco Angius con l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà trasmesso in aprile su Rai5 per la regia televisiva di Daniele De Plano. Un’occasione che porterà Padova tra le capitali italiane della musica. Le quattro “lezioni” sono state tenute tra aprile e maggio dello scorso anno da Salvatore Sciarrino, uno dei compositori contemporanei più celebrati al mondo, “Leone d’Oro” della Biennale Musica 2016, in Sala dei Giganti al Liviano. Ora saranno finalmente a disposizione del grande pubblico che potrà approcciarsi a uno dei mostri sacri della musica del nostro tempo.

È stata la maestosità della Sala dei Giganti di Palazzo Liviano a Padova, con gli affreschi dedicati agli oltre quaranta personaggi illustri della storia romana antica e alla classicità, a far da cornice alla prima edizione di Lezioni di Suono, un ciclo di quattro incontri che l’Orchestra di Padova e del Veneto, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, ha organizzato nella primavera del 2016.

Protagonista è stato un docente d’eccezione: Salvatore Sciarrino, compositore in residenza nella Stagione 2015/2016 dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Nel corso degli incontri, animati dai commenti ed esempi musicali dell’OPV diretta da Marco Angius, il pubblico è stato accompagnato a scoprire i dettagli più reconditi e inattesi delle partiture analizzate prima di essere eseguite in forma di concerto.

Le tematiche affrontate nelle lezioni hanno riguardato il comporre nella sua accezione interdisciplinare, quella che caratterizza il sapere enciclopedico di Sciarrino e il suo accostarsi ai fenomeni del suono e del silenzio; un pensiero, quello di Sciarrino, che ha rivoluzionato il secondo Novecento sia nella musica strumentale che nel teatro d’opera, e che continua tutt’ora a produrre frutti sorprendenti in un misto d’invenzione, creatività e formule percettive visionarie. Le quattro tappe si sono concentrate sul dialogo a distanza tra compositori, da Mozart a Liszt fino a Sciarrino stesso, esplorando il concetto di modernità e ibridazione nella storia dell’arte (non solo musicale) e nelle rielaborazioni d’autore. Il percorso proposto da Sciarrino in questa occasione è stato accompagnato dal suono dell’OPV sotto la direzione di Marco Angius, specialista nell’interpretazione della musica contemporanea.

Il ciclo di “Lezioni di Suono” è stato prodotto da Zeta Group, vivace realtà di produzione veneta, che ha deciso di investire convintamente in questo progetto di comunicazione culturale, prima ancora di trovare in RAI5 il partner ideale per la programmazione integrale della serie. “Siamo grati a RAI5 per aver creduto in questa straordinaria avventura. Una produzione come questa – afferma Massimo Belluzzo, AD dell’azienda – dimostra quanto l’Italia, e in particolare il Veneto, siano in grado di mettere in campo professionalità e imprese di altissimo profilo in ambito culturale. E parlo non solo di grandissimi artisti come Salvatore Sciarrino, Leone d’Oro della Biennale Musica 2016, e di realtà come l’Orchestra di Padova e del Veneto, ma anche di chi sta dietro le quinte: di maestranze specializzate nella realizzazione di prodotti per la televisione che possono aspirare alla commercializzazione anche estera, diventando volano per un settore – l’impresa culturale – strategico per il nostro Paese”.

Le quattro lezioni-concerto verranno trasmesse integralmente da Rai5 giovedì 13 aprile 2017 alle ore 22.15, giovedì 20 aprile 2017 alle ore 22.55, giovedì 27 aprile 2017 alle ore 22.35 e giovedì 4 maggio 2017 alle ore 22.15.

La prima puntata, giovedì 13 aprile 2017, alle ore 22.15, prende il via dalla composizione di Sciarrino “Mozart a 9 anni”, una serie di rielaborazioni per orchestra d’epoca dal Quaderno Musicale Londinese di Wolfgang Amadeus Mozart. In questa lezione la visione storicistica di un’evoluzione cronologica dei generi e delle forme musicali viene ribaltata a favore di una compresenza storica di personalità compositive al di fuori di ogni stereotipo. A fianco dell’Orchestra di Padova e del Veneto, la pianista Anna D’Errico presenta la versione originale dei numeri mozartiani, in un serrato confronto sinottico.

Nel secondo appuntamento, giovedì 20 aprile 2017, alle ore 22.55, l’”Idillio di Sigfrido” di Richard Wagner introduce l’ascolto dell’orchestrazione di “Sposalizio” (da Liszt), composizione realizzata nel 2015 da Sciarrino per l’Orchestra di Padova e del Veneto che ne ha eseguito la prima assoluta in apertura della 50a Stagione concertistica 2015/2016. “Sposalizio” è una composizione ispirata all’omonimo quadro di Raffaello, ora custodito nella Pinacoteca di Brera a Milano, che divenne il numero di apertura del capitolo italiano degli “Année de Pèlerinage”, quaderni lisztiani che affrontano la metafora del viaggio raccogliendo spunti colti, luoghi e ispirazioni letterarie. In questo caso è il pianista Alessandro Cesaro a proporre l’originale lisztiano.

La lezione di giovedì 27 aprile 2017, alle ore 22.35, prevede l’esecuzione della composizione “Efebo con radio” (1981) in cui affiora la memoria dell’infanzia di Sciarrino, legata all’ascolto delle vecchie radio a onde medie con interferenze, mescolanze di messaggi e suoni inventati dal compositore frullando linguaggi di ogni genere secondo una geniale capacità di trasfigurazione; insieme al surrealismo di “Efebo” si troveranno gli Intermezzi dall’opera “Luci mie traditrici” (1997), una delle più eseguite al mondo, liberamente ispirata alla vicenda di Gesualdo da Venosa. Il concerto vedrà la partecipazione della cantante/speaker Livia Rado.

Il quarto ed ultimo incontro, intitolato “Nel cantiere di Mozart”, giovedì 4 maggio 2017, 22.15, è dedicato al Concerto per pianoforte e orchestra K 491, uno dei grandi capolavori del genio salisburghese, nell’esecuzione dell’OPV diretta dal maestro Daniel Kawka con Anna D’Errico solista. Lo studio di questo concerto e in particolare il confronto fra la versione definitiva e le stesure precedenti, secondo Salvatore Sciarrino, permette di esaminare da vicino il processo compositivo di Mozart. Si scopre, infatti, che Mozart, ultimato il concerto, modificò radicalmente la partitura del primo movimento: “come cambiare le fondamenta di un edificio dopo aver finito il tetto”. Anche Mozart, insomma, sbagliava e si correggeva: una constatazione che stride con quanto ci aspetteremmo in base all’aura celebrativa che da molto tempo avvolge il “genio” del compositore salisburghese, e fornisce un punto di accesso alla sua dimensione autenticamente umana.

Info: www.opvorchestra.it, tel. 049 656848

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“Sciarrino, Séances”, la prima proiezione sabato 8 aprile

31 Mar 2017

POSTI ESAURITI

Sabato 8 aprile 2017 alle ore 17.00 all’Auditorium dell’Orto Botanico di Padova, verrà presentato “Sciarrino, Séances”, film-documentario realizzato in occasione delle Lezioni di Suono tenute da Salvatore Sciarrino, Leone d’Oro alla carriera all’ultima edizione della Biennale di Venezia, Marco Angius e dall’Orchestra di Padova e del Veneto nel 2016 presso la Sala dei Giganti di Padova.

Diretto da Denis Brotto, il documentario è stato realizzato assieme agli studenti del Corso di Cinema Digitale dell’Università di Padova ed è stato prodotto da Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio Dams, in collaborazione con l’Orchestra di Padova e del Veneto.

L’evento è promosso in occasione della trasmissione televisiva su Rai5 delle Lezioni di Suono di Salvatore Sciarrino (dal 13 aprile) e la proiezione sarà preceduta da un’introduzione di Salvatore Sciarrino, Marco Angius e Denis Brotto.

“Sciarrino, Séances” (Italia 2017, 48’) è un documentario diretto da Denis Brotto e realizzato assieme agli studenti del Corso di Cinema Digitale dell’Università di Padova, ma è soprattutto un inatteso viaggio all’interno del lavoro di Salvatore Sciarrino, tra i compositori più innovativi, sorprendenti e rigorosi del nostro tempo. Nel 2016, Sciarrino è invitato a Padova in qualità di compositore in residenza dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Questo film racconta le prove dei concerti, rivelando l’universo sonoro di Sciarrino, un labirinto visionario in cui la musica è al contempo unica, immaginaria, assoluta. Il suo lavoro con l’orchestra e con il direttore Marco Angius diviene uno spazio libero, in cui il continuo confronto si unisce ad autentiche visioni sonore fatte di strumenti, oggetti, voci che si amalgamano e si rinnovano.

Sciarrino apre le porte del suo mondo, con i ricordi d’infanzia trasformati nella musica dell’orchestra, con una radio a valvole evocata dalla voce di un soprano, con una lastra metallica usata come strumento percussivo. I confini tra suoni del reale, brani, parole tendono a poco a poco a scomparire, portando spettatori e ascoltatori in una dimensione altra, quella creata dalla musica di Sciarrino.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria ai recapiti
T 049 656848-656626 e press@opvorchestra.it.

Denis Brotto
Insegna “Cinema e nuove tecnologie” all’Università degli studi di Padova. Tra le sue pubblicazioni vi sono il libro “Osservare l’incanto” (Ente dello Spettacolo, 2010), prima monografia italiana su Aleksandr Sokurov, e ilvolume “Trame digitali” (Marsilio, 2012). Alla ricerca teorica affianca la ricerca pratica attraverso la realizzazione di video e documentari. Ha fatto parte del collettivo Ipotesi Cinema e ha realizzato i documentari “Patrice Leconte” (2010) e “La Pièce” (2011, co-regia con Mario Brenta). Nel 2015 ha realizzato le innovative videoinstallazioni presenti al Museo della Padova ebraica.

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A lezione di suono con Ivan Fedele

17 Mar 2017

È una formula unica e specialissima quella delle Lezioni di Suono, proposte per la prima volta da Marco Angius, direttore artistico e musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto organizzate in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova nel 2016 con Salvatore Sciarrino e giunte ora al secondo ciclo, protagonista il compositore Ivan Fedele.

È unica perché, quando un abile compositore del presente viene invitato a confrontarsi con gli autori del passato, la linea della storia si aggroviglia e crollano gli altari dei geni. Anziché sottoporre la musica di Mozart o di Beethoven alla lente filologica dell’accademia o celebrarla ripetendone le qualità note, ci si avvicina ad essa con l’urgenza di trovarci tracce di flussi del sentire e del creare che arrivano da molto lontano e che proseguono oltre noi, attraversando e riattraversando noi e loro, in avanti e all’indietro e in diagonale. Così scopriamo che il Beethoven che conosciamo è, in realtà, il processo del suo farsi presente: è l’agglutinarsi intorno alla sua musica di una miriade di pensieri e di meccanismi da essa messi in moto, tuttora nuovissimi e incalzanti.

Ci sono molti modi di muoversi nell’intreccio della musica attuale, e nella musica del passato nel mondo attuale. Con questa molteplicità vuole confrontarsi l’OPV in questa sua 51esima stagione concertistica, intitolata Il suono molteplice. E in questa complessità è chiamato a guidarci Ivan Fedele, compositore d’eccezione con una lunga carriera alle spalle, attualmente direttore della Biennale Musica di Venezia. Se nelle sue frequentatissime lezioni Sciarrino aveva percorso sentieri di margine, intrecciando pensieri spesso rapsodici, Fedele adotterà una prospettiva più centrale confrontandosi con tre fra i più conosciuti compositori del passato: Haydn, Mozart e Beethoven. Ad ognuno di essi corrisponderà una lezione in cui l’orchestra, che si presterà anche a far sentire gli esempi musicali, eseguirà uno dei pannelli di Syntax, uno dei suoi ultimi lavori orchestrali di Fedele. In questa composizione l’autore, se non cita nulla del materiale di quei compositori, si misura però con le linee di forza del loro linguaggio: li prende insomma come archetipi di modi creativi la cui portata comunicativa non si è esaurita, e anzi è entrata a far parte del nostro immaginario sonoro.

Nella prima lezione, mercoledì 29 marzo 2017, verranno eseguiti Syntax 0.1 (if@hay.dn) e la Sinfonia n. 99 in Mi bemolle maggiore di Franz Joseph Haydn, e Fedele si confronterà con le novità dirompenti portate da Haydn al linguaggio musicale. È infatti nell’opera di questo compositore che trovano espressione per la prima volta, ma in modo quasi già compiuto, alcuni dei più forti desideri che animano la musica d’oggi. Primo fra tutti quello di plasmare il timbro del suono con attenzione almeno pari a quella dedicata a melodia ed armonia, e di farne uno dei marcatori determinanti della forma musicale. Ma anche, in embrione, il desiderio di asciugare il concetto di tema delle sue ridondanze barocche, di portarlo verso la figura e già quasi al gesto.

Nella seconda lezione, venerdì 21 aprile 2017, ascolteremo Syntax 0.2 (if@moz.art) e la Sinfonia n. 38 “Praga” in Re maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart. Con il compositore salisburghese aveva dialogato già Sciarrino nel precedente ciclo di lezioni, proponendo il suo lavoro di ricostruzione di cadenze e fermate. Fedele ci condurrà lungo un altro percorso: nel secondo pannello di Syntax, infatti, i procedimenti compositivi di Mozart vengono indagati e rielaborati in modo creativo e originale, senza trascurare quelli apparentemente meno in risonanza con il mondo della musica contemporanea, come la trasparenza delle armonie e il vivace virtuosismo.

La necessità che sta alla base della terza lezione, venerdì 12 maggio 2017, vale a dire il bisogno di confrontarsi con l’estrema modernità di Ludwig van Beethoven, è lo stesso che ha condotto Marco Angius e l’OPV ad esplorare l’integrale delle Sinfonie nella scorsa stagione concertistica. Beethoven è infatti un riferimento imprescindibile per comprendere le direzioni che ha preso la musica nell’ultimo secolo: punto di svolta e nodo di diramazione di molte delle direzioni di ricerca più feconde, come la dimensione spaziale del suono, la proliferazione di elementi semplici e soprattutto l’urgenza di derivare tutte le movenze di un’opera da pochi elementi, sempre gli stessi, sorta di codice genetico della composizione. In questa lezione l’OPV eseguirà Syntax 0.3 (if@beethov.en) e la Sinfonia n. 4 in Si bemolle maggiore di Beethoven.

Le “Lezioni di Suono” si terranno alle ore 17.30 a Padova nella splendida cornice Sala dei Giganti in Piazza Capitaniato. Nelle stesse date alle ore 10.30 ne verrà proposta un’anteprima aperta alle scuole superiori. Questa proposta, Prima del suono, che ben si sposa con la vocazione didattica di Ivan Fedele, è una novità di quest’anno nata per dare la possibilità agli studenti di confrontarsi più da vicino con il compositore, ponendogli domande e interagendo in modo diretto con lui e con la sua musica.

Lezioni di suono:
Interi € 8, ridotti € 3 (studenti e giovani under35)
acquistabili online sul sito opvorchestra.it (solo biglietti interi), o a partire da una settimana prima di ciascun appuntamento presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno stesso dalle ore 16.30 al botteghino della Sala dei Giganti.

Biglietti

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Zuckermann sostituisce Chan

10 Mar 2017

A causa di un problema di salute Elim Chan è stata costretta a rinunciare ai concerti del 6 e 7 aprile 2017, la cui direzione sarà affidata ad Ariel Zuckermann.
La Fondazione OPV augura alla giovane direttrice una pronta guarigione, con l’auspicio di poter recuperare la collaborazione nel corso della prossima Stagione concertistica.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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