Mimma Campanale

Nata nel 1990, compie gli studi musicali in pianoforte, canto lirico e composizione presso il
conservatorio “N. Piccinni” di Bari, affermandosi, sin dall’età di sei anni in concorsi pianistici a
livello nazionale ed europeo. Tra questi: Primo premio al concorso nazionale Pietro Argento (Gioia
del Colle), primo premio assoluto al concorso nazionale I. Stravinsky (Bari), primo premio al
concorso nazionale Giovani musicisti (sezione Sannicandro Garganico), primo premio al concorso
europeo per giovani pianisti G. Curci (Barletta). Nel 2000, in qualità di pianista, incide un cd dedicato alla letteratura pianistica per l’infanzia di autori contemporanei per l’Associazione musicale I. Stravinsky di Bari.
Consegue le lauree di primo livello (2016) e di secondo livello (2018) in Direzione d’orchestra,
entrambe a pieni voti con lode presso il conservatorio “U. Giordano” di Foggia sotto la guida di
Marco Angius.
Nel 2018 frequenta la masterclass di direzione d’orchestra su Richard Strauss e il tardo
romanticismo tedesco tenuta da Benedetto Montebello presso il conservatorio “U. Giordano” di
Foggia.
Nel giugno 2019 viene selezionata per la masterclass di direzione d’orchestra incentrata sul
repertorio contemporaneo tenuta da Arturo Tamayo presso il Conservatorio della Svizzera italiana a
Lugano.
In qualità di compositrice, la particolare attenzione per il repertorio contemporaneo la porta a
frequentare masterclass di composizione con Ivan Fedele e corsi con Daniele Bravi; realizza una
trascrizione per tromba e archi di Albumblatt (A. Glazunov), eseguita e diretta il 27 Maggio 2018 a
Foggia.
Dopo esperienze sinfoniche e liriche (tra cui Così fan tutte presso il teatro Umberto Giordano di
Foggia e la quarta sinfonia di G. Mahler), debutta con l’Orchestra di Padova e del Veneto con
programmi eclettici: repertorio sinfonico (in collaborazione con l’Associazione Galuppi di
Venezia), musica da camera, musica sacra, repertorio per bambini per il ciclo “Family & Kids”, in
collaborazione con il Museo del Precinema di Padova dirige, in prima esecuzione assoluta, una
trascrizione per orchestra delle prime colonne sonore del cinema muto.
Particolarmente interessata al legame della musica con le altre forme d’arte, esegue un concerto
coreografico in collaborazione con il Tersicore ballet di Foggia per una manifestazione sulle pari
opportunità.
È assistente di Marco Angius in occasione dell’inaugurazione del Festival MilanoMusica 2017 con
Studi per l’intonazione del mare di Salvatore Sciarrino, dove ricopre il ruolo di coordinatrice delle
masse di 100 flauti e 100 sax; in collaborazioni per nuove produzioni in prima esecuzione assoluta
con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, i Teatri di Reggio Emilia / Festival Aperto, con opere
di Adriano Guarnieri (Fammi udire la tua voce, 2017) e Filippo Perocco (Lontano da qui, 2018).
Dal 2016 inizia a collaborare con Marco Angius e l’Orchestra di Padova e del Veneto anche come
assistente alla direzione musicale e alla regia televisiva per le quattro edizioni di Lezioni di suono,
lezioni musicali trasmesse su rai 5 con Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele, Giorgio Battistelli, Sandro
Cappelletto, Guido Barbieri, Stefano Catucci e per Immortali Amate, format televisivo sui cinque
concerti per pianoforte e orchestra di L. van Beethoven, e trasmessi su rai 5 nel novembre 2020 in
occasione del 250° anniversario della nascita del compositore.
Vincitrice della III^ edizione del Progetto “Sperimentazione Cultura Giovani”, realizzato con il
sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, diventa direttore in
residenza per la Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”. Per l’omonimo ente,
all’interno della 75^ Stagione dei concerti, esegue in prima assoluta tre melologhi per voce e
ensemble commissionati ai tre giovani compositori in residenza artistica, incentrati sulla figura di
Beethoven, con la voce di Sandro Cappelletto.

Accanto agli studi musicali, nel 2012, consegue la laurea in Psicologia presso l’Università degli
studi “A. Moro” di Bari, presentando uno studio sperimentale sulla valenza emozionale del
linguaggio musicale.
Attualmente è laureanda in Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Torino. Sta
lavorando alla creazione di un programma di ricerca che dimostri la necessità della musica per
l’essere umano attraverso l’intreccio di psicoanalisi ed epigenetica.
 

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