Alessandra Visentin

Una delle voci più affascinanti del panorama operistico e concertistico odierno, il contralto Alessandra Visentin ha ottenuto un consenso straordinario non solo per la rarità della sua tipologia vocale, ma anche per la sua capacità di padroneggiarla.

Artista molto richiesta nei teatri e nei festival più prestigiosi al mondo, Visentin si è esibita al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, alla Carnegie Hall di New York, al Musikverein di Vienna, all’Auditorium Nacional de Música di Madrid, alla Halle aux Grains di Tolosa, al Grand Warner Brothers Theatre (USA), al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, all’Opéra Royal di Versailles e al Festival di Salisburgo.

Interprete di primo piano del repertorio barocco e classico, ha collaborato con direttori come Riccardo Muti, Zubin Mehta, Riccardo Chailly, Franz Welser-Möst, Ken-David Masur, Juraj Valčuha, Andrea Marcon, Christopher Hogwood, Marc Minkowski, Jean-Claude Malgoire, Ottavio Dantone e Federico Maria Sardelli, tra gli altri. Allo stesso tempo, è ugualmente dedita alla musica contemporanea e ha interpretato numerose prime esecuzioni: la prima italiana di Where the Wild Things Are di O. Knussen, nonché le prime mondiali di Il Sequestro di A. Garcia Demestres e Il Viaggio di Roberto di P. Marzocchi.

La sua discografia recente comprende due registrazioni acclamate: Heinichen: Flavio Crispo con Il Gusto Barocco, direzione Jörg Halubek (CPO); così come il suo primo progetto solistico, un album vivaldiano, Per la Sig.ra Geltruda – Motets & Stabat Mater con Ensemble Locatelli, direzione Luca Oberti (Pan Classics).

A seguito dell’uscita del suo album solistico, Stravaganze Barroche ha sottolineato la sua “splendida voce”, Il Trillo Parlante ha celebrato il suo “registro centrale pieno e i colori ambrati”, mentre Opera Lounge (Germania) ha elogiato la sua “voce completamente distintiva, splendidamente rotonda ma al tempo stesso slanciata”. Altrove, la critica ha esaltato la sua “perfetta dizione e il timbro scuro e vellutato” (Platea Magazine), le sue “evocazioni magistrali… impressionanti note gravi” (Baroquiades France), il suo “seducente tono contraltilo” (Il Trillo), e la sua capacità di “delineare profondità emotiva con una voce piena e dominante” (On Line Merker).

Visentin è stata inoltre insignita di premi da numerose istituzioni artistiche e culturali. Nel 2022, la Italian Academy Foundation l’ha riconosciuta come una delle più straordinarie esponenti dell’italianità giunte negli Stati Uniti negli ultimi anni. È stata inoltre nominata membro della giuria per il prestigioso Premio Internazionale Respighi ed è vincitrice di diversi concorsi internazionali, tra cui il Concorso Europeo di Canto della Comunità Europea.

Il 2022 è stato anche l’anno che ha segnato il debutto di Visentin alla Carnegie Hall con la Chamber Orchestra of New York, così come con la Milwaukee Symphony sotto la direzione di Ken-David Masur, interpretando il Messiah di Händel.

Nel 2024, Visentin attende l’uscita di un album di liriche di Respighi per l’etichetta Naxos, frutto dell’attuale progetto Respighi in collaborazione con il Maestro Salvatore Di Vittorio e la Chamber Orchestra of New York. Visentin e la CONY faranno il loro attesissimo ritorno alla Carnegie Hall per la stagione 2024-25.

Visentin ha studiato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano ed è stata allieva dei contralti Bernadette Manca di Nissa, Sara Mingardo e Regina Resnik.

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