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OPV: i sei Brandeburghesi a tre euro

14 Ott 2011

In vista del prestigioso appuntamento alle Serate Musicali di Milano, martedì 18 ottobre alle 21 al Teatro ai Colli (via Monte Lozzo, zona Brusegana) l’Orchestra di Padova e del Veneto regala alla città una anteprima completa dei Sei concerti brandeburghesi BWV 1046-1051 di Johann Sebastian Bach. L’OPV sarà guidata dal violino principale e solista di Enrico Casazza, le parti solistiche saranno ricoperte da Fabiano Ruin, tromba, Mario Folena, flauti, Stefano Bagliano, flauto diritto, Roberto Loreggian, clavicembalo, Paolo Brunello, oboe.

I sei Brandeburghesi furono composti da Bach nel periodo che trascorse a Köthen, ducato della Sassonia, dal 1717 al 1723, e dedicati al margravio Cristiano Ludovico di Brandeburgo-Schwedt il 24 marzo 1721.
Bach adottò per queste opere la dicitura in francese di “Concerts avec plusieurs instruments” che indicava all’epoca un tipo di struttura musicale in cui ogni strumento era affidato a un solo esecutore. Il manoscritto bachiano non fu probabilmente mai eseguito nella sede del margravio, ma archiviato accanto ad altre 77 opere distribuite poi tra i cinque eredi. Fu solo nel 1850 (anno del centenario della morte di Bach) che l’opera fu finalmente pubblicata dall’editore Peters di Lipsia.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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L’OPV diventa Fondazione

10 Ott 2011

L’Orchestra di Padova e del Veneto diventa Fondazione. Dopo l’approvazione della scorsa estate da parte degli organi competenti di Regione del Veneto, Provincia di Padova e Comune di Padova – i tre Enti coinvolti come soci fondatori – la firma apposta al nuovo statuto sancirà infatti la definitiva trasformazione dell’Orchestra padovana in Fondazione.

Convocati all’odierna Assemblea straordinaria il Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Regione del Veneto Marino Zorzato (delegato dal Presidente Luca Zaia), la Presidente della Provincia di Padova Barbara Degani, il Sindaco di Padova Flavio Zanonato, il Maestro Claudio Scimone e il Prof. Leopoldo Mazzarolli, rispettivamente socio fondatore e socio ordinario dell’OPV, e il tre rappresentanti del Collegio dei Revisori dei Conti: Alberto Galesso (Presidente), Francesco Secchieri e Roberto Vianello.

Secondo il nuovo statuto, frutto di un lungo periodo di attenti confronti tra le parti coinvolte, la Fondazione OPV sarà Presieduta dal Sindaco di Padova e conterà nel Consiglio generale anche i Presidenti di Provincia e Regione (o un loro delegato), un Vice Presidente designato dal Sindaco (sentiti i pareri degli altri due Enti), e l’eventuale rappresentante dei sostenitori della Fondazione (nel caso le quote individuali di questi ultimi superino complessivamente i 200 mila euro).
In qualità di socio fondatore dell’orchestra, il Maestro Claudio Scimone farà parte del Consiglio con parere consultivo.

La nascita della Fondazione OPV rappresenta un momento di importanza capitale nella vita dell’Orchestra, potendo garantire all’Istituzione solidità e adeguate prospettive di sviluppo in particolare in un momento complesso come quello attuale.
Netta la soddisfazione da parte di Mario Carraro, che dal 2006 ha presieduto l’OPV, dei Professori d’Orchestra e di tutto lo staff: la trasformazione in Fondazione rappresenta infatti per l’OPV anche il massimo riconoscimento del valore del percorso pluriennale di sviluppo e crescita artistica dell’Orchestra, realizzato attraverso le Stagioni programmate dal M° Filippo Juvarra in continuità con il ruolo di Istituzione Concertistico Orchestrale (unica nel Veneto), da molti anni premiato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali con il massimo punteggio artistico tra tutte le I.C.O. italiane.

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Dal 19 settembre in vendita gli abbonamenti per la nuova Stagione

18 Set 2011

L’OPV informa che gli abbonamenti alla 46ª Stagione concertistica saranno in vendita all’Oratorio di San Rocco (Padova, via Santa Lucia) nei giorni 19, 20 e 21 settembre 2011 (giornate riservate agli abbonati alla precedente Stagione) e nei giorni 22, 23 e 24 settembre 2011 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (sabato 24 fino alle ore 13.00).

Due le tipologie offerte: il CICLO COMPLETO (14 concerti, 200€) per chi non vuole perdere nessun appuntamento, e il CICLO PARZIALE (7 concerti, 120€) per chi preferisce privilegiare i due percorsi musicali della SERIE VERDE e della SERIE BLU.

Straordinario lo sconto riservato ai GIOVANI fino a 30 anni e ali studenti titolari di StudiareaPadovaCard, che potranno garantirsi un posto per tutti i concerti in Stagione a soli 80€ con uno SCONTO DEL 60%.

Dopo il 24 settembre sarà ancora possibile acquistare gli abbonamenti presso gli uffici dell’Orchestra di Padova e del Veneto (via Marsilio da Padova 19), dal lunedi al venerdi dalle 10.00 alle 16.00.

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In tutti i negozi il CD dedicato a Cambini

09 Set 2011

Già forte di oltre 50 titoli nei cataloghi delle principali case discografiche europee, nel corso della Stagione 2010-2011 l’OPV ha significativamente incrementato la propria discografia. Accanto alle recenti pubblicazioni del Turco in Italia di Rossini diretto da G.B. Rigon per le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza (DVD Bongiovanni) e dei Concerti per pianoforte e orchestra K 413-415 di W.A. Mozart con Andrea Bacchetti solista e Carlo Goldstein sul podio (CD Amadeus, aprile 2011), vanno infatti ricordati l’incisione di musiche dei compositori padovani Silvio Omizzolo e Adriano Lincetto (CD Velut Luna) e la prima registrazione mondiale della Passione di Gesù Cristo di Ferdinando Paër (legata alla produzione della Stagione 2010-2011) che sarà pubblicata nel 2012 dalla casa discografica tedesca cpo.

Recentissima (6 settembre 2011) è invece l’uscita del CD dedicato alle Sinfonie concertanti per oboe e fagotto di Giuseppe Cambini (1746-1825), con Diego Dini Ciacci, oboe e direttore, e Paolo Carlini, fagotto, che segna il debutto dell’OPV con la prestigiosa etichetta Sony Classical.
«L’incisione delle quattro sinfonie concertanti di Cambini per oboe e fagotto – racconta Diego Dini Ciacci – si inserisce a pieno titolo nel mio personale progetto di riscoperta di partiture, spesso colpevolmente dimenticate, di musicisti italiani del ‘700 e dell’800. Tale progetto si sviluppa su due binari: uno sinfonico, con l’incisione in prima mondiale delle Sinfonie per orchestra di Vincenzo Bellini e le similari di Gaetano Donizetti che ho ricostruito, ed uno concertistico dedicato al mio strumento, l’oboe, per cui ho riscoperto, oltre a queste Sinfonie, i Concerti di Giuseppe Ferlendis (il famoso oboista di Mozart) ed altri tre Concerti (di Sammartini, Pilotti ed Aguilar) che faranno parte del nuovo CD che uscirà l’anno prossimo per CPO sempre insieme all’Orchestra di Padova. La fama di Cambini come “re” delle Sinfonie concertanti – prosegue il Maestro – è pienamente confermata dalle quattro presenti nel disco, ricostruite su copie dell’epoca, che rivelano una grande freschezza compositiva (dote che parimenti si evidenzia nella musica da camera, ma non altrettanto nelle numerose opere da lui scritte) affiancata ad una perfetta conoscenza degli strumenti solisti, sia esaltandone le capacità più strettamente melodiche che quelle tecniche, tanto da risultare autentici pezzi di bravura per i due esecutori. Ho reputato quindi importante far conoscere queste partiture, che sicuramente troveranno uno spazio più che dignitoso non solo all’interno dalla limitata letteratura settecentesca per oboe e per fagotto ma anche del repertorio concertistico in generale. Un doveroso ringraziamento va infine all’Orchestra di Padova e del Veneto che, pur senza pretese ‘filologiche’, ha reso perfettamente quell’esprit galante tipico di questi brani».

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L’OPV presenta la Stagione concertistica 2011-2012

01 Set 2011

L’Orchestra di Padova e del Veneto è lieta di invitare abbonati e amici alla conferenza stampa di presentazione della 46a Stagione concertistica e delle nuove iniziative 2011-2012. L’appuntamento è per venerdì 9 settembre alle ore 12 alla Sala Paladin di Palazzo Moroni (via del Municipio, 1).
Interverranno Flavio Zanonato, Sindaco di Padova, Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova, Leandro Comacchio, Assessore alla Cultura della Provincia di Padova, Mario Carraro e Filippo Juvarra, Presidente e Programmatore artistico dell’OPV.

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Arrivederci a settembre con la nuova Stagione!

29 Lug 2011

Con il concerto di Salò del 30 luglio l’Orchestra di Padova e del Veneto termina l’attività estiva e dà appuntamento a settembre con il concerto di Kanal (Slovenia) diretto dal maestro Anton Nanut.
La Stagione 2011-2012 sarà presentata nella conferenza stampa del 9 settembre alla Sala Bresciani Alvarez del Comune di Padova (Palazzo Moroni) alle ore 11.30, mentre la campagna abbonamenti si aprirà il 19 settembre 2011 alle ore 10 all’Oratorio di San Rocco (via Santa Lucia).
Buona estate a tutti!

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OPV: sei concerti per l’estate allo Zuckermann

16 Giu 2011

Sarà ancora la data del 21 giugno, giornata celebrata in tutt’Europa come Festa Europea della Musica nel giorno del solstizio d’estate, ad aprire la quinta edizione della Rassegna estiva che l’Orchestra di Padova e del Veneto propone al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann.

Il cartellone 2011, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e inserito nell’ambito di “Padova Estate Carrarese”, rappresenta una sorta di piccola Stagione, per il numero di appuntamenti (sei concerti fino alla fine di luglio), per la varietà della proposta (dal Barocco veneziano al repertorio romantico, dalla celebrazione del bicentenario lisztiano alla musica d’oggi) e per la presenza di giovani ma già blasonati interpreti.

L’apertura del 21 giugno vedrà protagonista la giovanissima violinista LAURA BORTOLOTTO, che nel 2010 a soli 15 anni si è aggiudicata il Primo Premio della XXIX edizione del Concorso Nazionale Biennale di Violino “Città di Vittorio Veneto”, risultando così la più giovane vincitrice del concorso dalla sua fondazione (1962). Con la direzione del maestro ROBERTO ZARPELLON Laura Bortolotto eseguirà il Concerto per violino e orchestra n. 4 di W.A. Mozart e Fratres di A. Pärt nella versione per violino e archi, in programma insieme a pagine orchestrali di Mozart e Haydn.

La presenza di giovani interpreti caratterizzerà anche alcuni tra gli appuntamenti successivi. Il concerto del 29 giugno vedrà accanto all’OPV il violinista giapponese YUSUKE HAYASHI, vincitore del Primo premio al XII Concorso Internazionale di Violino “Città di Brescia” (2010), impegnato nelle celeberrime “Quattro stagioni” vivaldiane insieme al violino principale di FEDERICO GUGLIELMO, che guiderà l’Orchestra anche nel Concerto Brandeburghese n. 3 di J.S. Bach.
La celebrazione del bicentenario della nascita di Franz Liszt, in cartellone il 20 luglio, sarà invece affidata alla bacchetta di KEIKO MITSUHASHI, vincitrice dell’edizione 2008 del Concorso per direttori d’orchestra “Antonio Pedrotti” di Trento e già ospite nella scorsa Stagione dell’OPV insieme al violinista Philippe Graffin, e al pianoforte di LEONORA ARMELLINI, reduce dal recente successo (coronato con il premio Janina Nawrocka per l’”eccezionale musicalità e bellezza del suono”) all’ultimo Concorso Chopin di Varsavia (2010). Intenso il programma, che comprende entrambi i Concerti per pianoforte e orchestra del grande compositore ungherese, il celebre Idillio di Sigfrido di Richard Wagner e l’omaggio lisztiano Am Grabe Richard Wagners (Sulla tomba di Richard Wagner).

Un nuovo programma dei FIATI DELL’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretti da MAFFEO SCARPIS sarà proposto invece il 6 luglio con musiche di F. Mendelssohn-Bartholdy, J. Haydn e R. Strauss, mentre i due archi solisti di GIOVANNI ANGELERI, violino e direttore, e STEFANO GUARINO, violoncello, saranno i protagonisti rispettivamente degli appuntamenti del 13 luglio e 26 luglio: un tributo a P.I. Tchaikovskij il primo (che includerà l’amatissimo Concerto op. 35 per violino e orchestra), un articolato percorso tra Schönberg, Tchaikovskij e Mozart il secondo, che vedrà sul podio il maestro GIORGIO MEZZANOTTE.

Per gli appuntamenti a Palazzo Zuckermann (inizio concerti ore 21) è previsto un biglietto di ingresso particolarmente agevolato: 8 euro interi, 5 euro giovani fino a 30 anni e Abbonati della Stagione 2010/2011. In caso di maltempo i concerti si terranno all’Auditorium Pollini.

Oltre all’impegno cittadino, l’estate 2011 vedrà l’Orchestra protagonista di un’intensa attività di decentramento in Veneto: con i concerti dei Fiati e Scarpis ad Abano Terme (17 giugno) e Battaglia Terme (30 giugno) per RetEventi della Provincia di Padova e a Montegrotto Terme (9 luglio); con la riproposta dei concerti di Palazzo Zuckermann a Lendinara (RO) (22 giugno, Bortolotto e Zarpellon), a Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR) (Armellini e Mitsuhashi, 21 luglio, in collaborazione con AVAM-Associazione Veneta Amici della Musica) e a Ceggia (VE) (29 luglio, Angeleri).

Tre i festival estivi di rilievo che vedranno l’OPV in cartellone: il Festival “Dino Ciani” di Cortina d’Ampezzo (BL), che sarà inaugurato il 23 luglio proprio dal programma lisztiano con Leonora Armellini e Keiko Mitsuhashi, alle quali si aggiungerà il pianista francese DAVID KADOUCH, tra i nuovi protagonisti del panorama concertistico internazionale; il Festival “Gasparo da Salò” di Salò (BS) dove l’OPV si esibirà il 30 luglio con il violinista italiano MARKUS PLACCI; e il Festival Amfiteatroff di Levanto (SP), con Stefano Guarino e Giorgio Mezzanotte il 27 luglio.

Per l’OPV l’impegno del periodo estivo giunge a siglare il successo dell’ultimo anno di attività. Un successo registrato anzitutto sul piano artistico, con gli importanti e rinnovati inviti da parte di importanti Festival e Istituzioni musicali e con il completamento nel corso della Stagione dell’importante percorso dedicato alle Sinfonie e ai Concerti di Johannes Brahms. Ma anche con lo straordinario progetto “Risonanze interiori”, dedicato a Peter Maag nel decimo anniversario della scomparsa, che con il Convegno, i Concerti straordinari con il maestro RUDOLF BUCHBINDER e il lancio del sito internet www.peter-maag.com ha felicemente segnato l’avvio delle attività dell’ASSOCIAZIONE AMICI DELL’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO.

Il nuovo sodalizio, nato con l’obiettivo di affiancare l’OPV in tutte le sue attività e presieduto da Vittorio Trolese, ha già annunciato il prossimo appuntamento, realizzato in collaborazione con il Festival “Dino Ciani”: il 30 luglio i soci degli Amici dell’OPV raggiungeranno insieme l’Alexander Hall di Cortina d’Ampezzo per ascoltare il récital del grande pianista ungherese ANDRÁS SCHIFF con musiche di F. Schubert e L. van Beethoven.

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Risonanze interiori. Ricordando Peter Maag a dieci anni dalla scomparsa

22 Mag 2011

Un’intera giornata dedicata alla memoria di un grande maestro. Sabato 28 maggio 2011 a Padova l’Associazione Amici dell’Orchestra di Padova e del Veneto inaugurerà le proprie attività (il sodalizio si è recentemente costituito con l’obiettivo di affiancare e sostenere l’OPV) promuovendo un meeting internazionale e due concerti straordinari dedicati a Peter Maag, nel decimo anniversario della scomparsa del grande direttore svizzero che dell’OPV fu direttore principale dal 1983 al 2001.

Intenso il programma. A cominciare dalla sessione di testimonianze che aprirà la giornata (alla Sala dei Giganti al Liviano, dalle ore 10.00), con i contributi di Jacopo Pellegrini, Gioacchino Lanza Tomasi, Tony Faulkner e Alfonso Malaguti, che tracceranno un profilo umano e artistico del Maestro. Una tavola rotonda (dalle 14.00) raccoglierà le testimonianze e i ricordi di alcuni tra i principali protagonisti della vita musicale italiana, che ricorderanno la figura del direttore nel suo impegno in Italia: Francesco Maria Colombo e Gianni Gori, Filippo Juvarra, Maurizio Jacobi e Vincenzo De Vivo.

Alle 17.00 e alle 21.00 all’Auditorium Pollini la maratona straordinaria dedicata all’Integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven – compositore centrale nel rapporto tra l’OPV e Maag, che incise per la prima volta il ciclo delle Sinfonie proprio con l’orchestra padovana per l’etichetta ARTS, forse il suo più grande testamento musicale – vedrà protagonista l’OPV insieme al grande pianista austriaco Rudolf Buchbinder nella doppia veste di solista e direttore.

“Poeta del podio” (F. M. Colombo), “gentiluomo della leggerezza” (C. De Pirro), Peter Maag nacque a St. Gallen nel 1919 e si formò a Zurigo, Basilea e a Ginevra con Ernest Ansermet del quale diventò poi assistente. Fondamentale l’incontro con Wilhelm Furtwängler, che diresse il giovane Maag (all’epoca pianista) nel Quarto concerto di Beethoven, e lo invitò a dedicarsi nella direzione d’orchestra, riconoscendone le straordinarie doti di musicista e interprete. Dal 1943 fu primo direttore e maestro del coro a Biel-Solothurn, fu poi direttore principale a Düsseldorf dal 1952 al 1954 prima di ricoprire lo stesso ruolo a Bonn dal 1954 al 1959. Il debutto al Covent Garden di Londra risale al 1959 (con Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart). Dal 1964 al 1968 fu direttore principale alla Volksoper a Vienna, debuttando nel frattempo negli USA alla Lyric Opera di Chicago, che diresse nel 1961. Nel 1972 esordì al Metropolitan dove diresse l’orchestra per tre anni, mentre dal 1982 al 1991 fu direttore musicale dell’Opera di Berna.
In Italia Peter Maag diresse nei principali teatri, dedicandosi tanto al repertorio sinfonico quanto a quello operistico (con l’amatissimo Mozart, ma anche con i rari titoli verdiani come Stiffelio, Il corsaro, Attila, affrontati al Regio di Parma a partire dalla fine degli anni Sessanta). Fu direttore principale dell’Orchestra di Padova e del Veneto dal 1983 al 2001, e animatore dal 1989 dei laboratori della “Bottega” di Treviso.
La discografia di Peter Maag conta oltre 200 registrazioni, realizzate per le maggiori etichette mondiali (DECCA su tutte), alcune delle quali sono a tutt’oggi segnalate come titoli di riferimento del panorama discografico.

Grazie all’impegno degli Amici dell’Orchestra di Padova e del Veneto e al contributo della famiglia Maag e degli Archivi storici di molte istituzioni italiane e straniere (a cominciare da Teatro Regio di Parma, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Bologna, Royal Opera House di Londra, Teatro alla Scala di Milano, Orchestra della Svizzera Italiana, Archivi RAI) la figura e le vicende artistiche di Peter Maag saranno ricostruite attraverso numerosissimi documenti in un sito internet dedicato al maestro: www.peter-maag.com.

Biglietti: interi € 25 un concerto/ € 40 due concerti, ridotti abbonati OPV € 18 un concerto / € 30 due concerti.

da VeneziaMusica e dintoni, n. 40 mag-giu 2011

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Strumento di cultura. A colloquio con Filippo Juvarra

02 Mag 2011

STRUMENTO DI CULTURA
A colloquio con Filippo Juvarra, direttore artistico della dinamica fomazione sinfonica veneta

L’Orchestra di Padova e del Veneto è da 45 anni una delle realtà più importanti nel panorama musicale italiano. Costituitasi nell’ottobre del 1966 come organico dedicato al sinfonismo classico, ha con gli anni coltivato questa specializzazione aprendosi progressivamente a stimoli sempre differenti. Ha avuto tra i suoi leader e direttori personalità di straordinaria caratura artistica tra i quali Piero Toso, Peter Maag e Bruno Giuranna che ne hanno tracciato le coordinate estetiche e tecniche, consolidando la fama dell’orchestra sul territorio nazionale come all’estero. Nel corso della sua lunga storia l’OPV ha visto la collaborazione delle stelle più luminose del firmamento concertistico internazionale (dalla Argerich a Zimerman, solo due nomi di un elenco enorme non solo per quantità): circa 120 concerti l’anno e una discografia che è arrivata a 41 titoli danno l’idea dello spessore di una formazione che per i meriti artistici acquisiti è stata riconosciuta dallo Stato Italiano come l’unica Istituzione Concertistico-Orchestrale (I.C.O.) del Veneto. Dal 1994, ma già collaborava dagli anni ’80, il responsabile della programmazione artistica è Filippo Juvarra, musicista e studioso che ha saputo raccogliere e far fruttare la preziosa eredità di Giuranna, consolidando l’eccellenza dell’Orchestra e, nello stesso tempo, proiettandola verso nuove sfide artistiche. Nessuno meglio del maestro (o professore, visto che alla carriera artistica affianca quella di docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia) Juvarra conosce in profondità l’OPV.

Potrebbe sinteticamente parlarci della fisionomia dell’orchestra e delle sue specificità?

Nella storia dell’Orchestra di Padova e del Veneto – che fino al 1983 è unita a quella de “I Solisti Veneti” di Claudio Scimone – l’esperienza alla quale posso fare riferimento è quella successiva al 1983-1984 quando è cominciata la mia collaborazione come assistente alla direzione artistica di Bruno Giuranna. È a Giuranna (e poi anche a Peter Maag, direttore principale) che si deve l’idea di costituire una realtà artistica modellata sull’esempio delle più importanti orchestre da camera europee e che avesse al centro dei suoi repertori la grande letteratura del classicismo viennese (Haydn, Mozart, Beethoven). Una letteratura che naturalmente l’Orchestra ha potuto propriamente interpretare grazie alla lezione di magistero strumentale, musicale e stilistico portata da questi due grandi maestri.

Un’organico avviato al mezzo secolo di vita, parte integrante della storia musicale di questo paese; c’è un tratto distintivo che è rimasto intatto nel suo percorso evolutivo dal 1966 ad oggi?

La centralità di questo repertorio – e che è testimoniata anche da un’importante attività discografica premiata anche con il Grand Prix du Disque nel 1989 – è rimasta fino ad oggi, anche se a essa si è sempre affiancata una attenzione al Novecento storico e alla musica contemporanea, attenzione animata sempre da uno spirito di ricerca verso repertori poco frequentati e ciò nondimeno di grande interesse. È uno spirito che ha avuto l’importante riconoscimento del Premio Abbiati nel 2002. La vocazione dell’OPV è quella di essere uno strumento di cultura prima nella propria città, regione e poi anche all’esterno (in Italia e all’estero) e che opera per la formazione e la crescita del proprio pubblico. È solo la bontà di queste attività che proietta la nostra realtà al di fuori di Padova.

In che modo il suo operato si connette con quello dei suoi predecessori e quali invece ritiene siano le principali novità prospettiche sviluppate sotto la sua direzione artistica?

Mi sono sempre trovato del tutto a mio agio nel ruolo di ‘custode della musica’ a fianco di Bruno Giuranna e Peter Maag. Il percorso avviato allora si è sviluppato gradualmente ed oggi siamo in grado di affrontare con successo repertori impensabili una volta come, ad esempio, l’integrale delle Sinfonie e dei Concerti di Johannes Brahms. Alla mia direzione artistica posso attribuire da un lato l’intenzione di una maggiore curiosità nella esplorazione dei repertori (alla cui conoscenza contribuisce forse anche il mio ruolo di Bibliotecario del Conservatorio di Padova) e dell’altro la ricerca di un contatto e di una collaborazione con le associazioni concertistiche (in tal senso mi è stata di auto l’esperienza di direttore artistico degli Amici della Musica di Padova dall’inizio degli anni Settanta fino ad oggi). La nostra formazione in tal senso è stata ed è l’Istituzione concertistico orchestrale maggiormente presente nei cartelloni delle più importanti associazioni concertistiche italiane (da Roma a Milano, da Torino a Genova…)

È la terza occasione che l’Orchestra e Amadeus collaborano a un progetto discografico (n. 186, maggio 2005 e n. 204, novembre 2006). Mozart è un autore che l’OPV conosce profondamente e col quale ha sempre avuto un rapporto privilegiato. Quale approccio ha contraddistinto l’interpretazione dei Concerti per pianoforte e orchestra presenti in questa incisione?

Quella con Andrea Bacchetti è una collaborazione antica che si è sviluppata anche con altri autori (Bach, Beethoven e molti altri) e grazie anche alla collaborazione delle Serate Musicali di Milano. Nuova e felice invece quella con Carlo Goldstein. L’approccio complessivo interpretativo è da leggersi in quella consapevolezza stilistica che l’Orchestra ha sviluppato da tempo e che aggiorna continuamente anche con un’attenzione – pur essendo un’orchestra con strumenti di oggi – alle proposte più interessanti della prassi esecutiva così detta ‘storicamente informata’.

Avete un’attività discografica e concertistica molto intensa: quali sono i principali progetti per il futuro?

Ad aprile ci sarà la conclusione del ciclo brahmsiano (l’ultimo concerto, il 7 e 8, ha come protagonisti Massimo Quarta ed Enrico Bronzi), poi il 18 e 19 la prima esecuzione in tempi moderni dell’oratorio “La Passione di Gesù Cristo” di Paër (che sarà anche inciso per l’etichetta Cpo) e la prima italiana di “Metropolis” di Fritz Lang con le musiche originali di Huppertz e la direzione di Helmut Imig (il 28 e 29). In futuro ci sono progetti di concerti a Monaco di Baviera, Brno e in Spagna, e alcune collaborazioni anche in ambito operistico.

I “tagli alla cultura” rischiano di mettere in ginocchio un largo numero di istituzioni musicali. Quali possono essere le strategie di sopravvivenza?

C’è bisogno di una continuità e di una proiezione temporale pluriannuale, che è frustrata invece alla logica del finanziamento anno per anno (e sempre, regolarmente, alla fine dell’anno!). Senza questa prospettiva è difficilmente pensabile la riorganizzazione di enti che hanno una struttura con personale fisso e una rigidità di assetto produttivo in cui quasi tutte le risorse vanno ai costi fissi. Accanto alla prospettiva temporale c’è bisogno di interventi congiunti (e concordi sugli obiettivi) di Stato, Regioni, Provincie e Comuni, superando la vocazione municipalistica che caratterizza la storia italiana e che porta alla moltiplicazione di orchestre, di stagioni liriche, di festival, di associazioni, di iniziative. Un processo che è da raccordare anche con il mondo della formazione professionale.
Solo queste prospettive possono salvare le basi di un sistema musicale nel quale coesistano produzione e distribuzione, tutela e sviluppo dell’occupazione e valorizzazione al tempo stesso della “ospitalità”, tradizione ed innovazione in un equilibrio che consenta a ciascuno di essere quello che è e di fare ciò per cui esiste: quindi – per quanto banale ed ovvia possa sembrare l’affermazione – un teatro lirico produrrà opere, un’orchestra concerti sinfonici e via dicendo.

Giuseppe Scuri, Amadeus, Aprile 2011

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Buchbinder: biglietti dal 12 maggio

07 Apr 2011

L’OPV informa che i biglietti per i concerti straordinari dedicati a Peter Maag con Rudolf Buchbinder (28 maggio 2011) potranno essere acquistati all’Auditorium Pollini in occasione dei concerti del 12 e 13 maggio (serate riservate agli Abbonati della Stagione 2010/2011) o presso gli Uffici dell’OPV a partire dal 16 maggio. Gli Abbonati avranno inoltre diritto alla speciale riduzione sul prezzo del biglietto: €18 per un concerto / € 30 per i due concerti, anziché €25 per un concerto / € 40 per i due concerti.

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  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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