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OPV inaugura la nuova camera acustica

26 Mag 2021

Martedì 25 maggio il Vicepresidente Giaretta ha consegnato la targa commemorativa al Presidente della Fondazione Cariparo, alla presenza dell’Assessore Colasio e della Direttrice Marcolin.
La cerimonia ha aperto il concerto della Stagione OPV con un ricco programma e star internazionali.

Nell’ambito della ripresa della Stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto, martedì 25 maggio al Teatro Verdi di Padova si è tenuta l’inaugurazione della nuova camera acustica alla presenza del Vicepresidente OPV Paolo Giaretta, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio, della Direttrice generale del Teatro Stabile e del Veneto Claudia Marcolin e del Presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro. L’acquisizione della nuova camera acustica rappresenta un altro importante traguardo per l’attività dell’OPV, uno strumento indispensabile per un ascolto ottimale del suono in qualsiasi punto del teatro e in ogni ordine di posti occupati.
«Da quando siamo potuti tornare al Teatro Verdi – sottolinea il Vicepresidente OPV Paolo Giaretta – sul palco è presente la nuova camera acustica, un investimento che ha fatto l’Orchestra di Padova e del Veneto che vive della collaborazione intensa che abbiamo sviluppato con il Teatro Stabile del Veneto. Con la nuova camera acustica il Verdi si presenta finalmente come un luogo ottimale anche per fare della buona musica. Nel periodo di pandemia abbiamo cercato di concentrarci sul miglioramento delle strutture, dalla camera acustica alla nuova sede per le prove dell’Orchestra. Abbiamo ottenuto infatti in concessione l’Oratorio della Chiesa Santa Maria delle Grazie, sede permanente dell’OPV. Tutto questo è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che già ci sostiene nella nostra attività concertistica, e quest’anno anche nell’acquisto della camera acustica con un investimento importante di oltre 80.000 euro».
«L’Orchestra di Padova e del Veneto rappresenta uno dei poli strategici delle politiche culturali padovane – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio. Quello che è successo in questo anno e mezzo di pandemia è stato molto efficace perché ha dimostrato come l’OPV non abbia mollato la presa, continuando a fare musica. Essere qui questa sera ha un valore simbolico ma la cosa più importante è che la cultura è presente tra il passato e l’auspicata normalità».
«Questo periodo di lockdown è servito a dialogare con l’OPV e la Fondazione Cariparo che ogni anno offre un contributo importante per la cultura – ribadisce la Direttrice generale del Teatro Stabile e del Veneto Claudia Marcolin. Oltre che a tutti gli artisti, rivolgo un ringraziamento a tutti i tecnici che in questo periodo non si sono mai fermati assicurando l’efficienza di questa grande macchina culturale».
«Come recita il nostro statuto, con i frutti del patrimonio dobbiamo perseguire scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico – conclude il Presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro. Sotto questo punto di vista il mondo della cultura diviene un interlocutore privilegiato per la nostra azione filantropica, specialmente nei tempi tristi che ci siamo lasciati alle spalle. Perciò abbiamo investito volentieri nella cultura proprio nella piena certezza che stavamo adempiendo ai nostri doveri statutari. Nell’ambito della cultura ci siamo sentiti particolarmente vicini all’Orchestra di Padova e del Veneto perché ha dimostrato vera e propria resilienza, in anticipo rispetto al resto del Paese, resistendo e creando sempre nuovi progetti».
La cerimonia ha avuto il suo culmine con la consegna della targa celebrativa che la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto ha voluto consegnare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in segno di ringraziamento. A seguito della cerimonia ha avuto inizio un concerto dal programma particolarmente ricco con ospiti internazionali, nonché atteso dal pubblico che ha occupato tutti i posti disponibili al Verdi. Per l’occasione il giovane pianista russo Lukas Geniušas è tornato a Padova per completare con l’OPV l’integrale dei Concerti di Chopin, eseguendo il Concerto n. 1 op. 11 per la direzione di Oleg Catani. Tra i massimi esperti della musica di Shostakovich, del compositore russo Caetani ha interpretato la Sinfonia n. 14 op. 135 per soprano, basso, archi e percussioni, grazie alla presenza del soprano Francesca Tiburzi e del basso Andrea Mastroni.
 

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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Tempestate di Nicola Sani, il nuovo disco OPV in prima mondiale per l’etichetta Stradivarius

12 Mag 2021

In occasione dell’esecuzione del nuovo brano di Nicola Sani “Al folle volo”, l’OPV presenta in prima mondiale il nuovo disco del compositore ferrarese edito da Stradivarius, in collaborazione con il laboratorio SaMPL e il Conservatorio di Padova.

Nell’ambito di Veneto Contemporanea. Un’esposizione di suoni e linguaggi, il nuovo Festival dell’Orchestra di Padova e del Veneto teso a promuovere le espressioni musicali del presente di alcuni tra i più importanti compositori e musicisti del territorio, esce per l’etichetta Stradivarius il disco Tempestate, nuovo approdo del lungo e personalissimo percorso di ricerca, umana e strumentale, del compositore ferrarese Nicola Sani. L’album riunisce per la prima volta cinque lavori eseguiti dall’OPV diretta da Marco Angius con Alvise Vidolin al live electronics.
I brani di questo disco, composti tra il 2012 e il 2019, sono presentati in world première recording a eccezione di Gimme Scelsi, eseguito nel 2019 dall’OPV presso la Sala dei Giganti di Padova durante l’appuntamento conclusivo di Lezioni di suono, l’originale formula di divulgazione musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto. In quell’occasione Gimme Scelsi fu introdotto al pubblico in sala direttamente da Nicola Sani. Nel disco, dai cinque lavori per orchestra affiora una scrittura costantemente orientata a indagare le infinite potenzialità espressive della musica, con partiture che scavano in profondità in un combinato intreccio di immagini ed emozioni. La copertina del disco è opera dell’artista iraniano Bizhan Bassiri, le cui creazioni e installazioni sono presenti all’interno delle collezioni permanenti dei principali musei internazionali e in Italia, paese con il quale l’artista ha da tempo instaurato un rapporto elettivo.

“Questo nuovo album, Tempestate – dichiara Nicola Sani – è la testimonianza di uno straordinario percorso di esplorazione del suono realizzato con l’Orchestra di Padova e del Veneto e il suo direttore Marco Angius. Una continua ricerca attraverso una serie di miei lavori orchestrali proiettata oltre ogni limite del suono strumentale. L’orchestra rivela sculture di tempo attraversate dal suono e apre le porte dello spazio acustico verso orizzonti multidimensionali inauditi di una nuova ecologia. Il live electronics, le elaborazioni digitali e la regia del suono di Alvise Vidolin diventano strumento di trasformazione della nostra percezione, obbligandoci a ripensare le forme e gli spazi dell’ascolto”.

Una pubblicazione che si dispiega attraverso una visione allargata della poliedrica contemporaneità, con forti suggestioni culturali alla base dell’ispirazione di ogni brano: dalle opere fotografiche di Hiroshi Sugimoto, e in particolare i suoi Seascapes, per il brano di apertura dell’album Seascapes IX, Münster (2016), a un testo dello scrittore Erri De Luca per Deux, le contraire de ‘un’ (2012); dalla lezione di Mark Rothko richiamata nel titolo di Light Red over Black (2012) alla figura del compositore Giacinto Scelsi in Gimme Scelsi, composizione che trae liberamente ispirazione dalle registrazioni su nastro magnetico delle sperimentazioni sonore di uno dei più originali compositori del Novecento. 
A chiudere l’album è il brano per orchestra e live electronics che da il titolo al cd, Tempestate, un brano scritto proprio su commissione dell’OPV ed eseguito in prima mondiale a coronamento della Stagione concertistica 2018/19. Un lavoro magnetico, realizzato grazie alla collaborazione con Alvise Vidolin, che ne ha curato la regia del suono, e alla coproduzione con il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova-Laboratorio SaMPL del Conservatorio Cesare Pollini. Come scrive Sandro Cappelletto nelle note del libretto: “Tempestosa necessità della ricerca, in un brano che dispiega la propria tensione con calibrata intensità, ora crescente fino al cataclisma, ora svanente, creando attesa per come si evolverà. Ancora, drammaturgia della percezione dell’opera nel tempo e nello spazio, in una evidentissima attenzione all’emissione strumentale.”
 

Per acquistare Tempestate, clicca qui!

Biglietti

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  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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Concerti dal vivo e un nuovo Festival: OPV riparte in prima assoluta!

30 Apr 2021

L’OPV torna a suonare dal vivo con un nuovo Festival radicato nel territorio e dedicato alla musica d’oggi, un programma esclusivo di opere tutte in prima esecuzione caratterizzato dalla presenza di un artista in residenza.
Riprendono con un nuovo orario i concerti per gli abbonati alla 55ª Stagione concertistica Aura presso il Teatro Verdi di Padova.

Con il tanto atteso cambio di colore della regione Veneto a zona gialla, l’Orchestra di Padova e del Veneto torna finalmente alla musica dal vivo con una ricca programmazione e inedite progettualità. Oltre alla ripresa degli appuntamenti della 55ª Stagione concertistica Aura, l’OPV inaugura infatti Veneto Contemporanea. Un’esposizione di suoni e linguaggi, il primo Festival teso a promuovere le espressioni musicali del presente di alcuni tra i più importanti compositori e musicisti del territorio, nel quadro di un fitto programma di musiche presentate a Padova in prima assoluta. Ideato dal Direttore musicale e artistico OPV Marco Angius, Veneto Contemporanea vede la collaborazione delle Fondazioni Archivio Luigi Nono e Giorgio Cini di Venezia, oltre a Radio 3 Rai che trasmetterà tutti gli appuntamenti del Festival.
L’attività dell’OPV e? organizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Veneto, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, di Fondazione Antonveneta e dei Mecenati “Art Bonus”, della Fondazione Cariparo, Fondazione Antonveneta – Banca Monte dei Paschi di Siena, APS Holding e l’Associazione Amici dell’OPV.

Ripresa della Stagione concertistica 2020/2021 Aura
Il mese di maggio segna così la definitiva ripresa della Stagione concertistica Aura, interrotta a causa dell’emergenza sanitaria subito dopo l’evento inaugurale dello scorso 15 ottobre 2020, con la riprogrammazione degli appuntamenti musicali. Una pausa forzata durata sei lunghi mesi come testimonia il concerto di giovedì 6 maggio (compreso nei Carnet Ciclo Completo e Ciclo Parziale Verde), in origine l’appuntamento conclusivo della rassegna, divenuto ora simbolicamente il primo segnale di ripresa dell’attività dal vivo dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
Il programma musicale ruoterà attorno al Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin, accostato alla Sinfonia n. 4 di Mendelssohn, meglio conosciuta come Italiana, e alla nuova opera del giovane compositore Federico Gardella. Pianista e compositore milanese, Gardella presenterà in prima assoluta Strapiombi di Uqbar, brano oggetto della nuova commissione OPV che vede il sostegno di SIAE “Classici di oggi”, diretto da Etienne Siebens, musicista dalla radicata esperienza nell’ambito della musica d’oggi, maturata a stretto contatto con i più grandi compositori.
Solista del Concerto di Fryderyk Chopin sarà il giovane pianista russo Lukas Geniušas che, dopo essersi imposto sul podio dei prestigiosi concorsi pianistici Tchaikovsky di Mosca e Chopin di Varsavia, viene acclamato dai più importanti palcoscenici al mondo. Geniušas tornerà inoltre con l’OPV per il Primo Concerto pianistico di Chopin martedì 25 maggio. Diretto da Oleg Caetani, tra le più note bacchette del secondo Novecento, al Concerto n. 1 op. 11 l’OPV accosterà la Sinfonia n. 14 di Dmitri Shostakovich grazie alla presenza del soprano Francesca Tiburzi e del basso Andrea Mastroni.
Entrambi i concerti si terranno al Teatro Verdi di Padova, anticipati alle ore 19.00 per rispondere alle limitazioni di spostamento imposte dalle attuali disposizioni di contenimento epidemiologico.

L’ingresso sarà riservato ai soli abbonati alla Stagione Concertistica 2020-2021: giovedì 6 maggio abbonati Ciclo Completo e Ciclo Parziale Verde, martedì 25 maggio abbonati Ciclo Completo e Ciclo Parziale Blu.

Veneto Contemporanea – Un’esposizione di suoni e linguaggi
Nell’ambito della musica d’oggi l’Orchestra di Padova e del Veneto annuncia un’autentica novità, la prima edizione di Veneto Contemporanea. Un’esposizione di suoni e linguaggi. Fortemente voluto da Marco Angius, il Festival svilupperà in cinque appuntamenti un percorso teso all’approfondimento e alla divulgazione della musica contemporanea attraverso una serie di esecuzioni in prima assoluta di alcuni tra i più affermati compositori di oggi, che per l’occasione si incontreranno a Padova.
Già da questa prima edizione, il Festival si caratterizzerà per la presenza centrale di un artista in residenza, ovvero un musicista attivo nella molteplice veste di compositore, direttore e interprete in più appuntamenti, individuato nella figura del trevigiano Filippo Perocco. Compositore, organista e organizzatore musicale, Filippo Perocco vanta un curriculum di tutto rispetto, coronato dal Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” 2017 per l’opera Aquagranda, scritta su commissione del Teatro La Fenice di Venezia e diretta da Marco Angius.
Il Festival verrà inaugurato sabato 8 maggio alle ore 17.00 presso l’Auditorium San Gaetano con la prima esecuzione italiana della versione originale di Polifonica-Monodia-Ritmica, l’opera strumentale che nel 1951 portò il compositore veneziano Luigi Nono all’attenzione internazionale. L’evento coincide con la pubblicazione dell’edizione critica di questo capolavoro, illustrata durante l’evento inaugurale da Veniero Rizzardi, studioso e profondo conoscitore dell’opera di Nono e Direttore della biblioteca del conservatorio “C. Pollini” di Padova. Insieme a Rizzardi interverranno Marco Angius e Filippo Perocco, sul podio dell’OPV per un vero e proprio confronto tra la storica versione del 1951 e quella integrale qui presentata in anteprima. Un’affascinante ricostruzione affidata direttamente all’ascolto dal vivo, accompagnata da interessanti aneddoti e curiosità. L’OPV avvierà così il Festival Veneto Contemporanea con un omaggio a Nono, impreziosito dal contributo di Nuria Schönberg-Nono, vedova del compositore veneziano e Presidente dell’omonima Fondazione, nonché figlia Arnold Schönberg, padre della dodecafonia.
Al Teatro Verdi di Padova, martedì 11 maggio alle ore 19.30 Marco Angius dirigerà in prima assoluta Come canto, voce, brano di Filippo Perocco oggetto della nuova commissione OPV. Come suggerisce il titolo, si tratta di un lavoro basato sull’elaborazione di quattro canti dove voci e strumenti si incontrano fino a confondersi. Alla nuova opera di Perocco verrà accostato Al folle volo, brano per orchestra di Nicola Sani in omaggio alla figura di Dante nell’ambito della celebrazione dei 700 anni della morte del sommo poeta. Altre due opere condivideranno la presenza del clarinetto come strumento solista. Si tratta delle nuove versioni del Concerto per clarinetto di Luca Francesconi, a Padova dopo aver girato il mondo con la sua opera Quartett, e di Rappresentazione di anima e corpo del veneziano Claudio Ambrosini, lavoro per soprano, clarinetto basso e orchestra su frammenti testuali da William Blake, Tantra e altre culture del mondo. Al clarinetto basso sarà protagonista Michele Marelli, docente al Conservatorio “G. Buzzolla” di Adria nonché tra i più grandi virtuosi di corno di bassetto a livello internazionale. A partire dal fortunato incontro con Karlheinz Stockhausen, Marelli è considerato un punto di riferimento nell’interpretazione del repertorio odierno per clarinetto.
Il terzo appuntamento di Veneto Contemporanea sarà interamente focalizzato sulla musica di Salvatore Sciarrino, tra i compositori più importanti al mondo la cui musica è entrata a pieno titolo nel repertorio dell’OPV a seguito di una serie di fortunate collaborazioni nel periodo più recente. Del compositore siciliano, martedì 18 maggio alle ore 19.30, il Salone del Palazzo della Ragione accoglierà la prima esecuzione di Passionis fragmenta, lavoro del 2018 inizialmente composto in vista delle celebrazioni per il millenario della Basilica fiorentina di San Miniato al Monte e ora proposta nella sua veste orchestrale. Per l’occasione l’Orchestra di Padova e del Veneto si unirà al flautista Matteo Cesari, alla violista Danusha Waskiewicz e al violoncellista Michele Marco Rossi, all’interno di un organico allargato che comprenderà anche Filippo Perocco all’organo e il soprano Livia Rado.
Altre quattro prime esecuzioni di brani orchestrali costituiranno il programma del concerto di lunedì 31 maggio alle ore 19.30. Al Teatro Verdi sarà possibile ascoltare Veleno del compositore veneziano Giovanni Mancuso, la prima italiana di Mosaïque di Ivan Fedele e di Fantasia, brano inedito di Niccolò Castiglioni, tra i più importanti compositori del Novecento italiano il cui lascito è conservato presso l’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Il concerto sarà diretto da Pasquale Corrado, che per l’occasione presenterà Un lampo, attraverso (commissione OPV nell’ambito del bando SIAE “Classici di oggi”) con Francesco D’Orazio violino solista. Compositore e direttore d’orchestra, Pasquale Corrado è docente al Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria.
Il Festival si concluderà venerdì 4 giugno alle ore 19.30 al Palazzo della Ragione con un appuntamento monografico dedicato alla musica di Michele dall’Ongaro, a Padova già in occasione della residenza artistica durante la Stagione OPV 2019/20. Compositore, autore e conduttore televisivo, Presidente e Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il sodalizio artistico tra l’Orchestra di Padova e del Veneto e Michele dall’Ongaro si rinnova ora in occasione di Veneto Contemporanea a sette anni dalla registrazione del disco monografico Checkpoint che segnò anche la prima collaborazione tra Marco Angius e l’OPV. Michele dall’Ongaro tornerà a Padova per introdurre al pubblico Festschrift per 15 strumenti, la prima assoluta di Canzoni siciliane e Voynich per 13 archi. Curiosa la storia che accompagna quest’ultimo lavoro, un pezzo giovanile completamente dimenticato all’interno di un baule e recuperato solo recentemente. Chiuderà l’incontro musicale la riproposta di Checkpoint che chiude idealmente il cerchio.
 

I biglietti per i singoli eventi di Veneto Contemporanea sono acquistabili sul portale WEBtic 
Intero € 5
Ridotto € 3 (riservato agli Abbonati alla 55ª Stagione concertistica Aura)

Biglietti

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  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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L’OPV alla Sala del Commiato: Concerto in memoria di tutte le vittime del Covid-19

23 Apr 2021

Sabato 24 aprile alle ore 21 l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Silvia Casarin Rizzolo rivolgerà un pensiero musicale a tutte le vittime del COVID-19 dalla Sala del Commiato di Padova che un anno fa accolse centinaia di feretri provenienti da Bergamo.
Il concerto sarà trasmesso da TV7 Triveneta Network, e successivamente sarà disponibile sul canale Youtube dell’OPV e sulla piattaforma OPVLIVE.

A un anno dall’apparizione delle immagini che hanno scosso più di qualsiasi altro dato ufficiale sulla pandemia ancora in atto, e che sono destinate e rimanere impresse quale simbolo di questa emergenza sanitaria, sabato 24 aprile alle ore 21 l’Orchestra di Padova e del Veneto terrà il Concerto in memoria di tutte le vittime del Covid-19. Promosso dal Comune di Padova, l’evento verrà trasmesso dall’emittente TV7 Triveneta Network, canale  canale 12 Veneto e FVG e 14 TAA e a partire dal giorno successivo sarà disponibile sul canale YouTube dell’OPV e sulla piattaforma digitale www.opvlive.it.

Nella notte del 18 marzo 2020, decine di camion dell’esercito trasportarono da Bergamo le bare delle vittime del COVID-19 dal cimitero monumentale ai forni crematori di altre città. Non riuscendo più a gestire la situazione e le attese per le cremazioni per il crescente numero di vittime, centinaia di feretri della provincia italiana che allora contava il maggior numero di contagi da coronavirus arrivarono a Padova. Così il Cimitero Maggiore si preparò ad accogliere i cortei funebri provenienti da Bergamo, ricevuti da una delegazione di autorità civili, militari e religiose guidata dal sindaco Sergio Giordani. 
In ricordo di quei tragici fatti, l’Orchestra di Padova e del Veneto terrà il Concerto in memoria di tutte le vittime del Covid proprio dalla Sala del Commiato del Cimitero Maggiore. Realizzata e gestita da Aps Holding S.p.A., la Sala divenne presto una tra le strutture più attrezzate e moderne presenti sul territorio nazionale.

Il concerto sarà preceduto dai saluti istituzionali del Sindaco del Comune di Padova Sergio Giordani, del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, dell’Assessora Francesca Benciolini, Vicepresidente OPV Paolo Giaretta, di Riccardo Bentsik, amministratore delegato Aps Holding, del Sindaco del Comune Padova Sergio Giordani e dell’Assessora Francesca Benciolini, di Don Marco Cagol della Diocesi di Padova, del Sindaco di Berga

Il programma si aprirà con la Terza Suite che il compositore Ottorino Respighi elaborò da Antiche arie e danze per liuto. Si tratta di una raccolta di quattro brani strumentali composti nel 1931, capaci di elevare il carattere etereo delle musiche originali attraverso la raffinata arte orchestrale del compositore bolognese. Seguirà la Sinfonia n. 44 di Joseph Haydn, in accordo con la triste ricorrenza per il suo sottotitolo di Sinfonia funebre, Trauer-Symphonie. Nonostante il carattere serio di questa musica, la Sinfonia non è affatto concepita per situazioni lugubri. Il titolo sembra provenire piuttosto da una dichiarazione del compositore stesso, il quale ricordò con particolare commozione l’Adagio di questa Sinfonia desiderando potesse essere scelto per accompagnare il giorno dei suoi funerali. Ciò non avvenne, anche se fu eseguito in occasione di un successivo concerto commemorativo tenuto a Berlino nel settembre 1809, ricevendo così la consacrazione ufficiale del titolo, poi esteso a tutta la Sinfonia.

Alla guida dell’OPV salirà per l’occasione Silvia Casarin Rizzolo, direttrice d’orchestra veneziana e promotrice del Premio Elena Cornaro, dedicato alla prima donna laureata della storia e finalizzato alla valorizzazione delle eccellenze del territorio Veneto.
 

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Sostieni l’OPV con il 5×1000!

14 Apr 2021

Negli ultimi anni le donazioni del 5×1000 da parte dei privati sono state importanti per l’Orchestra di Padova e del Veneto.

Lo saranno a maggior ragione in questo 2021, che ci vede fronteggiare le pesantissime conseguenze economiche causate dalla pandemia, con la speranza di poter riprendere al più presto l’attività concertistica dal vivo.

Donare il vostro 5×1000 alla Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto è il modo più semplice per sostenerci e per aiutare la ripartenza della Cultura: è sufficiente firmare nel riquadro che riporta la dicitura  “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale…” indicando il codice fiscale 00379170285.

Grazie!
 

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Auguri di Buona Pasqua

02 Apr 2021

La Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto augura Buone Festivita’ Pasquali ai propri abbonati e simpatizzanti, a tutti i musicisti ed artisti toccati, anche economicamente, dal lungo distacco dal palcoscenico ed al proprio pubblico, a tutti i cittadini padovani e veneti.

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L’OPV “verso Beethoven” con due concerti sinfonici in streaming sui canali social

23 Mar 2021

Giovedì 25 marzo e 1 aprile alle ore 20.45 l’OPV trasmetterà due nuovi concerti gratuiti in streaming diretti da Marco Angius con un particolare accostamento musicale.

Dopo il recente successo di Mozart @ Padova, la rassegna streaming coronata da un ampio apprezzamento di pubblico e critica, con il titolo Verso Beethoven l’Orchestra di Padova e del Veneto offrirà due nuovi eventi gratuiti in streaming all’insegna dei capolavori sinfonici del compositore tedesco. Nel giorno in cui tradizionalmente si svolgono i concerti della Stagione, per due giovedì consecutivi l’appuntamento con l’OPV si esprimerà nel segno delle Sinfonie di Ludwig van Beethoven dirette da Marco Angius al Teatro Verdi di Padova.
Dalle storiche incisioni del leggendario direttore Peter Maag fino alla Quinta Sinfonia tenuta alla presenza del pubblico per inaugurare la 55a Stagione concertistica Aura, passando per l’integrale delle Sinfonie di Beethoven del Ludwig van Festival dell’estate 2016 e per l’esecuzione tutta al femminile dei Concerti per pianoforte e orchestra del compositore tedesco lo scorso novembre su Rai 5, l’Orchestra di Padova e del Veneto ha da sempre intrattenuto un rapporto elettivo con l’opera di Beethoven.
Giovedì 25 marzo alle ore 20.45 il primo appuntamento abbraccerà la Sinfonia n. 1 op. 21 di Ludwig van Beethoven, anticipata dall’Idillio di Sigfrido, perla strumentale di Richard Wagner. Si tratta infatti di una pagina orchestrale particolarmente intima che Wagner compose per il compleanno della seconda moglie Cosima nell’anno del loro matrimonio, a seguito della nascita del figlio Siegfried. È proprio il carattere etereo di questo lavoro magistrale, forse l’unico brano strumentale di Wagner in grado di tener testa alle monumentali opere dell’autore, a far risaltare al meglio la vitalità del primo contributo sinfonico di Beethoven. L’accostamento della musica di Wagner a quella di Beethoven non rappresenta tuttavia un abbinamento ardito, tutt’al più naturale data la sconfinata ammirazione che Wagner nutriva per il genio di Bonn anche nei numerosi saggi e documenti scritti nell’arco di tutta la sua vita. Tra questi si ritrova una profonda e accurata lettura della Sinfonia n. 3 op. 55, universalmente nota come Eroica, in programma nel secondo appuntamento streaming di giovedì 1 aprile alle ore 20.45.

Verso Beethoven verrà trasmesso gratuitamente in streaming sul profilo Facebook e sul canale YouTube dell’OPV (@opvorchestra) e rappresenta il frutto del lavoro svolto durante il periodo di chiusura delle attività culturali a causa dell’attuale emergenza sanitaria. Tra le varie attività, fervono inoltre i preparativi per un particolare progetto ideato per celebrare i settecento anni della morte di Dante. 
 

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Nuova casa per la Fondazione OPV: l’Oratorio di Santa Maria delle Grazie accoglierà la sala prove e gli uffici

17 Mar 2021

Siglato l’accordo tra la Fondazione OPV e la Pia Opera di Assistenza e Beneficenza SPES che riunirà gli uffici e la sala prove dell’Orchestra nell’antico Oratorio di Santa Maria delle Grazie.

L’Orchestra di Padova e del Veneto trova una nuova casa in uno dei fabbricati di proprietà della Pia Opera di Assistenza e Beneficenza SPES di Padova. L’accordo è stato sottoscritto martedì 16 marzo tra il primario ente di assistenza per l’infanzia di Padova e l’Orchestra, una concessione ventennale che consentirà alla Fondazione OPV di riunire gli uffici a una nuova sala prove permanente, adibita a registrazioni audio e riprese video. Si tratta dell’antico Oratorio di Santa Maria delle Grazie, sede dell’Ordine dei Domenicani fin dal Cinquecento, situato in via Cavalletto di fronte al Liceo Scientifico Fermi, angolo di via Configliachi, in prossimità di Prato della Valle. Riedificata nel Settecento secondo lo stile barocco, la Chiesa delle Grazie è stata per molti anni sede del Teatro Popolare di Ricerca – Centro Universitario Teatrale che, dopo un’opera di ristrutturazione completa, tornerà a rappresentare un’importante fucina per la crescita e la diffusione della cultura sia a livello locale che internazionale. 
Dopo essere stato approvato dai Consigli di Amministrazione, con il nuovo accordo sancito tra il Presidente di SPES Matteo Segafredo e il Vicepresidente dell’OPV Paolo Giaretta, la Fondazione OPV si impegnerà a effettuare interventi di manutenzione orientati a perfezionare l’acustica della sala prove, a predisporre un nuovo impianto di riscaldamento e a provvedere all’inserimento di camerini e servizi necessari all’attività dei professori dell’Orchestra e dei solisti ospiti, all’interno di un contesto architettonico tutelato dalla Soprintendenza. L’intervento sul bene pubblico favorirà la rinascita di un simbolo culturale per la città, aggiungendo valore all’intero quartiere Città Giardino, meritevole a pieno titolo di un’adeguata valorizzazione anche all’interno del circuito turistico di Prato della Valle. Gli uffici troveranno invece posto in un altro stabile SPES adiacente alla Chiesa, contribuendo così a una nuova identità organizzativa e logistica delle molteplici attività dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
Al fine di far fronte agli ingenti interventi che spaziano dall’adeguamento della Chiesa a sala prove e a palcoscenico per l’intera attività musicale, fino alla ristrutturazione del coro ligneo e dell’organo settecentesco che completeranno la monumentale struttura della Chiesa sconsacrata, la Fondazione OPV lancerà anche una campagna di crowdfunding sul proprio sito affinché, oltre alle donazioni pubbliche, privati e imprese possano contribuire alla ristrutturazione. L’inizio dei lavori, i cui costi complessivi ammontano a oltre 500.000 euro, è previsto per la prossima estate in modo da consentire all’Orchestra di trasferirsi nella nuova sede entro la fine dell’anno.

Non appena sarà possibile tornare a far musica dal vivo, l’OPV proseguirà con i concerti programmati per la 55a Stagione concertistica Aura, parallelamente a una serie di concerti promossi nel Bacino Termale Euganeo per il rilancio del turismo. L’Orchestra tornerà inoltre a suonare su tutto il territorio veneto, da Cortina d’Ampezzo a Badia Polesine, con un particolare focus sull’opera di Mozart, in occasione del 250° anniversario della visita in Italia del grande compositore austriaco. Tra le novità, l’attività dell’Orchestra di Padova e del Veneto quest’anno si arricchirà inoltre di un inedito festival di musica contemporanea che culminerà con un evento in omaggio al poeta Dante Alighieri, di cui ricorrono i 700 anni della morte.
 

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I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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Comunicati

Mozart @ Padova l’OPV omaggia il genio musicale a 250 anni dal viaggio in Italia

09 Mar 2021

Esattamente 250 anni fa Wolfgang Amadeus Mozart visitò Padova in occasione del suo primo viaggio in Italia. Quel che allora appariva un promettente quindicenne in giro per l’Italia alla ricerca di affermazione e di nuovi stimoli, oggi è riconosciuto universalmente come una delle più geniali menti dell’umanità. In ricordo al passaggio di Mozart in città, il 12 e 13 marzo l’Orchestra di Padova e del Veneto renderà omaggio al compositore austriaco con Mozart @ Padova, un fitto programma di eventi in streaming tra musica e divulgazione, con la direzione artistica di Marco Angius e l’ideazione dell’architetto Paola Cattaneo, che vedranno riuniti alcuni dei più acclamati nomi della musica internazionale.
 

VENERDÌ 12 MARZO
Partito da Venezia in compagnia del padre a bordo del Burchiello la sera del 12 marzo 1771, prima di tornare a Salisburgo e concludere così il suo primo viaggio in Italia, a Padova Mozart visitò la chiesa di Santa Giustina, presso la quale suonò l’organo, la Basilica di Sant’Antonio, incontrò importanti personalità della musica e ricevette infine la commissione per la composizione di una nuova opera, l’Oratorio Betulia liberata. 
Venerdì 12 marzo alle ore 18.00 verrà trasmesso Aspettando Mozart, uno spazio all’interno del quale l’architetto Paola Cattaneo e il Direttore musicale e artistico dell’OPV Marco Angius presenteranno i singoli eventi insieme al Presidente del Gabinetto di Lettura e Società di Incoraggiamento Aps Enrico Maria Conte in collegamento streaming dalla Abbazia di Santa Giustina e da Palazzo Moroni, Padova.
Da Palazzo Cornaro-Priuli (all’epoca Palazzo Pesaro), dove Mozart alloggiò durante la sua permanenza a Padova, alle ore 20.45 il musicologo Sandro Cappelletto si unirà al Quartetto dell’OPV per segnare idealmente l’arrivo del compositore in città con lo spettacolo Mozart in the Quartet. Tra divulgazione ed esecuzione musicale, l’appuntamento racconterà la genesi dei primi tre Quartetti per archi, scritti dal compositore proprio durante il primo viaggio in Italia prima del suo arrivo a Padova. Giornalista, scrittore, voce dei programmi di Radio 3 Rai e Accademico di Santa Cecilia, il nome di Sandro Cappelletto si lega indissolubilmente a quello di Mozart dopo aver dedicato al genio austriaco alcune delle sue più importanti e celebri pubblicazioni. L’esecuzione delle opere citate sarà affidata al Quartetto dell’OPV, composto dai violinisti Giacomo Bianchi, Laura Maniscalco, il violista Alberto Salomon, e Giancarlo Trimboli al violoncello. La presenza della musica all’interno di Mozart in the Quartet darà così corpo alle argomentazioni di Sandro Cappelletto, avviando un confronto tra le due versioni dell’Adagio del Quartetto n. 3 K 156, dopo che la prima, più breve, fu scartata da Mozart su consiglio del padre e immediatamente rimpiazzata con un movimento del tutto nuovo, più ampio e articolato.

SABATO 13 MARZO
All’insegna della programmazione OPV Families&Kids, il cartellone OPV rivolto agli ascoltatori più giovani e alle loro famiglie, sabato 13 marzo alle ore 16.00 Mozart @ Padova presenterà Mozart in carrozza, un viaggio musicale in Italia. L’esilarante spettacolo di musica e parole su testo di Pierdomenico Simone vedrà per l’occasione l’attore Massimiliano Mastroeni vestire i panni del giovane Mozart alla scoperta delle più importanti città che hanno scandito il primo viaggio in Italia del compositore austriaco. Mozart in carrozza non sarà solo un viaggio immaginario tra le più belle città del nostro Paese ma soprattutto un viaggio musicale condotto al ritmo delle più affascinanti musiche del giovane Wolfgang e del padre Leopold, eseguite dall’Orchestra di Padova e del Veneto sul palco del Teatro Verdi di Padova che per l’occasione sarà impreziosito dalle scenografie di Catarina Sobral / Bas Bleu Illustration.
Dal Gabinetto di Lettura e Società di Incoraggiamento, alle ore 18.00 si terrà invece la Lezione concerto dedicata al primo Quartetto per archi che il compositore scrisse a Lodi durante una sosta nel tragitto che da Milano lo avrebbe condotto a Bologna. Curata dal Prof. Sergio Durante, docente dell’Università degli Studi di Padova, l’evento vedrà la partecipazione del Quartetto dell’OPV impegnato nell’interpretazione del Quartetto n. 1 K 80.
A conclusione della rassegna, dal Teatro Verdi di Padova alle ore 20.45 l’Orchestra di Padova e del Veneto dedicherà a Mozart uno straordinario concerto monografico che vedrà protagonista il violinista Leonidas Kavakos nella doppia veste di solista e maestro concertatore. Oltre all’Ouverture da Betulia liberata, l’Oratorio che fu commissionato a Mozart proprio durante la sua visita a Padova, verranno eseguiti il Concerto n. 4 per violino e orchestra K 218 e la Sinfonia n. 41 K 551, tra i maggiori capolavori del compositore austriaco, universalmente nota come “Jupiter” dato il carattere grandioso e divino che caratterizza l’ultima composizione sinfonica.
Ritenuto unanimemente artista di raro talento apprezzato in tutto il mondo per il suo ineguagliabile virtuosismo, Leonidas Kavakos collabora frequentemente con le orchestre più rinomate e con i direttori più importanti. A conclusione dell’anno beethoveniano, durante il quale il violinista greco ha girato il mondo intero con il Concerto di Beethoven, incidendolo su disco per Sony Classical, etichetta per la quale registra in esclusiva, Kavakos torna ora sul podio dell’OPV a quindici anni di distanza dal trionfale concerto del 2006 con un programma inedito e interamente rivolto alla figura di Mozart in compagnia dell’inseparabile Stradivari Willemotte del 1734. Dopo aver conquistato il podio dei concorsi più importanti già all’età di ventuno anni, Kavakos è stato recentemente insignito del Premio Musicale Léonie Sonning, la più significativa onorificenza danese in campo musicale.

Tutti gli appuntamenti verranno trasmessi gratuitamente in streaming sui profili Facebook e YouTube dell’OPV, sulle pagine Facebook del Gruppo Editoriale Tv7. In aggiunta, il concerto con Kavakos verrà trasmesso sul canale 12 (Veneto e FVG), canale 14 (Trentino Alto Adige) e canale 642 (Lazio) del Gruppo Editoriale TV7 sul Digitale Terrestre e sulla piattaforma Backstage del Teatro Stabile del Veneto.

MOZART IN CITTÀ
Il programma di Mozart @ Padova non si esaurisce esclusivamente online ma coinvolge l’intera città con una serie di iniziative appositamente ideate in omaggio al grande compositore austriaco.
Per il mese di marzo, alcune pasticcerie di Padova aderiranno all’iniziativa lanciata in accordo con Elena Graziati realizzando tra l’altro una particolare versione della Sachertorte proprio in onore a Mozart, ed esponendo insieme ad altri negozi del centro nelle loro vetrine il programma della rassegna e il logo Mozart 1771 – 2021. Infine, è in circolazione dal 1 marzo un autobus di linea “vestito di rosso” ad annunciare e a simboleggiare il nuovo arrivo a Padova Wolfgang Amadeus Mozart.

L’evento A Pranzo con Mozart previsto per domenica 14 marzo presso il Caffè Pedrocchi è stato annullato in conformità con la normativa vigente.
 

Mozart @ Padova e? organizzata con il Patrocinio della Regione Veneto, del Comune di Padova e della Provincia di Padova, con il sostegno del Ministero della Cultura e in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto, Caffè Pedrocchi e la media partnership del Gruppo editoriale TV7.

Si ringraziano il Consolato Generale d’Austria, Forum Austriaco di Cultura, il Gabinetto di Lettura e Società di Incoraggiamento Aps, la Pontificia Basilica di Sant’Antonio di Padova, la proprietà di Palazzo Cornaro-Priuli e l’Associazione Amici dell’OPV.

 

Biglietti

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I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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News

Concorso per Violino di Fila, 2 posti

16 Feb 2021

La Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto bandisce un concorso internazionale per la copertura, con assunzione a tempo indeterminato, di 2 posti nel ruolo di Violino di Fila. Scadenza 15 maggio 2021.

Tutti i dettagli nella sezione Bandi di concorso.

 

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