Martina Filjak

“Non si sarebbe potuto avere di meglio, la sua musicalità è stata incantevole. Ogni dettaglio era veramente perfetto, dal suono alla scelta dei tempi, delle dinamiche, la sua è una eccellente abilità tecnica accompagnata da una musicalità ricca di emozioni. ” Suddeutsche Zeitung

“Brillante, ricca di sensibilità , immaginazione, con grandi risorse tecniche e fluidità espressiva….una personalità sorprendente…..una pianista da vedere” The New York Times

La pianista croata Martina Filjak si è affermata internazionalmente grazie al suo stile poetico e passionale, sorretto da una brillante abilità tecnica. La pianista conquista il suo pubblico e la critica grazie ad una personalità carismatica e ad una presenza magnetica sul palcoscenico. A seguito del primo premio e del Beethoven Prize al Concorso di Cleveland nel 2009, l’interprete ha focalizzato su di sé le attenzioni del mondo musicale internazionale. In precedenza, Martina aveva vinto il primo premio ai Concorsi Viotti nel 2007 e Maria Canals a Barcellona nel 2008, premiata inoltre al Concorso Busoni di Bolzano. Da allora l’artista è stata invitata da rinomate orchestre in Italia, Germania, USA ed Europa, esibendosi alla Carnagie Hall, alla Konzerthaus di Berlino, al Musikverein di Vienna, al Concertgebouw di Amsterdam, al Palau de la Musica Catalana, alla Sala Verdi di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, al Teatro Conlon di Buenos Aires, al Ravinia Festival di Chicago e alla Salle Gaveau di Parigi. Dopo il suo debutto discografico con le sonate di Antonio Salieri e un Cd di musica da camera con i violoncellisti Christian Poltéra e Jan Vogler per la Sony nel 2013, il suo secondo Cd con opere di Schumann, Bach/Liszt e Scriabin è stato pubblicato nel 2016 per l’etichetta Solo Musica. Nel 2020 è stato pubblicato un album “Luce e Ombra” edito da Profil Edition Gunter Hanssler. Nel corso della stagione 2021/22 la pianista è stata invitata della Kansas City Symphont con la direzione di Michael Francis, la Norddeutsche Philarmonie Rostock e Marcus Bosch, la Bilbao Symphony e Guenther Neuhold, la HRT Symphony e Pasal Rophe, la Liechtenstein Orchestra e Sebastian Lang Lessing. Nel corso del 2022/23 è stata invitata a MITO Festival a Milano, al Teatro La Fenice di Venezia, al Festival Schle  ßwig Holstein in Germania, la Slovenian RTV Symphony a Lubiana, la R.Schumann Philarmonie di Chemnitz e l’attesa performance alla Elbphilarmonie di Amburgo con Patrick Hahn. Come solista, Martina Filjak ha collaborato con la Bremen Philarmonic, l’Orchestra Filramonica di Buenos Aires, la Cleveland Orchestra, la Munchner Rundfunorchester, la Filarmonica di Strasburgo, la Israel Chamber Orchestra. Molti i riconoscimenti ricevuti dal governo croato e da prestigiose istituzioni del suo paese nativo: Judita Prize per l’esecuzione del concerto per piano di Dora Pejacevic allo Split Festival, Orlando Prize al Festival di Dubrovnik. Molti i partner nell’ambito della musica da camera che Martina può vantare: i cellisti Monica Leskovar, Julian Steckel, i Quartetti Szymanowski e Amarillys, l’Ensemble Berlin, i cornisti Radovan Vlatokovic e Felix Klieser, il violinista Andrej Bielow. Il suo repertorio è molto ampio e include opere da Bach a Berio, articolato in oltre 30 concerti solistici. La pianista vive fra Berlino e Zagabria, ama molto viaggiare e parla sette lingue.

 

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