Gary Hoffman

È uno tra i più raffinati violoncellisti d’oggi, artista dal suono di straordinaria bellezza, dotato di grande maestria strumentale e di una sensibilità poetica che rendono memorabili le sue interpretazioni. Il primo premio al Concorso Rotropovich nel 1986 gli ha permesso di farsi apprezzare nel mondo, unico violoncellista nord americano a vincere il prestigioso riconoscimento. Ospite delle migliori orchestre, Hoffman ha collaborato con la English Chamber Orchestra, l’Orchestra National de France, la Suisse Romande, Cleveland Orchestra, Philadelphia Orchestra, Los Angeles Chamber orchestra, per la direzione di André Previn, Charles Dutoit, Mstislav Rostropovich, Pinchas Zucherman, Andrew Davis, Kent Nagano, James Levine, Lopez-Cobos. L’artista è stato ospite dei più prestigiosi festival internazionali: Aspen, Marlboro, Bath, Evian, Helsinki, Verbier, Ravinia, Stresa. Collabora con i quartetti di Tokyo, Ysaye, Borromeo, Brentano, Emerson ed è artista membro della società di musica da camera del Lincoln Center. Nell’ultima stagione è stato ospite del Théâtre du Châtelet, del Kennedy Center, dove ha suonato le Suites di Bach, la cui esecuzione è stata definita sublime dal Washington Post e al Ravinia Festival con il violinista Cho Liang Lin e il pianista Leon Fleischer. È professore all’Accademia di Kronberg in Germania. Ha compiuto varie tournée con l’Orchestre National de France, la Tapiola Sinfonietta in Svezia, l’Orchestra da camera d’Israele, la Russian National Orchestra, l’Orchestra di Marsilia, l’Ensemble Orchestral de Paris, la Nederlands Philarmonisch Orchester. Gary Hoffman ha presentato in prima esecuzione molti concerti per violoncello : Laurent Petitgirard, Joel Hoffman, Renaud Gagneux, Gil Shohat, Graciane Finzi, Nell’aprile 2009 ha eseguito in Francia per la prima volta il concerto di Elliott Carter con l’Orchestra Filarmonica di Montecarlo. Nato in Canada nel 1956, Hoffman ama dedicare parte del proprio impegno anche all’insegnamento. È stato il più giovane docente nella storia dell’Università dell’Indiana, dove è rimasto per otto anni. La sua discografia è edita da Sony, Emi, Hyperion, BMG, Chant du Monde e La Dolce Volta, per la quale ha inciso nel 2015 l’integrale delle opere di Mendelssohn per violoncello e pianoforte. Suona uno strumento di Nicolò Amati del 1662, ex Leonard Rose.

Prossimi concerto

© Orchestra di Padova e del Veneto, tutti i diritti riservati