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L’OPV e il mito di Ercole

15 Set 2020

Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico la prima edizione della rassegna culturale intitolata Il mito di Ercole: Rinascimento e Rinascita ideata e curata dall’architetto Paola Cattaneo e realizzata grazie alla collaborazione dell’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e il sostegno della Fondazione Alberto Peruzzo.

Sviluppata in cinque appuntamenti distribuiti da luglio a settembre in alcuni dei luoghi più rappresentativi del Rinascimento patavino – il cortile di Palazzo Mantua Benavides, il Chiostro del Noviziato della Basilica del Santo e il Cortile della Loggia e Odeo Cornaro – la rassegna ha introdotto una formula originale quanto inedita che ha visto alternare il confronto su alcuni temi legati all’arte, la musica, la gestione dei beni culturali e la spiritualità, avviato da alcune eccellenze culturali del territorio, all’esecuzione di alcune pagine musicali correlate agli argomenti specifici e interpretate dall’Orchestra di Padova e del Veneto modulata per l’occasione in diverse formazioni ridotte, adeguate alle dimensioni dei giardini rinascimentali.

Le cinque serate poste sotto il segno di Ercole quale nume tutelare del Rinascimento, si sono proposte inoltre come unica chiave di accesso per alcuni cortili cinquecenteschi privati di Padova, aperti a un pubblico composto da più di 1000 persone esclusivamente durante la rassegna, e presentati in tutto il loro splendore anche grazie a un adeguato piano di illuminazione che ne ha messo in risalto le caratteristiche di unicità. La serata finale ha inoltre unito le parole e la musica in una memorabile lezione-concerto di Giovanni Bietti interamente dedicata a Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita. 

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  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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«Aura»: la 55a Stagione concertistica dell’OPV

08 Set 2020

Dal 15 ottobre 2020 al 6 maggio 2021 la nuova Stagione concertistica firmata dal Direttore musicale e artistico Marco Angius si articolerà in 15 appuntamenti.

In apertura un evento straordinario al Gran Teatro Geox con la “Nona Sinfonia” di Beethoven e un particolare omaggio a Morricone, per proseguire al Teatro Verdi per il resto della Stagione con i Concerti pianistici di Chopin, prime assolute, nuove commissioni e alcune rarità.

L’attività concertistica nelle nuove sedi, che garantiscono una partecipazione in piena sicurezza per il pubblico e i musicisti, sarà accompagnata per la prima volta dalla possibilità di ascoltare le registrazioni dei programmi in Stagione sulla nuova piattaforma OPVLIVE.

Mai come quest’anno la presentazione della nuova programmazione concertistica si è tradotta nella coraggiosa risposta al drammatico periodo storico che anche la musica e lo spettacolo dal vivo stanno vivendo. Un impegno che l’Orchestra di Padova e del Veneto ha immediatamente deciso di prendere nei confronti del pubblico, che per tutto il periodo estivo ha decretato il pieno successo delle iniziative dell’Orchestra, sia dal punto di vista quantitativo, presentando un progetto che si sviluppa sul lungo periodo – contrariamente a quanto le condizioni attuali sono in grado di suggerire – che qualitativo, con una programmazione capace di intrecciare i più grandi capolavori del passato al gusto per la scoperta di un repertorio più ricercato, attraverso un fitto intreccio di tematiche che verranno sviluppate alla presenza di alcuni tra i più acclamati interpreti sulla scena internazionale.

Con il titolo Aura, il Direttore musicale e artistico dell’OPV Marco Angius  annuncia così la nuova Stagione con 15 concerti  che, a partire dal grande evento di apertura previsto per il 15 ottobre 2020, si spingerà fino al 6 maggio 2021. Un titolo evocativo che dimostra ancora una volta la stretta connessione con la città di Padova, per la quale l’OPV sostiene la candidatura “Padova Urbs Picta. La Cappella degli Scrovegni di Giotto e i cicli affrescati del Trecento a Padova” per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO (World Heritage List UNESCO), anche attraverso l’utilizzo di alcune significative immagini tratte dai cicli di affreschi cittadini.

Al fine di garantire la totale sicurezza per il pubblico e i musicisti dell’Orchestra, l’OPV ha individuato nel Gran Teatro Geox  e nel Teatro Verdi  di Padova le nuove sedi presso le quali esibirsi: due spazi che consentono l’assegnazione di un posto fisso numerato per tutta la Stagione, nel pieno mantenimento delle distanze di sicurezza.
La 55a Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto e? organizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attivita? Culturali, della Regione Veneto, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, di Fondazione Antonveneta  e dei Mecenati “Art Bonus” Fondazione Cariparo, Fondazione Antonveneta – Banca Monte dei Paschi di Siena, APS Holding, e l’Associazione Amici dell’OPV.

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«In Principio»: la quarta edizione della rassegna di musica sacra dell’OPV

31 Ago 2020

Dal 10 al 19 settembre 2020, In Principio proporrà un percorso di ascolto e spiritualità articolato in tre appuntamenti musicali (due concerti e la celebrazione della Santa Messa in suffragio dei musicisti e artisti padovani defunti), tratti dal repertorio antico ai giorni nostri, con una prima esecuzione assoluta.
In collaborazione con l’Ufficio per la Liturgia della Diocesi di Padova e le parrocchie del Centro storico la rassegna si svolgerà in tre tra le più suggestive chiese della città.

Dal 10 al 19 settembre 2020 si terrà la quarta edizione di In Principio, la rassegna dell’Orchestra di Padova e del Veneto dedicata alla musica sacra, promossa in collaborazione con l’Ufficio per la Liturgia della Diocesi di Padova, con il Patrocinio del Comune di Padova e la media partnership del settimanale diocesano La Difesa del popolo. Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno i tre appuntamenti proporranno un approfondimento musicale ispirato a particolari temi della fede cristiana al fine di valorizzare appieno l’esperienza religiosa attraverso l’ascolto. Il programma si completa con la Santa Messa in ricordo dei musicisti e di tutti gli artisti padovani defunti, appuntamento particolarmente sentito dai cittadini e da tutti gli amanti della musica, che in questa edizione guarderà alla grande tradizione musicale sacra del Settecento, con un particolare omaggio alla figura di Mozart.

Giovedì 10 settembre, alle ore 20.45 presso la Chiesa di Santa Maria dei Servi in Padova, il primo appuntamento della nuova edizione di In Principio proporrà un percorso musicale e insieme spirituale interamente dedicato al canto, in grado di condurre l’ascoltatore dal Seicento ai giorni nostri. Il programma prevede, infatti, Tre Arie dall’Oratorio San Giovanni Battista che Alessandro Stradella scrisse nel 1675 su testo dell’Abate Gerardo Ansaldi per la Confraternita San Giovanni Battista de’ Fiorentini a Roma, e qui riproposte nella versione per soprano, flauto e archi che il compositore Salvatore Sciarrino elaborò nel 2018 in vista delle celebrazioni per il millenario della Basilica fiorentina di San Miniato al Monte. A interpretare questa particolare versione delle tre Arie dell’Oratorio di Stradella sarà il soprano Livia Rado, voce eclettica molto apprezzata anche durante la scorsa edizione della rassegna di musica sacra, che torna a Padova per reinterpretare la raffinata elaborazione di Sciarrino dopo averne tenuto a battesimo la prima assoluta nella Basilica fiorentina. Livia Rado sarà anche protagonista della Cantata sacra n. 199 “Mein Herze schwimmt im Blut” (Il mio cuore nuota nel sangue) di Johann Sebastian Bach, eseguita per la prima volta nel 1714 presso la Hofkapelle di Weimar. La voce umana diviene invece strumento in Per Speculum, la novità assoluta per oboe e archi di Federico Gon, compositore friulano e docente di storia della musica moderna all’Università di Padova, che vedrà solista Paolo Grazia, primo oboe solista dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e docente presso la Scuola di musica di Fiesole. Oltre a Livia Rado, l’evento accoglierà un altro gradito ritorno, quello del giovanissimo direttore Nicolò Jacopo Suppa, già apprezzato nel suo debutto alla guida dell’OPV durante la scorsa edizione di In Principio a seguito della neonata collaborazione avviata tra l’Orchestra e l’Accademia Chigiana di Siena per la promozione di nuovi giovani direttori.

Sabato 12 settembre alle ore 18.30 presso la Basilica Cattedrale di Padova sarà possibile partecipare alla Santa Messa in ricordo dei musicisti e di tutti gli artisti padovani defunti, presieduta da Mons. Riccardo Battocchio, Rettore dell’Almo Collegio Capranica in Roma, con l’esecuzione della Missa In honorem Sanctissimae Trinitatis per coro e orchestra K 167 di Wolfgang Amadeus Mozart. Si tratta della prima Messa composta da Mozart al suo ritorno a Salisburgo dai tre viaggi compiuti in Italia. Un omaggio al genio austriaco in occasione del 250° anniversario del primo viaggio che fece conoscere al tredicenne Mozart la cultura del nostro Paese. Scritta nel 1773, la Missa accoglie i segni della maturità del compositore in una forma che affida per la prima volta il ruolo di protagonista al coro, senza l’intervento delle quattro voci soliste. Alla testa dell’OPV ci sarà Roberto Zarpellon, raffinato musicista e direttore di fama internazionale dalla spiccata sensibilità verso il repertorio sacro. L’evento prevede inoltre la partecipazione del Coro Iris Ensemble diretto da Marina Malavasi e del M° Alessandro Perin, organista titolare della Cattedrale di Padova.

L’appuntamento conclusivo di sabato 19 settembre si terrà invece presso la Chiesa di San Benedetto Abate alle ore 20.45 con una serie di brani non direttamente destinati al rito religioso ma che ben si prestano al raccoglimento per il loro forte carattere emotivo. Tra questi sarà possibile ascoltare Crisantemi, una delle poche pagine del repertorio di Giacomo Puccini non destinate al teatro musicale. Si narra che il compositore toscano scrisse questo quartetto d’archi, le cui melodie verranno riproposte qualche anno più tardi nell’ultimo atto dell’opera Manon Lescaut, in una sola notte, alla memoria dell’amico Amedeo di Savoia, duca d’Aosta. A Crisantemi seguirà Adoration per organo e archi op. 44 di Alexandre Guilmant, compositore francese nonché organista, tra i maggiori del tempo. Al brano di Guilmant, che scrisse molti lavori per il suo strumento, musica sacra e da camera, verrà eseguita la Suite in sol maggiore per orchestra d’archi e organo di Ottorino Respighi, un lavoro giovanile del compositore, pubblicato solo dopo la morte del compositore. Tra le pagine meno note dell’ampio catalogo di Respighi, con i suoi quattro movimenti la Suite rende omaggio all’arte di Bach, Frescobaldi e Corelli, con un richiamo finale alle suggestioni del canto gregoriano. La serata troverà infine in Elohim l’ideale conclusione: al breve brano per archi che Giacinto Scelsi scrisse tra il 1965 e il 1967, il compositore consegnò la più profonda intensità spirituale alla durata di un unico respiro. Alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto accorrerà la giovane direttrice Mimma Campanale, mentre all’organo sarà presente il M° Francesco Di Lernia, musicista di fama internazionale e docente al Conservatorio di Foggia.

«Esiste un suono per la musica sacra che connota lo spazio della liturgia e che, nei secoli, ha oltrepassato il perimetro delle chiese diventando repertorio musicale assoluto – dichiara il Direttore musicale e artistico dell’OPV Marco Angius – Proprio in virtù del suo grado di astrazione, la musica è in grado di rivestire testi sacri e profani. Apparentemente è lo stesso suono ma nella realtà le differenze sono tutt’altro che sottili e di ciò i compositori sono sempre stati consapevoli. La quarta rassegna di In principio, ospita anche quest’anno una celebrazione liturgica con la Messa K 167 di Mozart, aprendo ancora una volta ai suoni di oggi con la novità di Federico Gon, la lettura innovativa di Sciarrino rispetto al tardo Seicento di Alessandro Stradella, l’altra liturgia del suono di Giacinto Scelsi che spazializza e proietta la dimensione acustica da un unico centro di gravità. Proprio Scelsi (1908-1988) che ha dedicato alla musica sacra non pochi lavori e studi. Il paradosso di questa rassegna è proprio quello di accostare a spazi senza tempo come quelli delle chiese, dimensioni di ascolto che ci immergono nel presente: così, dalle ricerche musicali contemporanee, tenute spesso ai margini dalla maggioranza delle istituzioni musicali italiane, emergono nuovi spunti e lavori che danno rilievo proprio al pensiero della musica d’oggi».

L’attività dell’Orchestra di Padova e del Veneto è realizzata grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione del Veneto e del Comune di Padova.

Gli appuntamenti di In Principio sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili con prenotazione obbligatoria per i concerti del 10 e 19 settembre o T. 049 656848-656626.
Per la Messa non è necessaria alcuna prenotazione e sarà possibile accedere fino al raggiungimento del numero massimo consentito nella Basilica Cattedrale, calcolato secondo le disposizioni per le chiese e le celebrazioni liturgiche, emanate della Conferenza Episcopale Italiana d’intesa con il Ministero dell’Interno per l’emergenza Covid19.

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L’Inno alla Gioia al Gran Teatro Geox inaugura la nuova Stagione 20/21 dell’OPV

07 Ago 2020

L’OPV annuncia il concerto inaugurale della 55a Stagione: un grande evento che accoglie la “Sinfonia dell’Inno alla gioia” e un omaggio a Ennio Morricone eseguito da oltre 100 musicisti.
L’Orchestra approda per la prima volta al Gran Teatro Geox di Padova avviando una nuova collaborazione con ZedLive, società italiana leader nell’organizzazione degli eventi dal vivo.

Dopo l’intensa programmazione estiva, con 20 concerti sold-out in 35 giorni, e l’entusiasmo registrato a partire da Immortali amate, la prima integrale tutta al femminile dei Concerti pianistici di Ludwig van Beethoven destinata al palinsesto di Rai5, l’Orchestra di Padova e del Veneto esprime la sua riconoscenza al calore e alla fiducia dimostrata dal pubblico in questo momento così particolare per la musica dal vivo, annunciando in via del tutto eccezionale il primo concerto del cartellone autunnale 2020/21.

Giovedì 15 ottobre 2020 la 55a Stagione Concertistica dell’OPV verrà così inaugurata con l’esecuzione della Sinfonia n. 9 op. 125 per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven. Una scelta di grande richiamo e dal forte significato simbolico che pone l’Orchestra accanto alle maggiori istituzioni internazionali il cui impegno è indirizzato nel segno della musica di Beethoven nell’anno in cui ricorre il 250° anniversario della nascita del compositore. Per quello che si preannuncia già un grande evento per la città, l’Orchestra di Padova e del Veneto ha scelto così di esibirsi per la prima volta al Gran Teatro Geox di Padova, al fine di assicurare la più ampia affluenza del pubblico in piena ottemperanza alle disposizioni anti-Covid, instaurando così una nuova collaborazione con un’altra realtà del territorio, nel caso specifico con ZedLive, la società italiana leader nell’organizzazione degli eventi dal vivo fondata nel 2000 da Diego Zabeo, Valeria Arzenton e Daniele Cristofoli.

«Dopo il rinnovo della convenzione con il Teatro Stabile del Veneto che ha visto il Teatro Verdi divenire a tutti gli effetti la nuova casa dell’Orchestra – precisa il Vicepresidente dell’OPV Paolo Giaretta -, la neonata collaborazione con ZedLive, per la quale auspico uno sviluppo futuro, porta un nuovo importante tassello al piano di ampliamento delle partnership con le maggiori istituzioni della città, sulla via della condivisione di progetti produttivi comuni e degli incroci tra i generi, in grado di assicurare agli spettatori luoghi sempre più accoglienti».

Il Geox è infatti l’unica struttura a Padova la cui capienza consente di accogliere almeno 1800 persone, debitamente distanziate, che potranno prendere parte al primo evento in abbonamento della 55a Stagione concertistica, che verrà presentata a inizio di settembre con l’avvio della campagna abbonamenti.

Per quello che viene definito “il monumento della musica di ogni tempo”, il Direttore musicale e artistico dell’OPV Marco Angius guiderà oltre 100 musicisti: oltre ai professori d’orchestra, i solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala – la prestigiosa scuola milanese che laurea i migliori giovani cantanti al mondo – e il Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano Dell’Oste.

Accanto alla Nona Sinfonia di Beethoven, il cui “Inno alla gioia” si e? fatto promotore degli ideali di fratellanza e liberta? perseguiti dall’autore, divenendo così l’Inno Europeo e patrimonio dell’umanita?, l’Orchestra di Padova e del Veneto rivolgerà un sentito omaggio a Ennio Morricone con l’esecuzione della musica che il Maestro scrisse nel 1986 per The Mission, il fortunato film di Roland Joffé che lo consacrò a livello planetario. Per l’occasione il brano sarà diretto dal maestro Stefano Cucci, storico collaboratore e assistente del maestro Morricone.

Quella del 15 ottobre si profila così un’apertura in grande stile, una scelta senz’altro coraggiosa e un atto dovuto al numeroso pubblico che lo scorso febbraio si è visto cancellare l’intenso programma annunciato in onore dell’importante anniversario beethoveniano, e che in quest’ultimo periodo è tornato a gran voce a chiedere cultura attraverso la sorprendente partecipazione agli eventi programmati.

Il concerto è possibile grazie al fondamentale sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, della Regione Veneto e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, ai quali si affianca l’Associazione Amici dell’OPV.

Biglietti su www.ticketmaster.it a partire da venerdì 7 agosto 2020, presso i punti vendita ZedLive o alla biglietteria del Teatro il giorno del concerto.

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Audizioni 1° Oboe con l’obbligo della fila e del Corno inglese e 1° Fagotto con l’obbligo della fila

04 Ago 2020

La Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto indice audizioni per eventuali impegni contrattuali a termine, secondo le esigenze di organico delle produzioni previste dalla propria programmazione artistica, per i seguenti ruoli in orchestra:
– 1° Oboe con l’obbligo della fila e del Corno inglese;
– 1° Fagotto con l’obbligo della fila.

Tutti i dettagli nella sezione Bandi di concorso.
 

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La musica dopo il silenzio: l’OPV torna in concerto

26 Giu 2020

Con Lezioni di suono, un originale omaggio a Beethoven e i concerti al Castello Carrarese e al Museo Eremitani, l’OPV raggiunge con la sua musica i luoghi simbolo di Padova.
Un’estate in musica che vede il coinvolgimento di alcune eccellenze nazionali nel campo della cultura, da Fazioli a Rai 5, in attesa della nuova Stagione concertistica.

Prevendite e prenotazioni sul sito www.opvorchestra.it/prenotazionio ai recapiti tel. 049/656848-656626 a partire dalle date indicate e fino a tre giorni lavorativi prima di ciascun evento.

Dopo mesi di forzata inattività, a causa delle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, l’Orchestra di Padova e del Veneto riprende a fare musica dal vivo con rinnovato slancio. Forte di una serie di progetti di assoluto rilievo, la musica dell’OPV animerà alcuni tra i luoghi simbolo e più ricercati della città di Padova, anche grazie al coinvolgimento di alcune eccellenze nel campo della cultura, tra tutte Fazioli  e il canale culturale Rai 5. Un accattivante percorso che attraverserà letteralmente la stagione estiva, e che consentirà all’OPV di riabbracciare musicalmente il suo pubblico fino alla già annunciata prossima Stagione concertistica, che sarà inaugurata il prossimo novembre.

La ripresa è possibile grazie al fondamentale sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, della Regione Veneto  e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, ai quali si affiancano la Fondazione Cassa di risparmio Padova e Rovigo  e l’Associazione Amici dell’OPV. […]

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5×1000, OPV per tutti!

20 Mag 2020

Negli ultimi anni le donazioni del 5×1000 da parte dei privati sono state importanti per l’Orchestra di Padova e del Veneto.

Lo saranno a maggior ragione in questo 2020, che ci vede fronteggiare le pesantissime conseguenze economiche causate dalla pandemia, con la cancellazione di più di 3 mesi di attività.

Donare il vostro 5×1000 alla Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto è il modo più semplice per aiutarci: è sufficiente firmare nel riquadro che riporta la dicitura “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale…” indicando il codice fiscale 00379170285.

Grazie!

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Rinnovata la convenzione tra OPV e Teatro Stabile del Veneto

07 Mag 2020

Rinnovata la convenzione tra OPV e Teatro Stabile del Veneto: attività congiunte, condivisione di spazi e strutture e al Verdi anche una camera acustica

Una casa stabile per l’Orchestra di Padova e del Veneto è ciò che diventa oggi il Teatro Verdi di Padova grazie al rinnovo della convenzione tra la Fondazione dell’Orchestra stessa e il Teatro Stabile del Veneto. Una collaborazione fondata sulle basi di un’amicizia già consolidata tra due delle principali istituzioni culturali venete, che oltre alla condivisione di titoli e produzioni nei rispettivi cartelloni per le prossime stagioni, alla comunione di forze e al reciproco coinvolgimento di artisti, porterà in dotazione al Verdi anche una camera acustica.

«La condivisione della nostra casa con un’istituzione come l’Orchestra di Padova e del Veneto è per noi motivo di orgoglio – commenta Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto –. La firma di questa convenzione è come un abbraccio tra due grandi famiglie sorelle, l’arte della musica e quella teatro sono figlie dello stesso dio e non possono che andare insieme. Ringrazio il Vicepresidente Giaretta, ancora di più in un momento di così grande difficoltà per il nostro settore l’unione delle forze tra istituzioni è doveroso e fondamentale per continuare a progettare e a produrre cultura per il territorio».

«La ripartenza dopo la pandemia pone a tutti sfide ambiziose. Nulla sarà come prima anche per lo spettacolo dal vivo, noi dobbiamo lavorare per un dopo migliore. – afferma il vicepresidente della Fondazione OPV Paolo Giaretta – La strada è quella dell’alleanza tra istituzioni, progetti produttivi comuni, luoghi più accoglienti per gli spettatori, incroci tra i generi. Solo lavorando insieme si ottengono i risultati che servono. Con il presidente Beltotto condividiamo con convinzione questa visione. Padova ha la fortuna di essere sede di due prestigiose istituzioni culturali: è un capitale da mettere a frutto per rafforzare il ruolo della città a servizio di tutto il Veneto».

La condivisione di spazi e strutture è uno dei punti cardine della convenzione grazie alla quale il Teatro Verdi verrà dotato di una camera acustica che, emergenza sanitaria e riapertura dei teatri permettendo, dovrebbe essere installata in tempo per l’inaugurazione della 55a Stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Una stagione quella dell’OPV che, infatti, troverà ampio spazio nella sala del teatro padovano: almeno 8 gli eventi concertistici che si terranno sul palcoscenico del Verdi, alcuni dei quali saranno condivisi anche nel cartellone della stagione teatrale dello Stabile del Veneto in virtù di un sostegno reciproco nella promozione dei rispettivi programmi annuali e pluriennali.

Attività congiunte, scambio e dialogo, dunque, con il coinvolgimento di artisti di entrambe le istituzioni, di studenti e docenti della Scuola Teatrale d’Eccellenza e di attività formative promosse da OPV, sono l’obiettivo di questa convenzione che si rinnova sulle basi di una collaborazione già consolidata. Un impegno condiviso che guarda anche alla valorizzazione dei rispettivi repertori, con particolare attenzione al teatro musicale contemporaneo e di ricerca, al teatro musicale per ragazzi, alla creazione di percorsi educativi e formativi comuni, e che non si esaurisce nei confini di Padova e del Teatro Verdi, ma che si estende a iniziative musicali e concertistiche che potranno essere co-organizzate anche in altri luoghi e città del Veneto.

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Tutte le iniziative social dell’OPV in attesa di tornare a far musica dal vivo

19 Mar 2020

Con un palinsesto digitale di approfondimenti, materiali inediti e contributi originali, l’Orchestra di Padova e del Veneto ravviva online il rapporto con il pubblico attraverso una serie di attività condivise sui canali social.

In attesa di tornare a suonare dal vivo, a seguito della sospensione dell’attività concertistica dovuta alle urgenti disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, l’Orchestra di Padova e del Veneto mantiene vivo il rapporto con gli abbonati, il pubblico e tutta la cittadinanza attraverso una rete di divulgazione e condivisione musicale attiva sui propri canali social.

«La musica può aiutare a vivere con più serenità questo momento difficile – ha dichiarato il vicepresidente OPV Paolo Giaretta – vogliamo dare un nostro contributo nelle forme oggi possibili proponendo momenti di incontro virtuale, con l’invito a stare a casa per aiutare chi a casa non può stare».

Proprio in questi giorni i profili Facebook, Instagram e Twitter dell’OPV hanno cominciato ad accogliere una serie di videoclip “all’ora del tè” che vede il Direttore musicale e artistico Marco Angius impegnato in un’originale guida all’ascolto dell’Arte della fuga di Johann Sebastian Bach nella particolare versione strumentale di Hermann Scherchen. Il titolo riporta alla memoria l’esecuzione del 2014 quando il capolavoro di Bach chiamò il M° Angius sul podio dell’OPV a un anno dalla nomina a direttore dell’Orchestra. L’esecuzione confluì successivamente nel disco edito dall’etichetta Stradivarius, al quale si rimanda per gli ascolti negli approfondimenti video di questi giorni. A ciascun videoclip sarà così associato un collegamento diretto a una precisa traccia audio della piattaforma Open Spotify, consultabile in qualsiasi momento.

Da venerdì 20 marzo sarà possibile rivivere online le emozioni del concerto tenuto lo scorso 15 febbraio al Teatro Sociale di Rovigo. In quell’occasione l’OPV eseguì The Planets, la Suite sinfonica del compositore inglese Gustav Holst, nella versione di G. Morton, condotta dalla giovane direttrice Beatrice Venezi. Oltre all’esecuzione, la registrazione del concerto mostrerà le suggestive immagini del sistema solare che hanno accompagnato la musica in tempo reale, proiettate a cura di INAF Osservatorio Astronomico di Padova e Big Rock Institute of Magic Technologies.

Tra i contributi video programmati per il week end, invece, figura la condivisione in esclusiva del film Sciarrino Séances, un documentario realizzato in occasione della prima edizione della serie Lezioni di suono che vide il compositore siciliano, tra le voci più originali e autorevoli sul piano internazionale, nei panni di relatore al fianco dell’Orchestra di Padova e del veneto. Il film, che rievoca alcuni istanti delle prove musicali e i momenti più rappresentativi della residenza artistica OPV di Salvatore Sciarrino, sarà anticipato da una presentazione del Prof. Denis Brotto, che diresse il documentario insieme agli studenti del corso di Cinema digitale dell’università di Padova (dipartimento di Beni culturali, laboratorio Dams).

Il palinsesto digitale dell’OPV si arricchirà dalla prossima settimana con OPV Reloaded, appuntamento che si rinnoverà ogni giovedì alle ore 20.45 – giornata in cui tradizionalmente si svolgono i concerti della Stagione all’Auditorium Pollini – con la riproposta di alcuni programmi d’archivio, presentati dal maestro Angius e da alcuni degli interpreti applauditi dal vivo, e ogni domenica alle ore 12.00, con brevi ascolti che preluderanno alle nuove “Sonore Degustazioni” domenicali al Caffè Pedrocchi.

Ai piccoli ascoltatori e alle loro famiglie si rivolgeranno invece i contributi di Elisabetta Garilli dedicati all’Uccello di fuoco di Stravinsky, titolo che sarebbe stato al centro del concerto “Families&Kids” del 14 marzo, e a Giuseppe Tartini, con le anticipazioni sui contenuti del libro illustrato e dello spettacolo autunnale dedicati al grande violinista e compositore nel 250° anniversario della morte.

Le pagine social dell’OPV si animeranno grazie al contributo sonoro dei suoi musicisti, con una serie di video che documentano le sessioni di studio e il ritmo delle esercitazioni che i professori dell’Orchestra mantengono quotidianamente. Un’occasione che si realizza in un invito ad ascoltare virtualmente le note dei loro strumenti direttamente dal salotto delle loro abitazioni.

A tutti gli amici dell’Orchestra, invece, sarà dedicata la rubrica ispirata alla celebre trasmissione “Desert Island Disc” della BBC: ciascuno avrà modo di condividere con un video-messaggio il proprio disco del cuore, la musica (non necessariamente classica) senza la quale riuscirebbero a sopravvivere, offrendo nuove idee di ascolto – rigorosamente digitale – in questo periodo di isolamento.

 

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Sospensione temporanea delle attività

24 Feb 2020

In ottemperanza alle più recenti disposizioni governative, informiamo i nostri abbonati e spettatori che l’attività concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto è sospesa.

Gli uffici di via Marsilio da Padova n. 19 sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16 (tel. 049 656848-656626, e-mail info@opvorchestra.it).

Stiamo valutando le soluzioni per recuperare i concerti rinviati: i biglietti già acquistati saranno considerati validi per le nuove date.

Biglietti

  • INTERO € 20
  • RIDOTTO UNDER 35 € 20

I biglietti sono in vendita online su WEBtic e dal 15 marzo anche presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova). Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

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